Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Anno vecchio ... Anno nuovo” …
E oggi sto qui, con il mio regalo di Natale nelle orecchie a “fare pensieri” …
Cerco di pensare razionalmente qualcosa da scrivere in questa mia nuova “formalità provvisoria” …
Improvvisamente realizzo che non sono capace a digitare usando solo poche dita …
Da poco ho imparato a “possedere” la tastiera e ora fa male ai muscoli trattenere le mani …
Qualcuno prima per chat mi ha chiesto di scrivere un post sull’anno in corso, con un occhio buono rivolto a quello che sta per arrivare … Le sue parole mi hanno un po’ irritato … Ora però sorrido che è normale che chi non mi conosca bene, possa pensare che un po’ sono “esagerata” …
La prima immagine del 2008 è quella di tre donne che lavano i piatti attendendo i loro uomini andati a cercare una farmacia … Le vedo e le ascolto e sento tutti i brividi di paura e sollievo che si provano quando si confessa una paura, un dolore, qualcosa che pensiamo sia più grande di noi … E mi rendo conto che quelle tre donne di strada in questo anno ne hanno fatta “tantissima” … Non importa se l’hanno fatta insieme o no, quello che conta per Billa è quel ricordo, quel momento che le ha dato il “via” …
Poi c’è un compleanno di marzo … Una giornata che non era solo la data di un compleanno, ma anche la data di una prima volta che era troppo tempo che aspettava di essere vissuta … La paura sempre come sfondo, che si infrange, per lasciare spazio a sollievo e sorrisi …
Marzo anche come fine di un incubo … Marzo come “nuovo inizio” … Marzo che alla fine, da mese senza senso è divenuto punto cardine di scelte e rinnovamenti …
E poi …
Poi Maggio …
Maggio è arrivato di corsa e… I miei primi 40 anni … Un traguardo che mi ha trovata impreparata, mi ha sorpreso e lasciata svuotata, incapace di “realizzare” che quella con la torta davanti ero io … Emozioni belle e brutte … Confronti e bilanci inevitabili … Ammettere le sconfitte fa male, ma fa crescere di più che spegnere candeline … E poi quel concerto, quelle amiche, quei sorrisi e soprattutto quelle lacrime che uniscono più di mille risate, che “condividere” paure e, “vincere” insieme, ha un sapore fantastico e, ti fa sentire onnipotente, anche se l’onnipotenza dura solo lo spazio di una canzone …
L’estate è arrivata improvvisa e calda … Calda, profumata, consapevole … E in una serata torrida su una terrazza romana circondata da perfetti sconosciuti Billa ha improvvisamente trovato la sua strada … Quella serata iniziata con una fifa blu, è finita con scambio di numeri di cellulari e risate rilassate …
E la persona da ringraziare è sempre lei … Lei che ha sempre creduto in me più di me …
Poi è arrivato l’Autunno e con lui qualche delusione, qualche speranza e un desiderio realizzato da chi è sempre a lavoro per “me” …
L’Inverno ha portato con se la nostalgia dell’assenza … Il dolore dell’allontanamento che è cosa naturale quando si vive e non si sopravvive … “Niente è per sempre” e questo vale per il bene e per il male, per gli oggetti e le persone, ci si perde e ci si ritrova, si vive …
Billa crede nella “teoria dell’elastico” … Una teoria tutta sua che ora prova a spiegare …
Le persone che si amano, gli amici i “familiari”, vivono legati da elastici … Ci sono periodi della vita in cui si cammina insieme nella stessa direzione, uno a fianco all’altro e poi uno deve correre e l’altro invece ha bisogno di stare fermo, uno deve scappare a destra e l’altro a sinistra e allora quell’elastico si tende fino allo spasimo e, purtroppo, a volte si rompe, ma potrebbe anche solo tendersi all’infinito e tu sei portato a pensare che non torni più indietro e poi un giorno che proprio non ci pensi, scopri che l’elastico è tornato indietro e, si è di nuovo uno a fianco all’altro e si ricomincia a camminare insieme come prima, come sempre, che è la “vita”…
L’ultima immagine che ho del 2008 è il volto di un ragazzo con gli occhi bassi e un bernoccolo enorme sulla fronte … E’ un abbraccio a tre nel gelo di una serata che ci si immaginava completamente diversa … E’ la sensazione di trovarsi a “casa” anche se in fondo si è in un pronto soccorso squallido, solo perché si è insieme … E’ sapere che basta comporre un numero per non essere più soli …
Il 2008 non mi ha portato felicità e gioia a “minchia china” come direbbe Fiorello …
No, proprio no …
Diciamo che nell’elenco dei pro e i contro, i contro vincono 10 a 0 sui pro …
Però Billa è “un’animale strano”, lei non ci riesce proprio a non vedere “rosa” … Non può accettare che si dica “è così ti devi rassegnare” … lei non si rassegna mai …
Distrutto un sogno, è sempre pronta a crearne un altro …
Lei nella vita ci crede e, soprattutto crede che “la vita non sia tutta qui”, che ridere e piangere siano le facce di una stessa medaglia e, che “vivere” voglia soprattutto dire essere capace di saperci stare su quella medaglia …
Non ha particolari desideri per questo 2009 … Vorrebbe solo che fosse un po’ meno pesante del 2008, come dire che si mettesse a dieta che, lei piccolina è, e sulle sue spalle tutto quel peso non è facile da portare, che alla fine portasse “seco” solo un po’ più di sorrisi … Un po’ per tutti, che come dice sempre la Billa quando si sorride si è più belli …
Ecco, è con un sorriso che mi lascio dietro le spalle questo 2008 …
Anche se ho poco da sorridere, anche se questi ultimi giorni mi hanno visto vivere un’esperienza nuova e bruttissima, che questo corpo offeso e dolorante e, questo dito steccato sono “niente”, che quella faccia fuori dal finestrino non la scorderò più, che quegli occhi bassi, quel tremore-terrore non ci riesco a dimenticarmelo, che in quei pochi secondi ho pensato solo che la amo la mia vita, che non sono pronta a perderla, che nonostante io sia “solo una perdente” ho troppe gare da portare a conclusione per fermarmi ora …
E non mi sono fermata …
E’ con una carica enorme di “voglia di andare sempre avanti” che lo saluto questo nuovo anno … Un numero dispari … Come me …
Auguri Mondo … Auguri di tutto cuore … Auguri che tutto vada come deve andare, come ognuno di voi desidera che sia …
Ti voglio bene Mondo …
Billa
Postato alle 09:49 del martedì, dicembre 30, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Tanti Auguri di Buon Natale” …
Ieri sera cena di Natale a casa di Billa …
Come al solito è stato tutto piacevolissimo, cibo e compagnia …
Gli anni passano e, la leggerezza con cui la Billa si tuffa nelle “amicizie” è segno che questi anni non passano “sprecati” (quantomeno non tutti !!!) …
Le piace lasciarsi andare all’organizzazione altrui, le piace dare spazio anche agli altri membri della “famiglia”, non le interessa accentrare la buona riuscita solo su se stessa, non le importa se i complimenti non saranno per lei, se non sarà lei la protagonista … Le piace stupire, ma adora ancora di più vedere gli altri adoperarsi a stupire … La cosa bella della vita, secondo la Billa, è la “Condivisione” … Fare insieme, partecipare, costruire, dividere oneri e onori … Si diverte nella collaborazione creativa … Un’idea per testa che unite danno “l’ideona” che farà restare tutti a bocca aperta … Sarà indice di “Insicurezza” ma alla Billa piace così …
Ieri sera è stato bello anche perché c’era la mano di più persone nella realizzazione dell’accoglienza perfetta …
C’erano assenze e new entry alla tavola Billesca, c’erano posti vuoti che lei ha cercato di riempire andando a guardare ogni tanto una calamita, c’erano assenti giustificati a causa influenza, c’erano i nuovi arrivati che solo qualche tempo fa non sarebbe riuscita ad immaginare intorno alla sua tavola … Eppure accade che nella sua vita entrino gli ennesimi “Marco e Simona” e la cosa l’ha riempita di gioia …
La Billa è dell’idea che negli anni ’70 i genitori avessero poca fantasia … Che se no, non si spiega come può essere che quasi tutte le sue amiche si chiamino Simona, che a voglia a cercare di inventare diminutivi diversi, alla fine è un casino uguale che chiami una e si girano tutte !!!
Cmq a parte le nostalgie, i pensieri e i dolori (che sapere che dovrò tenermi sto mal di schiena a vita non è stata una notizia Natalosa), è il ricordo delle nostre risate e, l’immagine della fanciullesca curiosità nello scartare i regali che stamattina mi fa sorridere e prendere con filosofia l’immane lavoro di risistemazione casalinga che, comprende anche la sistemazione e lo smaltimento del cibo avanzato …
Ora però me ne sto qui e Guardo i miei doni e penso “Un’altra cena di Natale è andata” … Un altro anno …
Non riesco a capacitarmi … Mi sembra sia passato solo qualche mese dallo scorso dicembre, ho ancora negli occhi quelle immagini e, devo già fare posto ad altre … Il tempo corre proprio veloce e … Penso, che non posso sprecarlo, penso che è Natale e che vorrei credere in una cometa che mi indichi la strada … Vorrei … Ma questo è il post di Natale, quello dei “Vorrei” me lo conservo per Capodanno …
Tanti Auguri Mondo … Tanti Auguri di Buon Natale … Qualunque sia il significato che ha per voi la parola NATALE …
Postato alle 13:20 del lunedì, dicembre 22, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Natale” …
Fuori c’è finalmente il sole …
Dentro il Natale prende corpo …
Tutto un fermento di pensieri svogliati mi riempie …
Sento un fastidio al “cuore” …
Dottore cos’è ???
Amore …
Postato alle 13:15 del giovedì, dicembre 18, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “La teoria dei numeri dispari” ...
Mi sono addormentata con la pioggia che batteva sui vetri e, mi sono svegliata con la pioggia che batteva sui vetri … Piove … E’ ormai un dato di fatto …
Resetto i pensieri e … Ieri ho realizzato che questo mese di Dicembre è arrivato e praticamente “passato” in un battere di ciglia … Mi dispiace perdermi il tempo così come accade … Vado a letto pensando che ho un sacco di giorni da riempire con cose da fare e improvvisamente mi sveglio e mi rendo conto che tutti quei giorni me li sono persi senza nemmeno ricordare come li ho riempiti e soprattutto che tutte le cose che dovevo fare stanno ancora lì da “fare” e, il tempo????
Billa e il tempo … Una lotta continua, un continuo rincorrersi, sorpassarsi, riprendersi … Billa esce sempre perdente dalle sfide col tempo, che tutti gli anni di atletica non sono serviti a niente, nella corsa col tempo non c’è allenamento che tenga, non ci sono medaglie da esibire a riprova di vittorie, lui è sempre un’incollatura davanti a lei e lei ormai ha mollato, non si incazza più, ha capito che non c’è gioco, che certe sconfitte bisogna accettarle e viverle al meglio …
E improvvisamente pensando alla giornata che mi aspetta mi tornano in mente i numeri dispari … Non ricordo più quando ho accennato alla mia teoria sui numeri dispari … Ci provo a spiegarla, ma vi prego siate indulgenti …
Per Billa il “panorama umano” si divide in “esseri dispari” e “esseri pari” … Dove gli “esseri” sono uomini e donne, che vivono e lottano, si combinano e si dividono, si sommano e danno prodotti, e sottraendosi a vicenda creano “problemi” o “gioie immense” …
Ricordo il giorno in cui mi venne fuori sta teoria … Stavo pensando ad una mia amica e, pensavo all’importanza che hanno i numeri nella sua vita e … E’ stato un attimo … Improvvisamente ho pensato a quelli che sono i miei numeri, sono nata in un giorno paro di un mese disparo di un anno paro e, che sommando quella data ottengo un numero dispari, e che sommando a sua volta i numeri che compongono questo numero, ottengo un numero pari(bella scoperta billa, i numeri dispari sommati fra loro danno sempre numeri pari!!!), cmq tutto è nato da questa somma … Poi ho pensato alle date importanti della mia vita e ops!!! Tutti giorni dispari di mesi dispari di anni dispari … Ho scritto i numeri dall’uno al nove e mi sono messa a guardarli e non sono riuscita a non riconoscermi in quelli dispari, mi piace scriverli, mi piace comporli e pensarli mi sento una di loro … e così ho cominciato a misurare il mio “contorno” pensandolo “dispari” o “pari” …
Gli esseri dispari sono quelli che hanno sempre un qualcosa di scompagnato, gli manca sempre qualcosa, o hanno sempre qualcosa in più … Io appartengo alla categoria dei numeri dispari ottimisti e penso di avere una “n’ticchia” in più, ecco perché sono dispari sono qualcosa in più del pari, ma conosco un sacco di dispari che pensano di avere “n’ticchia” in meno e, quindi si sentono qualcosa in meno del pari e vivono da pessimisti …
I dispari sono uomini e donne che si ritrovano sempre a giustificare qualcosa, i dispari sono quelli a cui difficilmente le cose vanno come vorrebbero che andassero, i dispari sono i coloro che combattono contro i mulini a vento sapendo che sono mulini, ma non mollando mai, proprio per questo, i dispari sono quelli antipatici, gli sfigati, i mollaccioni, che si crogiolano nelle loro convinzioni sbagliate pur di non ammettere di essere loro a sbagliare, i dispari sono quelli che occupano da sempre i gradini più bassi di ogni qualsivoglia scala, consapevoli di essere lì, alcuni rassegnati e altri invece sempre convinti che le scale sono fatte per essere salite e non scese, i dispari sono buoni o cattivi, sono poveri o ricchi, sono simpatici o antipatici tanto e quanto i pari …
I “pari” sono un pianeta meraviglioso … Loro possono anche essere definiti fortunati, sono i Topolino dove i dispari sono i Paperino … Hanno buoni caratteri, sono forti, determinati, sono a tutto tondo, si bastano, riescono dove vogliono e alla fine sono sempre vincenti … Non sono antipatici come i dispari non sono simpatici … Però è inevitabile, i pari un po’ di invidia la fanno, e alla fine spesso mi ritrovo a compatirli, anche quando non dovrei …
Mi piace vedere i miei “pari” convincersi di essere “dispari” e, osservare i miei “dispari” cercare di infilarsi i panni dei “pari” convinti che “perché lui si e io no???”, completamente incapaci di accettare il loro stato privilegiato o meno di dispari …
Che meravigliosa composizione cacofonica la vita !!! Un controsenso nel controsenso …
Come Billa stasera sarà un controsenso nell’insieme dei numeri primi e vincenti …
Stasera cena di gala del gruppo per cui lavora Mr. Mutui … Abiti da sera e tacchi a spillo !!! Lustrini e Pailettes (si scriverà così???) e la Billa che alla fine si distinguerà nel suo total black vintage con le perle che fanno sempre signora … Billa che per la prima volta è contenta di partecipare ad una serata del genere, Billa che per la prima volta non si è proprio preoccupata dell’abbigliamento, che non è uscita a comprare niente di nuovo, che diciamocelo ha tirato fuori i pantaloni neri e la camicia della nonna e ha detto “ok mi metto questo” tutto in 10 minuti, nessun dubbio nessun ripensamento … Billa che pensa, che visto che è dispari, ha quella unità in più che la renderà vincente, almeno per questa sera e per le altre amen e così sia …
Buona settimana mondo …
Postato alle 09:59 del lunedì, dicembre 15, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Lacrime e pioggia, o pioggia di lacrime ??? Insomma racconti semi seri di una piagnona divagatrice” …
L’Antonacci mi canta intorno e io mi sento tanto crepuscolare … Ho appena finito di “fare” Natale qui a casa dei Pechinelli … Ora mentre la Pechinella guarda vecchie foto facendo commenti improbabili, la stanchezza si è impossessata di me …
Ho i postumi delle lacrime di stamattina … Mi serviva una scusa per piangere e subito la sfiga, o chi per lei, mi ha fatto trovare il guaio pronto così ho potuto versare ettolitri di liquido lacrimale che si è andato a mischiare alla cera per mobili che la Billa dispensava a quintali sul suo tavolo da pranzo che le è costato un occhio (la metà del suo budget per tutto l’arredamento del salone) che ieri sera ha rovinato col calore di una pizza poggiata sbadatamente sulla tavola apparecchiata e, che Mr. Mutui ha scoperto stamattina casualmente perché precisino c’erano due briciole sul copritavola e quindi il suddetto andava sgrullato !!! E meno male che l’ha fatto !!!! che se no io lo avrei scoperto domani e non avrei potuto usufruire delle sue coccole consolatrici … Pork !!! quanto ho pianto … devo avere qualcosa che non funziona all’impianto idraulico … Ultimamente i rubinetti perdono, ma perdono di brutto, che come ha detto il pechinello gli allagamenti degli ultimi tempi potrebbero essere causa mia !!!!
Nel frattempo che digito cazzate, il pechinello è tornato a casa e da inesauribile lavoratore, ha trovato subito da fare, facendomi sentire un’inetta che si sfinisce con il semplice allestimento di un albero di Natale …
Mi piace addobbare questo albero, perché Natale inizia sempre da qui … questo è il mio albero, quello di casa mia mi ha da sempre lasciato indifferente … Ho ancora il cordone ombelicale attaccato a questa casa …
Passando di palo in frasca (che poi non ho mai capito il nesso tra i pali e le frasche, che … va bè lasciamo perdere che sto a divagà già abbastanza di mio) … Dicevo, cambiando discorso (è meglio così vè??) stamattina ho ricevuto una telefonata d’invito per capodanno, non me lo aspettavo proprio !!! Io non uso decidere da così presto cosa farò a capodanno in genere decido a Natale che se no, mi viene l’ansia … Infatti ho risposto che si può fare, ma che è meglio se ne parliamo il 21
così ho messo le briglie all’ansia …
Domani vado a tagliarmi i capelli e … Sono abbastanza indecisa … Mi ero ripromessa di resistere per farli allungare un po’ di più per avere qualche possibilità in più di taglio, ma non sono capace di “resistere” … Lo sapevo che una volta tagliati non sarebbero ricresciuti più … Amen …
Sono tentata di rileggere e, so con certezza quasi matematica che poi, potrei cancellare tutto … Quindi visto che “nun me ne tè” di aver perso tempo a digitare non rileggo e ancora una volta Amen …
Baciotti Mondo …
Postato alle 19:16 del giovedì, dicembre 11, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Le favole che poi son vita” …
Sono seduta qui su questo divano che ormai è diventato il mio “posto” a cercare di riempire questa notte che non so se dire sia oggi o ancora ieri … Sono stranamente sveglia … Occhi spalancati nel silenzio, accompagnata dal tic tac dell’orologio a muro che sta li a scandirmi i secondi di questa mia improvvisa insonnia e, il rumore irregolare del mio digitare discontinuo e lento, in punta di dita per non fare troppo rumore … Da fuori arriva un silenzio assordante … Non passano auto, tutto dorme … tutto tace … Si sente il frigorifero che ogni tanto “attacca” e poi rumori di impianti che si avviano e si arrestano, rumori meccanici, rumori privi di vita …
Mi sono buttata giù dal letto perché incapace di prendere sonno, perché insofferente al respiro regolare di Mr. Mutui … Non so cosa mi sia preso, ho finito l’ultima pagina del libro e mi è stato chiaro che non avrei più dormito …
A dire il vero chiuso il libro mi sono risuanate in testa le parole di una canzone e improvvisamente ho sentito che dovevo sgattaiolare fuori dal letto e venire qui a scrivere del libro e della canzone …
Il libro è: “Che animale sei ???” sottotitolo “Storia di una pennuta” della “favolosa” Paola Mastroccola, e la canzone è: “Favola Antica” del buon Vasco …
Della canzone riporto qui il testo …
C’era una volta una favola antica
Quasi da tutti ormai dimenticata
Che continuava a volare nell’aria
Aspettando colui
Che l’avrebbe di nuovo narrata
Era una favola vecchia
E un poco svanita
Come un barattolo
Di aranciata aperta
Ma non voleva rassegnarsi
E cercava di “non dimenticarsi”!
Parlava di una bambina bionda
Che non voleva dormire da sola
E la sua mamma poverina
Doveva starle sempre vicina
Un giorno venne una bella signora
Tutta vestita di luce viola
Prese la mamma per la mano
E la portò lontano lontano
La bimba pianse 100 sere
Poi si stancò
E si addormentò
Quando il mattino
la venne a svegliare
con un bellissimo raggio di sole
vide la mamma poverina
che sotto un labero dormiva
e la signora vestita di viola
disse “non devi più avere paura…
di restare sola”
C’era una volta una favola antica
Quasi da tutti ormai dimenticata
Che continuava a volare nell’aria
Aspettando colui che l’avrebbe
di nuovo narrata
era una favola vecchia
era un poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
e per non essere dimenticata
diventò vera…
diventò! Oh oh oh!
… la vita!!!
Del libro non so che dire, se non, che è una favola tenera ma non troppo che mi ha fatto pensare ad un sacco di gente che conosco, che ha risvegliato in me ricordi di brandelli di conversazioni che spesso mi hanno lasciato amareggiata e delusa … Mi tornano in mente parole ascoltate di sfuggita, commenti che ho cercato di dimenticare, battute cattive dense di sottintesi che se rimacati venivano prontamente negati, tutto un sottobosco di vita che quando non ci si trova nelle favole tocca accettare … Un po’ come accade alla pennuta della Mastroccola, solo che io non sono lei e non so se questa sia una fortuna o meno …
Mi accorgo a volte di stare stretta nei panni “dell’animale” che sono …
Sabato ero seduta ad una tavola della quale ero capotavola e vedevo tutto intorno a me, un mondo che mi faceva sorridere e, pensavo ad una persona che ha fatto una scelta che non riesco a condividere e, pensavo che se invece di dibattermi ascoltassi il suo consiglio forse … Ma poi mi sono resa conto che io non sono lei, che io non ce la faccio a non accettare confronti, che io per fortuna sono io e, che anche se volessi essere lei non posso … Le guardavo le persone intorno a quella tavola e ancora una volta venivo tirata fuori da tutto da un esserino che ancora non ha 4 anni e che già si definisce una “donna” …
E’ stato un bel week end quello appena passato … Un fine settimana che ha avuto il profumo della vacanza … Tre giorni e due notti passati coi pechinelli … Era tanto tempo che non ci davamo il bacio della buona notte per poi ritrovarci a colazione tutti e quattro seduti allo stesso tavolo … Era tanto che non passavamo la domenica sera insieme davanti alla tv a commentare battute e a rubarci le coperte …
E poi stasera di nuovo soli … Il nostro divano tutto nostro, i nostri baci e quel ritrovato possesso della casa che ti permette di fare l’amore a porte aperte senza badare a rumori e disordini di abiti lasciati cadere in giro …
La confusione del sabato in una casa piena di gente, la rilassatezza della domenica nella vacanza in “famiglia” e la pace del lunedì nel riappropriarsi dello spazio … Ora penso a domani che poi dovrei dire oggi che mi vedrà di nuovo sola, padrona della casa e del mio tempo …
Ci pensavo sabato in quei frangenti da capotavola alla mia vita da “anatroccola” che troppo spesso subisce perché non sa come fare per non “fare” e poi mi ritrovavo a sorridere che pensare ad un libro mentre intorno alla tua tavola hai otto persone da sfamare non è cosa buona e giusta e, poi distoglievo i miei pensieri e prestavo attenzione ai complimenti ai miei piatti e dentro me dicevo: “siete troppo buoni e bugiardelli” che sabato sera il tortino tanto elogiato è venuto uno schifo !!!!! Per fortuna che la polenta e il sugo di accompagnamento erano un capolavoro, che altrimenti avrei fatto bene ad offrire a tutti una pizza presa dall’egiziano di fronte che è proprio bravo lui …
Ho buttato involontariamente un occhio all’orologio qui sotto e scopro che sono le 3:51 … Tre numeri dispari che sommati danno un numero dispari … Amo i numeri dispari, ho tutta una mia teoria sui numeri dispari che prima o poi vi racconterò … Ora cerco di chiudere in modo sensato questo insensato post, scusandomi per la lunghezza e per la sconclusionatezza del testo, sicura che i miei 4 lettori mi perdoneranno perché troppo buoni …
Mo incerta se dire buon giorno o buona notte non dico niente e lascio solo un superfantacino …
Postato alle 04:18 del martedì, dicembre 09, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Lacrime e fragole” …
Billa è donna dalle tremila domande …
Mi faccio sempre un sacco di domande: “E’ giusto fare questo? Perché ho fatto questo? Avrei dovuto fare diversamente? C’è un senso nel comportarsi in un modo invece che in un altro? Perchè mi ha dato questa risposta invece di quest’altra ? Come mai si comportano così? Non è che sto sbagliando pensando di essere nel giusto? E soprattutto perché sono solo io a pormi delle domande? O forse gli altri se le pongono ma non si vede?????” Questo è solo un piccolo campionario del “mondo dei perché di Billa” …
Sono una donna curiosa, sono una donna che ama “capire” … Il gesto delle “spallucce” non mi appartiene, io, come spesso mi viene fatto notare da chi mi sta intorno, riesco ad essere “ingombrante” … Troppe domande che scavano abissi nelle coscienze piccole, piccole di tanti … Spesso finisce che la paura dell’isolamento mi faccia fare marcia indietro, che l’incubo “solitudine” mi porti a cancellare questionari già compilati e fitti di domande che aspettano risposte …
Ho ancora nelle orecchie la risata di chi mi ha appena detto di essere una palla al piede per chi ha fatto come linea conduttrice della propria vita la “superficialità” del “si vive una volta sola quindi do cojo cojo” …
Sono rimasta sconcertata nell’ascoltare stamani al tg definire un “soggetto” di trenta anni, un ragazzo !!!! Ascoltare queste cose mi fa rendere conto di essere proprio “vecchia” … Per la mia generazione a 30 anni si era già UOMINI e DONNE, altro che ragazzi … Eppure io non sono MATUSALEMME … E qui mi vengono tutta un’altra sfilza di domande che vi risparmio, che Billa checché se ne dica è una buona …
Della chiacchierata mattutina con il mio amichetto, mi sono rimaste in mente molte tematiche … Siamo due comari … Ci piace spettegolare di questo e di quello, ci piace raccontarci delle nostre vite parallele che non si incontrano mai, ci piace raccontarci dei nostri amici che conosciamo solo attraverso i nostri racconti, che non abbiamo mai incontrato i nostri reciproci amici, eppure è come se li avessimo in comune, seguiamo le loro vite attraverso i reciproci racconti e ci diamo risposte a comportamenti e assolviamo gesti che altrimenti sarebbero rimasti “incompresi” … Stamattina l’argomento principe è stato l’EGOISMO, in tutte le salse e sotto tutte le forme …
Lui la pensa diversamente da me … Io sono convinta che “l’essere umano” come tale è EGOISTA a prescindere … Lui dice tutto l’opposto … Io credo esistano infiniti tipi di egoismo, lui uno solo unico per tutti … Si può evincere da ciò che le nostre sono DISCUSSIONI (nel senso buono della parola) e non chiacchierate, che alla fine ognuno cerca di far capire all’altro il proprio punto di vista e se non fossimo due “giullari” finiremmo ogni volta col litigare, invece le nostre discussioni finiscono sempre in grasse risate che ci portano a non vedere l’ora della prossima telefonata …
Sarò fatta male, ma io non sopporto le “chiacchierate” che non portano a niente … Adoro cazzeggiare, sono quella dalla battuta pronta, la dissacratrice, colei che fa dell’ironia il filo conduttore delle conversazioni, ma le conversazioni non possono contenere il “niente” … Mi piace essere stimolata costantemente, mi piace che il cervello sia sempre connesso, che anche per cazzeggiare serve avere un cervello che non è certo un optional in dotazione “alla macchina” per far aumentare il valore di mercato, che può essere lasciato inutilizzato che tanto non cambia niente … Eppure, eppure un sacco di gente lo lascia lì inutilizzato, atrofizzato nella sua scatoletta imbottita, che ha paura ad usarlo, che si dovesse usurare e poi chi se la compra la “carrozzeria” con un cervello usato ????
Lo so che sto post non ha né capo né coda … Lo so che non si capisce cosa voglio dire … Lo so che sono completamente fuori tema … E va bè!!! Che ci volete fare il mio cervello come mi ha detto l’amichetto, è strausato e quindi come tutte le cose troppo usate a volte perde i colpi … Che poi (sono parole sue) non è che questo voglia dire che è stato usato bene, che sia un gran cervello o ancora meglio che sia un pezzo di valore … Lui sostiene che l’unica cosa veramente buona del mio cervello siano le sinapsi che gestiscono l’umorismo … “Che è una risata che salverà il mondo e noi con il nostro costante non prenderci mai sul serio, il nostro costante ridere di noi stessi siamo sulla buona strada per rimanere immortali nella memoria di chi ci seguirà” …
Ecco questa affermazione mi ha strappato non poche risate … Per essere uno che non si prende sul serio, il poeta, mi sembra un po’ troppo “preso” …
Cmq sia Mondo, in questa ennesima giornata di pioggia vi auguro di trovare un amico come lui, che vi chiama alle nove di mattina (convinto che il mondo a quell’ora è gia in piedi e produttivo)e vi intrattiene per un’oretta a fare chiacchiere “intelligenti” o meno, che vi sa ascoltare e capire, che da risposte a domande scomode, che non si tira indietro mai, anche se poi le sue risposte sono “decisamente” discutibili …
Grazie poeta per la tua amicizia, per le risate che sono il sottofondo di ogni nostra comunicazione, per l’assoluto senso che dai alle nostre interazioni …
P.s. Il titolo ha senso in un altro contesto … Cioè non c’entra nulla con il post … On air c’è Raf e al momento di scrivere il titolo pronunciava queste parole che a Billa sono proprio piaciute e pensando che lacrime e fragole fanno parte della sua filosofia ha deciso di regalarvele !!!!
Postato alle 11:26 del martedì, dicembre 02, 2008