Postato da billaCiao Mondo …
… Del “” …
Eccomi qui di nuovo a raccontare una favola …
Forse è più facile accettare le brutture pensando che la vita possa risolversi come una favola … Agogniamo il lieto fine … Non possiamo farci niente, siamo esseri umani e, come tali sogniamo, speriamo, facciamo riti scaramantici perché alla fine è la felicità e il lieto fine che cerchiamo …
FELICITA’ …
E’ una parola che mi ha sempre fatto strano … Da bambina pensavo che per essere felici bisognava essere buoni e non capivo perché io non riuscissi sempre ad esserlo … Non ero una bambina cattiva … Non ho ricordi della mia infanzia, non mi ricordo quasi niente dei miei anni “incoscienti” … I miei ricordi si risolvono solo di momenti di non felicità … Così ho sempre pensato che le cose felici alla fine sono quelle che dimentichiamo per prime e, sempre tramite questo pensiero ho dedotto che in fondo devo aver vissuto più momenti felici che infelici visto che ho così pochi ricordi …
Sono cresciuta, bene o male non lo so, con convinzioni sempre più bizzarre, da bambina non vivevo una famiglia stabile, mia madre era sempre fuori per lavoro e mio padre suppliva come poteva anche lui sempre preso dal lavoro, così io mi trovavo “ospite” a casa di una delle mie zie con le mie cugine “grandi”, passando dall’una all’altra a seconda dei loro impegni universitari o scolastici o musicali, spesso trovandomi ad essere accudita da amici di amici, da fidanzati vari ed eventuali e perfino da vicini di casa di amici … Fino ai 10 anni la mia vita ha conosciuto tutto tranne che stabilità … Allora pensavo che FELICITA’ fosse quel sentimento che sentivo quando finalmente approdavo a “casa” … Poi i miei presero la decisione di trasferirsi qui nel Lazio e allora ho creduto che finalmente sarei stata una bambina FELICE anche io … Finalmente avrei avuto una mamma che tornava a dormire a casa la sera, che mi accompagnava a scuola, una famiglia vera con i genitori che andavano ai ricevimenti dei professori e a ritirare la pagella, non come era successo fino a quel momento a Reggio, dove i miei ai ricevimenti non c’erano mai andati e le comunicazioni le ricevevano per telefono o per lettera e la pagella la portava a casa la mia dirimpettaia che insegnava nella mia scuola … E soprattutto volevo sentirmi una bambina normale e non la “figlia di” … Non è successo … Il nostro trasferimento a sì unito finalmente la famiglia, ma sono sempre rimasta la “figlia di” e per assurdo sono anche diventata la “sorella di”, e a scuola non mi ci accompagnava nessuno che era vicino casa e ci andavo a piedi da sola …
A volte mi dico: <<A Bì è normale che oggi ti racconti le favole !!!!>> …
Mancanza di identità … Quando qualcuno mi chiede “ma che c’è che non va??” questa è la mia risposta …
Cmq crescendo mi sono accorta che tutti ricordano più facilmente i momenti felici cercando di rimuovere quelli brutti … Infatti sento sempre dire: “mi ricordo che ho passato veramente dei bei momenti da ragazzo!!!” … “madò che bei ricordi ho del liceo!!!” … “e già mi ricordo quando ero ventenne che felicità!!!” … Mo o so strana io o so strana io (sono strana io) … Possibile che io non riesca a dimenticare nulla ????? O forse sarebbe meglio dire: possibile che io non riesca a colorare tutto di rosa ??? Che non riesca a concentrarmi solo sulle cose che mi hanno reso felice ??? Non mi basta pensare ai miei momenti di felicità per rasserenarmi … No, non ci riesco proprio !!! Penso che sia tutta colpa del mio essere sempre proiettata all’oggi … Non mi consola che ieri ero felice o che potrei esserlo domani … Io oggi vivo e se oggi mi sento mappina che me ne frega che ieri ero felice o che potrò esserlo domani ???? E lo so che sto pensiero è incasinatissimo ed egoista …
Però vedete ieri mattina mi sentivo tranquilla, che felice è un parolone, ho affrontato la giornata cazzeggiando con leggerezza, il sorriso sulle labbra e una profonda fiducia nel cuore … Poi ieri sera sono bastati 10 minuti perché tutta sta tranquillità, sta positività si sgretolasse … Mo lo so che sarò esagerata, che mica ci sto solo io sulla terra, che ci sono persone che stanno peggio, che almeno io ho a fianco un uomo fantastico che mi ama e mi trova la sua ragione di vita, che ho una famiglia sempre pronta ad appoggiarmi, che ho un sacco di amici che fanno il tifo per me e che stanno tutti li e non mi mollano … Ma non mi basta per mitigare sta pesantezza del cuore che mi fa colare sempre più giù … E combatto che io non mollo mai, ma poi alla fine l’amarezza che sento dentro non ci riesco a cancellarla con la lotta … E rido e, scherzo e, sono ironica e, sdrammatizzo e, cerco il positivo nel negativo e, mi arrabatto cercando soluzioni e inventandomele quando non le trovo, ma alla fine sono sempre qua co sto macigno a schiacciarmi che devo dirlo, almeno mi rendesse più sottile !!! Che quando vogliamo appiattire e allungare qualcosa la mettiamo sotto un peso e io devo confessarlo avrei proprio bisogno di una allungatina e soprattutto di un assottigliamento generale che vista l’aria che tira, io il chirurgo estetico proprio non me lo posso permettere !!! Allora mio caro peso sul cuore non è che me lo puoi fare sto favore !?!?!!?
Aspetto in fiduciosa attesa che almeno questa richiesta sia soddisfatta …
P.s. La favola mi sono dimenticata di scriverla troppo presa dalla premessa … mo sto post è già abbondantemente lungo quindi mi astengo dall’allungarlo ulteriormente …
Buon week end mondo …