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Ciao Mondo …
… Del “Niente è eterno, soprattutto i luoghi” …
Quand’è che qualcosa non ci appartiene più???
Ho sempre pensato che alcune cose sarebbero rimaste mie per sempre e poi …
E poi, io, la donna del “niente è per sempre”, sono triste perché tutto cambia …
Sono dieci anni dieci, che sono andata via di casa, che ho messo su un’altra casa, che ho una nuova vita ma, per me “casa mia” è sempre stata quella in cui sono cresciuta, quella in cui ho sognato la mia attuale vita, quella in cui ho costruito Billa …
“La mia camera” fino a stamattina era sempre la mia camera, con i miei libri di scuola, con i miei poster e le mie foto alle pareti, con i miei giochi e i miei talismani …
Mi aggiro tra queste Pareti vuote è sento l’eco delle lacrime versate, vedo l’ombra dei sogni irrealizzati e l’essenza di quelli realizzati, ascolto il risuonare di risate, mi ritrovo bambina a sognare quel mio spazio “mio” … Quand’è che si diventa veramente grandi ??? Forse quando non si ha più una propria cameretta in cui rifugiarsi ???
I Pechinelli hanno deciso di dare una ristrutturata e quindi Billa ha fatto le valigie … Mio fratello ha poi deciso che dopo la ristrutturazione si trasferirà in quella che è stata da sempre la mia cameretta e questo significherà la perdita della “mia camera” per sempre …
In questi dieci anni ha continuato ad essere il mio rifugio, quando c’era una discussione scomoda prendevo una scusa al volo e scappavo la, dove sapevo di trovare delle pareti amiche, dove i quadri e le foto parlavano ancora tanto di me e di quella vita che mi ha portato ad oggi …
Fra un paio di settimane quello spazio non esisterà più e qui sarò priva di nascondigli…
Mentre il vento caldo che entra dalla finestra fa volare polvere io mi riempio gli occhi di tutto quello che non c’è più e sento nostalgia e provo dolore per il tempo che passa … Ho una ridda di sentimenti nel cuore che mi sento sciocca a spiegare …
Troppo sentimentale, troppo emotiva … Mi ritrovo con gli occhi pieni di lacrime, mi rivedo 30 anni fa in questa stessa stanza che profumava di pittura fresca e di immenso nuovo … Mi appariva enorme troppo grande per me, tutto mi sembrava troppo … Troppo bianche le pareti, troppo alto il soffitto, troppo ampia la finestra … Troppo vuota ieri come oggi … Ora fisso i chiodi alle pareti, un infinita rete di chiodi, guardo il mio tappeto dipinto direttamente sulle mattonelle, stinto dal tempo conscia che verrà distrutto, e i ricordi mi sommergono, ricordi di estati passate a dipingerlo, estati passate a correggerlo, estati …
Niente è per sempre nel bene come nel male … Me ne sto facendo una ragione … Ora metterò un punto a questa pagina e andrò a chiudere gli ultimi scatoloni, ci sono ancora due quadri da portare via forse li appenderò alle pareti di quella che ora è “casa mia” o forse, rimarranno accatastati insieme a tutti gli altri a guardarmi dal basso … Prima o poi dovrò decidermi a piantare un chiodo su quelle immense pareti intonse che aspettano il mio arrivo da 10 anni …
Ho sempre dovuto mettere un punto per andare a capo, che questo non sia il punto buono per questo mio nuovo “capo” di vita …
Hola Mondo …