Descrizione Blog
Tag-board
Membri del blog
Commenti
Archivio
Segnalato su
Box
Disclaimer
Ciao Mondo …
… Del “Osservo il mondo da un oblò” …
Venerdì mattina partenza da casuccia con un pacco di cd che si sperava di ascoltare in macchina e con la speranza che i due ospiti d’automobile aggiunti all’ultimo momento non fossero troppo male … Il lettore cd dell’auto non funziona !!! E gli ospiti compagni di viaggio sono arrivati con 40 minuti di ritardo !!!! Devo dire che come inizio di “vacanza” le cose promettevano proprio male !!!!
I compagni di viaggio: Una pseudo agente immobiliare con figlia tredicenne al seguito !!!! Due personaggi da operetta … Lei una bionda casinista per lo più, polacca con un vocabolario italiano da sturbo !!!! La figlioletta un pezzo di ragazza alla quale, nonostante il rigido “acqua e sapone” non riuscivi a dare meno di 17 anni !!! nel loro complesso simpaticissime, ma logorroiche fino allo sfinimento !!! In più ritardatarie croniche !!!! Va di suo che la radio non è stata proprio accesa per tutto il viaggio, che la “mamma” è un vulcano, che ha un passato di attrice, di pubblicitaria per un importante network nazionale, di non ho capito bene cos’altro e in fine è diventata collaboratrice esterna dell’agenzia immobiliare per la quale Ciccio cura il settore mutui … La sua vita un romanzo !!! E così chiacchiera dopo chiacchiera siamo arrivati a Riccione, nonostante il mio mal d’auto incomprensibile e l’apprensione che non mi ha mai lasciato di immergermi in un mondo che non capisco !!!!
L’osservazione di questo mondo dal mio oblò è stata come al solito impietosa … Ho sempre lavorato da sola e non ho mai avuto “colleghi”, “collaboratori” etc, etc … Nella precedente vita lavorativa di Ciccio ci sono state valanghe di convention, cene con parenti, viaggi tutti insieme appassionatamente … Il mio lavoro però mi permetteva di frequentare poco queste orge di sorrisi, luoghi comuni, nomi che non ricorderai mai !!!!
Questo week end mi ha immerso in questo mondo … Venerdì sera mi sono ritrovata tra gente che si conosce da anni, ho stretto mani e ho risposto a sorrisi fino ad avere il crampo alla mascella, mi sono sentita tanto “innaturale” … Odio questo tipo di incontri, tu sei l’unica che non ha niente da dire, nessuno chiede la tua opinione e tanto meno ti coinvolge nei suoi discorsi, e così tu stai lì e ascolti, cerchi di dire la tua, cerchi di farti coinvolgere, ma poi alla fine non più di tanto, che tutto è troppo di corsa, che tutto è troppo lontano, che tutto scivola troppo unto per essere trattenuto …
Cmq ho conosciuto gente simpatica, cmq ho ricevuto complimenti, cmq è stata una bella esperienza … Sabato pomeriggio poi ho avuto la dimostrazione che alla fine gli uomini sono più solidali e comprensivi delle donne … ma questa è una storia a se …
La mia vacanza me la sono presa proprio sabato pomeriggio … Dalle 14,30 alle 20,30 … Sei ore di noia, avevo inizialmente pensato, poi si sono trasformate in sei ore di relax, sole, musica, lettura, pensieri tutti per me, assenza di preoccupazioni … E alla fine, nessun rimpianto per l’aver rinunciato all’invito di F & F …
Il momento in cui mi sono finalmente sentita “partecipante” ??? Quando alle tre dell’ormai domenica mattina seduti o accampati ai tavoli della veranda dell’albergo ascoltavo Mary, una ragazza indiana che a 25 anni ha vissuto in un sacco di paesi, si è laureata in lingue, ne parla correttamente quattro e studia arabo … Noi tutti più grandi di lei l’ascoltavamo raccontare la sua rassegnazione, la sua sfiducia in un futuro migliore … L’ascoltavamo e ben pochi di noi hanno capito il suo perché … Non voglio essere presuntuosa, ma mi sento di averla capita, mi sento di comprendere il perché lei pensi di mollare la spugna, so però che questo non accadrà, so che Mary non mollerà, perché la sua rassegnazione assomiglia alla mia e, io non mollo !!!! Perché poi non è vera rassegnazione è solo un paracadute per non farci troppo male quando inevitabilmente tutto non va come vorremmo … Mi ha fatto piacere il modo con cui ci siamo salutati noi ultimi reduci di quel sabato sera …
E poi il rientro domenica, come al solito le ospiti sono in ritardo e l’apprensione per i 90 minuti che valgono un campionato stringe lo stomaco …
Per 65 minuti circa il sogno è stato bellissimo, poi la realtà ha preso il sopravvento e … Nessun rimpianto … Solo la gioia dell’appartenenza … Solo la gioia di quel canto, mille anime e una sola voce …
“Roma Roma Roma,
core de stà città,
unico grande amore,
de tanta e tanta gente,
che fai sospirà.
Roma Roma Roma,
lassace cantà,
da stà voce nasce un core,
so centomila voci che hai fatto nammorà.
Roma Roma bella,
t'ho dipinta io,
gialla come er sole,
rossa come er core mio.
Roma Roma mia,
nun te fa cantà,
tu sei nata grande
e grande hai da restà.
Roma Roma Roma,
core de stà città,
unico grande amore,
de tanta e tanta gente,
ch'hai fatto nammorà.”
