Aiuto
Tanto tempo fà ho iniziato un viaggio, che mi ha portato alla scoperta di tanti universi affini...a te viaggiatore di passaggio chiedo solo un segno, che testimoni l'utilità della mia presenza...lascia qui un commento e io sarò appagata...

Descrizione Blog

Tag-board

Membri del blog


Commenti

Archivio

Segnalato su

Box

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di billab99. Crea il tuo badge qui.

adopt your own virtual pet!

Disclaimer

About

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Link amici

Categorie

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore visite

*loading* visitatori
by Blografando

Credits

Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Legami” …
 
la pechinella
 
In questa settimana sono successe poche e significative cose … Sono cosciente che la forma espressiva di questo pensiero non è eccessivamente corretta, ma tant’è …
 
Ci sono stati giorni di pensieri, giorni di parole, giorni di reazione, giorni di abbandono, giorni …
 
Poi è tornato il sole dopo, un’infinità di pioggia …
 
Ho preso tra le mani un libro di poesie e …
 
Ne ho trovate due a caso una ha una relazione stretta con la foto, ma è troppo personale e dolorosa per volerla condividere, l’altra è una parte di me qualcosa che mi appartiene, parole e pensieri
miei a cui io non avrei mai potuto dare voce …
 
Non so perché mi ritrovo a trascriverla … Non importa il perché …
 
Ve ne faccio dono …
 
REALISMO NON MAGICO
 
Che cos’è la realtà
 
Il grattacielo o il formichiere
il Logo o lo sbadiglio
l’influenza febbrile
o la febbrile o quella
del psicagogo
 
Che cosa resta incrostato
nel cavo della memoria
 
la cresima, la bocciatura,
il primo figlio (non ne ho),
le prime botte prese
o date,
il primo giorno (quale?),
le nozze, i funerali,
la prima multa, la prima
grossa impostura,
la sveglia da cinque lire
a suoneria
o l’altra col ghirigoro dell’usignolo,
la banda all’Acquasola,
la Pira (La) non accesa ma a bagnomaria
tra le dolci sorelle
dell’istituto di Radiologia,
le visite e la morte della zia
di Pietrasanta
e tanta
e tanta troppa roba, non so quale
 
Che cosa di noi resta
agli altri
(nulla di nulla all’altro)
quando avremo dimesso
noi stessi
e non penseremo ai pensieri
che abbiamo avuto perché
non lo permetterà
Chi potrà o non potrà
questo non posso dirlo.
 
Ed è l’impaccio,
la sola obiezione che si fa
a chi vorrebbe abbattere il feticcio
dell’Inutilità.
 
Eugenio Montale
Postato alle 17:39 del venerdì, gennaio 30, 2009
permalink | Leggi i commenti
Categorie del post: poesia, vita, fotografie, io , pechinella Grazie per i vostri commenti |commenti
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Intanto inizio a scrivere e poi vediamo cosa ne viene fuori” …
 
Anche oggi è una giornata uggiosissima, una di quelle che triturerebbe i nervi anche ad una persona super stabile e, io non lo sono …
 
Il week end è passato e… Forse dovrei sorvolare sul racconto del fine settimana, che poi non sono stati due giorni, ma uno solo … Mi spiego, il week end è dato dalla summa del sabato più la domenica, per me il sabato è stato come il venerdì e solo la domenica è stata una giornata diversa dal solito … Quindi il mio week end si è racchiuso tutto in una giornata e, devo ammetterlo, è stata proprio una bella giornata !!! Anche se, lo so che lo è stata solo per i miei canoni medi … Ma tant’è …
 
Stanotte ho avuto una “simil crisi di panico” … Simil, perché l’ho controllata, l’ho imbrigliata e tutto è andato bene, Mr. Mutui che mi dormiva a fianco non si è accorto di niente!!!
 
Devo trovarla una soluzione, devo …
 
Non ho voglia oggi di scrivere di preoccupazioni, paure, insicurezze, di raccontare di malumori, cose che non vanno e disastri …
 
Vorrei poter non pensarci, vorrei poter fare come faccio sempre, mettere la testa sotto la sabbia e vivere come se niente fosse …
 
Guardo fuori dalla finestra e la luce livida non aiuta …
 
Non so che fare e non so cosa pensare … E’ così strano essere in un modo e apparire in un altro … Chi è abituato a vedermi e a parlarmi non lo immagina nemmeno quello che mi passa veramente per la testa … E’ vero sì, che non è, che frequenti tantissima gente … I miei incontri con l’umanità sono fugaci e superficiali …
 
Questa settimana per esempio ho incontrato solo, i Bipedi e Simy venerdì al cinema e l’ottico e la sua assistente sabato … Tutto qui, anzi no, sabato sera sono stata a cena dai Pechinelli, e devo dire che il dopo cena seduta sul divano con la Pechinella a declamare Leopardi sfogliando la raccolta dei “Canti”  parlando di poesia , è stata proprio una bella esperienza che spero di ripetere presto con Neruda e le sue poesie d’amore …
 
Venerdì al cinema lo scambio umano è stato breve, 15 minuti prima dell’inizio della proiezione, i 10 minuti dell’intervallo e i 10 minuti all’uscita del cinema e in questo tempo non è che alla fine abbiamo scambiato un granché … Le solite chiacchiere, qualche aggiornamento su amici che non si vedono da un po’, tante risate e spensieratezza, per non pensare, per “uscire” un po’ dal guscio … Come dire la mia medicina preferita, anche se lo so che non si guarisce così !!!!
 
Sabato parlando con l’assistente dall’ottico, che conosco dai tempi delle superiori, che viaggiavamo sullo stesso pulman e avevamo un’amica in comune, mi ha sorpreso il suo definirmi una sorta di “sole”, lei dice che “starmi vicino ricarica più di una cioccolata calda” … Ho riso come una matta e le ho risposto:<Cla non diresti questo se mi vedessi tutti i giorni!!>
 
Cmq mi sconvolge vedere quanto le persone mi vedano diversa da quella che sono …
 
O forse sono io a vedermi diversa …
 
Sono cosciente che l’impronta di me che lascio su queste pagine è un’impronta falsata, come lo è quella che lascio vivendo … Io non sono un tipo triste, riflessivo, melanconico e che si piange addosso come vengo fuori dai miei post … Ma non sono nemmeno il giullare solare, senza pensieri e sempre pronto a ridere di se e degli altri che tanti vedono in diretta passeggiando nella mia vita …
 
Vorrei essere capace di essere un giusto mix … Vorrei essere capace di avere una vita in cui poter mostrare le mie facce sempre, nell’arco della stessa giornata … Invece me ne sto qui, senza far niente senza scopi e tremante di paura a giocare a quella che non sono, o forse a giocare solo a testa o croce con me stessa il giullare e il pierrot … Non so …
 
Ci sono giorni che alzarmi dal letto è una fatica sovrumana, ci sono giorni in cui non scambio una parola con un essere umano da mattina a sera, ci sono giorni in cui mi dimentico la mia voce e allora mi leggo una pagina ad alta voce, così giusto per rompere il silenzio …
 
Non so come uscirne da questo circolo vizioso che è diventata la mia vita … La colpa è mia, io non so chiedere aiuto, ma forse non sono io che non lo so chiedere, è solo che mi rendo conto che tutti hanno una vita e che non possono pensare a me, a me ci dovrei pensare da sola ... Di consigli ne ricevo sempre a montagne, ma forse non sono i consigli di cui ho bisogno, non sono le parole che mancano …
 
Sono cosciente del mio raccontarmi storie e sono cosciente della maschera che sempre più facilmente indosso … Sono stanca di dover sempre spiegare, sono stanca di sentirmi dire tante frasi fatte …
 
In questa nostra società io sono il fantasma, nessuno mi vede e nessuno mi sente … Non ho un lavoro, non ho una famiglia come la intendono i più, non ho una collocazione, sono un niente che cammina … E sono stanca di giustificare la mia condizione, e sono stanca di spiegare perché e per come … Sono allegra e sorrido e, tutti sono pronti ad invidiare il mio stato e la mia condizione e quel: <Beata te che hai sempre il sorriso sulle labbra> o peggio:<Beata te che hai ancora la possibilità di sorridere e non hai problemi>, mi uccide, che sorridere è ormai una “paresi” obbligatoria, che non ce la faccio più a spiegare cosa c’è che non va a persone a cui non frega niente di me, che mi guardano con occhio compassionevole e aspettano la mia prima pausa per dirmi:<Non ti credere! anche io sto messa male, sono depressa, ho la famiglia che litiga, mi manca il mio ragazzo, ho il gatto che sta male, non ho più tempo per uscire, ho un sacco di pensieri che con 1800 euro non riesco a farmi le vacanze, ho il raffreddore e il mal di gola, ho litigato con un’amica, etc,etc> Che tu ti guardi intorno e sorridi per forza, e dici:<C’hai ragione tu stai messa peggio di me> …
 
Ormai mi sento una simil aliena che stare da sola mi procura meno danni che stare in compagnia … L’unico mio cruccio è che sto sprecando la mia vita, che sto bruciando i miei anni seduta su questo divano a farmi il culone deformato dalle troppe ore di riposo … Mi sento di poter dare tanto, ma non so a chi darlo, che nessuno lo vuole, che tutti hanno già tutto e io sono solo superflua … Certo è dura la condizione di moglie sola, senza amici e senza famiglia intorno … Quando racconto la mia settimana tipo mi guardano tutti con tanto di occhi e, lo so che pensano che non è vero e che esagero tutto, eppure non dico bugie la mia settimana è veramente così e vorrei tanto uscire fuori da questo circolo vizioso, ma da sola non ci riesco …
 
Mi domando cosa ho scritto, vorrei rileggere, vorrei, ma forse se rileggo non pubblico, sono cosciente che con le mie parole annoio anche i due lettori che ancora mi seguono …
 
Una volta il blog era un diario personale dove sfogarsi, dove essere se stessi, ora diventa ogni giorno di più una vetrina, un palcoscenico dove è fondamentale rispettare delle regole, una su tutte essere breve, per non annoiare … Bisogna essere brillanti o pietosi, solari o decadenti, ma tutto con stile e tutto racchiuso in poche righe che non c’è tempo …
E io sono sempre fuori sincrono, fuori moda, prolissa e noiosa e, come mi ha definito qualcuno, “priva di reali problemi e quindi troppo presa a piangermi addosso per essere veramente interessante” …
 
E’ alla luce di questa ultima frase che mi decido a mettere il punto … Post troppo lungo e decadente … Un racconto non racconto di una “frignante nulla facente” che non ha altro da fare che lamentarsi …
 
Forse un giorno spazzerò via la cortina del “non detto” e racconterò tutto, per filo e per segno, o forse non lo farò mai, che volubile come sono potrei pure decidere che in fondo la mia vita “sono cazzi miei”, che in fondo in fondo …
 
Ciao mondo …
Postato alle 13:00 del lunedì, gennaio 26, 2009
permalink | Leggi i commenti (7)
Categorie del post: pensieri, riflessioni, vita, sfoghi, malesseri esistenziali, crisi di billa, billa pensiero Grazie per i vostri commenti |commenti (7)
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “La ricetta della felicità” …
 
Ieri sera ho avuto uno scambio di mail con la mia amorosa numero uno …
Mi inquieta sapere che non è felice, mi lascia un graffietto sul cuore sapere che le mie parole non servono e che le parole in generale sono superflue …
 
In questi giorni nemmeno io mi sento tanto “felice”, ma io non faccio testo …
 
Vorrei riuscire ad insegnarle il mio metodo di vita … La mia “ricetta della felicità” … E lo so che mo state dicendo:<A Bì ma che minchiate dici!!!Se hai appena detto di non essere in un periodo felice, come pretendi di insegnare la ricetta della felicità a qualcun altro!?!?!?!!?>
 
C’avete ragione … E’ vero forse non riesco ad essere credibile … Ma forse dovrei spiegare quello che è per me la felicità …
 
La felicità non è una condizione continua di vita, non si è felici sempre, la felicità è un attimo, l’attimo che viene subito dopo un brutto momento, l’attimo in cui realizziamo che è tutto finito, l’attimo in cui sentiamo di avere in mano la nostra vita, l’attimo in cui siamo convinti di non essere più soli, l’attimo che accompagna la risoluzione di un problema che ci sembrava più grande di noi … La felicità sta tutta in quell’attimo, il prima e il dopo è solo un anelito …
 
Quando ero ancora un’adulta inconsapevole qualcuno mi disse che essere felici non è un diritto ma una conquista e che per esserlo avrei dovuto raggiungere una consapevolezza di vita più alta … Tutto questo allora mi apparve “assurdo”, lo sentii come un luogo comune, come una leggenda che raccontiamo per darci una giustificazione … Gli anni e la vita mi hanno insegnato che non avevo capito niente di niente, mi hanno fatto scendere dal piedistallo della supponenza e mi hanno indicato la strada …
 
Oggi mi sfogo sulle pagine di questo diario, mi crogiolo nei mie malumori, faccio la nostalgica e la melanconica, mi butto giù per farmi consolare-coccolare, per poter dimenticare ogni tanto che sono un’adulta responsabile, ma non perdo mai di vista la mia ricetta per la felicità …
 
Questa ricetta contiene proprio pochi ingredienti … La mia felicità è nel non prefiggermi mai traguardi troppo distanti, nel non cercare quello che non ho sotto mano, nel prendere tutto quello che mi viene offerto, oggi per oggi e domani amen … Sorridere di un sorriso e gioire di un abbraccio e amare incondizionatamente senza pretese … La vita non è gentile con me e, chi mi conosce di persona lo sa che non esagero, ma è la vita e nonostante mi incazzi fino allo sfinimento con lei, che la maledica, che la riempia di impropri, poi alla fine la amo e amen e così sia …
 
Stamattina il tempo era impietoso (lo è ancora!!!) e io ero di nuovo sola a  cercare riempire tutte le ore … Mi sono guardata allo specchio e mi sono resa conto di sentire un’onda di insofferenza e preoccupazione crescere nel mio cuore, poi l’appuntamento dalla doct. per togliere la stecca mi ha distratta dai miei pensieri … Al ritorno la stretta al cuore era ancora là, il pensiero, ad un appuntamento che mette paura, la sensazione di precario, il vuoto sotto i piedi, non voleva mollarmi, nemmeno la gioia di essere finalmente tornata libera e autonoma riusciva a sciogliere il nodo alla gola … E poi ho aperto la posta e in una mail Mr. Mutui mi ha scritto una frase di cui non ricordo l’autore, dice: “Amare, non, è guardarsi l’un l’altro, è guardare insieme nella stessa direzione” … Tutto ciò che non ha potuto il pensiero razionale ha potuto l’irrazionale … Questa parole accompagnate da what a wonderful world hanno sciolto tutti i nodi … Hanno acceso la mia scintilla di felicità … Non credo che durerà oltre domani, già li sento i fili che si riannodano, ma amen per oggi ho trovato la mia fonte della felicità, domani, come dico sempre è un altro giorno …
 
Hola mondo…
Postato alle 18:33 del mercoledì, gennaio 21, 2009
permalink | Leggi i commenti (8)
Categorie del post: vita, amicizia, opinioni discutibili, emozioni, io , billa pensiero, teorie di billa Grazie per i vostri commenti |commenti (8)
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Silenzio” …
 
Ci sono giorni che tutto scorre e altri in cui tutto è un ostacolo insormontabile …
 
Questa settimana è iniziata con la sensazione che … Che niente vada …
 
Questa settimana mi ha trovata impreparata a pensieri e desideri …
 
A Billa capita così … Tutto scorre in un letto di sorrisi e, poi… Poi un giorno all’improvviso il sorriso sparisce e, i pensieri, le preoccupazioni, i (bi)sogni irrisolti prendono il sopravvento e tutto precipita in un vortice …
 
A volte si rende conto che le sue parole sono foglie secche al vento … Svolazzano frantumandosi, sbattute ovunquemente …
“Il mio tempo sta passando e… non ho più tempo … Sto consumandomi nel niente e quando arriverò a qualcosa sarò troppo vecchia anche solo per gioirne” …
 
Billa non costruisce, non crea, non mette niente in opera … Sta qui e osserva la sua vita passare …
Sola …
 
In questi giorni di stanchezza e frenesia … Di pensieri e preoccupazioni … Di novità e paure … Sta sola a farsi domande … Prova a perforare la cortina di silenzio, ma… Ma non trova contatti …
 
“Non so dove stiamo andando, non so cosa sta succedendo” …
 
E’ buio qui dentro … Dovrebbe alzarsi e aprire le persiane, dovrebbe alzarsi e respirare …
 
Billa vorrebbe che tutto finisse … Vorrebbe essere stretta tra quelle braccia e vorrebbe sentirsi dire ok … Vorrebbe avere un desiderio condiviso … Vorrebbe non doversi preoccupare più … Vorrebbe che quella paura che le attanaglia il cuore e le toglie il respiro andasse via … Vorrebbe che qualcuno fosse interessato al suo tempo, che l’aiutasse a “svolgerlo” che la prendesse per mano e le facesse trovare il senso … Vorrebbe essere incapace di capire, incapace di comprendere, incapace di “non essere egoista” … Vorrebbe non avere coscienza e quindi vorrebbe essere capace di sommergere con le sue parole, vorrebbe poter tirare fuori i suoi pensieri, vorrebbe poter pronunciare quelle parole oscure, quelle sensazioni terrificanti, quei mostri che le invadono il cuore … Vorrebbe, ma farlo, vorrebbe dire pensare solo a se stessa e lei non è capace, farlo significherebbe non essere Billa e questa è l’unica cosa certa della sua vita …
 
Billa lo sa che quello che scrive lo capiranno in due …
 
Billa è un cartone animato che oggi ha deciso di mettere via il suo eterno sorriso, che oggi sorridere sarebbe proprio falso …
 
Billa si alza e prova a viverla questa giornata cercando di non farsi troppo male …
 
Domani è un altro giorno, il giorno buono per tornare a sorridere …
Postato alle 09:05 del giovedì, gennaio 15, 2009
permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: vita, sfoghi, malesseri esistenziali, agitazioni emozionali, crisi di panico Grazie per i vostri commenti |commenti (6)
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Saltando di qua e di la” …
 
Intanto che la Pausini canta la sua “Primavera in anticipo”, io cerco di scrivere pensieri che cercano di fuggire e perdersi …
 
Continuo a digitare come posso … Ogni tanto i dolori diventano insopportabili, ma per fortuna durano solo pochi secondi e poi spariscono come niente …
 
Le feste sono finite, ma qui in casa mia è ancora Natale e rimarrà così ancora per un bel po’ …
 
Il giorno X è il 24 gennaio e mai, come ora, non vedo l’ora che arrivi la fine di questo mese, che poi non dovrei proprio desiderarlo questo fine mese, che c’è l’appuntamento con il funzionario che si aspetta un saldo o una certezza di saldo che nella realtà è lontanissima … Ma che fare ???
 
Stamattina chiacchieravo e … si parlava delle feste, dei festeggiamenti, delle compagnie, delle aspettative, di ciò che si è avuto e di ciò che si è dato … Ridendo ho detto: < Tesoro, sempre a cercare bilanci tu !?!?! vivi senza pensarci, senza guardarti allo specchio, senza darti un giudizio e senza pensarci su … Gli esami lasciamoli agli studenti> …
 
Rileggendo la conversazione mi ha colpito leggere queste parole scritte da me … Non è da me …
 
Mi sorprende quanta “delusione” abbiano portato queste feste … Sembra che “noi” uomini e donne di questo tempo, non facciamo altro che deludere ed essere delusi … Mi fa tristezza pensare che tutta sta delusione sia dovuta alle troppe aspettative che ognuno ha dell’altro … Cazzarola quanto pretendiamo !!! Quanto siamo veloci a decidere cosa è bene e cosa è male … Si fa prestissimo a rimanere male per un atteggiamento, una parola, un comportamento … E devo ammettere che “viva dio” che sia così, però … però a volte siamo proprio esagerati!!! Così pronti a vedere il pelo nel nostro uovo e ciechi di fronte al trave nell’occhio dell’altro … Eppure tutti santi e tutti eroi … tutti pronti, tutti con coscienze sbiancate con la soda … Tutti ciechi e tutti sordi quando si parla di noi stessi, e invece forniti di vista e udito da superman quando si parla degli altri, i nostri amici, i nostri conoscenti, i nostri vicini … E va bè !!!!
 
Come mio solito passo repentinamente e senza un legamento logico ad altro argomento …
 
A Natale ho deciso di regalare a Mr. Mutui un libro che rincorreva da tempo … Continuerà a rincorrerlo, che non sono riuscita a trovarlo nemmeno io … Cmq giorno della vigilia io ero ancora senza un regalo per lui … Nessuna preoccupazione, diciamo che ero solo dispiaciuta che ero sicura che trovare quel libro sotto l’albero l’avrebbe reso “felice”, ma amen … Così entro in una libreria sconosciuta e deserta e … vedo su uno scaffale un libro con una copertina arancione e un disegno infantile che mi ha fatto tornare bambina quando col fratello col mamozzo ci sedevamo al tavolo di cucina a dipingere con le tempere e, i nostri capolavori erano pari pari al disegno sul libro … La libraia mi vede guardare il libro e mi chiede se conosco l’autrice, e io faccio no con la testa … lei lo prende e mi dice, questo è un libro speciale … Un libro che prende il cuore, che non è per tutti, che non è poesia, che non è letteratura, che non è scritto per accademici o lettori della domenica … La guardo e le dico mi sa che questo è un libro che fa per me …
 
Ho girato parecchio per gli scaffali alla ricerca del libro giusto da regalare a Ciccio … Avevo una bella selezione di titoli e autori … Ma gira gira i miei occhi tornavano su quella copertina arancione … Avevo deciso di prenderlo cmq quel libro … Lo volevo per me … Ma poi mentre Terzani stava diventando il mio regalo per Mr. Mutui, una vocina mi ha urlato: <lascia perdere Terzani glielo regalerai in un’altra occasione … Il tuo regalo è questo “Il posto dei maiali” di questa Kitty Fitzgerald della quale tu ignori tutto …>
 
E’ stato quello il mio regalo …
 
Mr. Mutui non lo ha ancora letto … Lui ha la sua scaletta di lettura e so che questo mio regalo dovrà aspettare almeno febbraio per essere aperto … Se lo conosco bene fine febbraio …
 
Io non ho resistito e il 4 ho messo mano alla sua lettura … 250 pagine lette in due sere … Un libro magico, un libro crudo, un libro che mi ha lasciato l’orrore e l’amore dentro il cuore, un libro scritto in una lingua per pochi eletti, scritto nella mia lingua, nella lingua della mia anima … Una fotografia a tinte forti di quella che è la favola-realtà di un mondo che ha smesso di vivere l’innocenza … La semplicità dell’amore puro descritto con la “semplicità” di chi ha imparato vivendo un giorno dietro l’altro i soprusi e la paura, l’odio e l’indifferenza prevenuta e bigotta del confronto con il diverso … Un libro che ti lascia dentro la rabbia dell’ingiustizia e la certezza che la verità è proprio quella descritta, che l’umanità è persa perché è più facile perdersi che trovarsi, perché è più facile avere paura che cercare di capire … Non so se Mr. Mutui apprezzerà questo libro … Ognuno può leggerci quello che vuole e, quello che per me è “grande” per un altro sarà banale … Non vi consiglio caldamente di leggerlo … Io l’ho letto perché lui mi ha scelta, dall’alto di quello scaffale, una copertina arancione con dei disegni infantili a fare bella mostra di se, mi ha chiamata e io l’ho seguita …
 
Fuori continua a piovere senza sosta … la mano ha cominciato a farmi male … e la macchina fotografica mi chiama … mi urla di imbracciarla e di immortalare il grigio dietro i vetri, il pianto del cielo e il soffio dell’inverno …
 
Ciao Mondo …
 
p.s. il cd della Pausini è quasi finito vi consiglio la traccia 13 e la 14 “Sorella terra” e “Un giorno dove vivere” composizioni stupende di musica e parole e, io non sono proprio una fan della suddetta …
Postato alle 13:39 del giovedì, gennaio 08, 2009
permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: pensieri, libri, opinioni discutibili, io Grazie per i vostri commenti |commenti (6)

Heracleum blog & web tools