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Tanto tempo fà ho iniziato un viaggio, che mi ha portato alla scoperta di tanti universi affini...a te viaggiatore di passaggio chiedo solo un segno, che testimoni l'utilità della mia presenza...lascia qui un commento e io sarò appagata...

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Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “L’amore secondo Billa” …
 
 
E come ogni volta mi basta vederti per emozionarmi … Tu stai lì ignaro di me e io mi sciolgo per te …
 
Un amore che ormai va avanti da quel “Vado al massimo” targato festival di Sanremo 1981, che mi prendevano tutti per matta quando dicevo che era la canzone più bella di tutto quel festival … E nato così il mio amore …
 
Ti guardavo, ti ascoltavo e mi innamoravo …
 
Avevo 13 anni e con Rino Gaetano Vasco e la sua voce erano la colonna sonora della mia vita …
 
I Pechinelli non capivano, non riuscivano a seguirmi in quel mio delirio …
Poi un viaggio verso Firenze ci mise d’accordo, all’autogrill c’è “Bollicine” di Vasco, la Billa, che aveva coinvolto nel suo delirio amoroso il fratello col mamozzo, convince il Pechinello a comprargli il “nastro” … La colonna sonora di quell’andata e ritorno Firenze-Roma diventa “Bollicine” e sorpresa i Pechinelli a un certo punto canticchiano quel: “Piccolo spazio pubblicità” …
 
Vasco ormai è uno di famiglia … Si parla di lui a tavola, si segue la sua carriera in tv, si discute sulle sue scelte di vita … Poi nell’84 Vasco viene arrestato e la Billa e il fratello col mamozzo (allora però il mamozzo non c’era) entrano in lutto … In famiglia cala un velo di silenzio, i Pechinelli sono disorientati come fare ad appoggiare l’amore dei figli per un “DROGATO” … Non si parla più di Vasco a tavola, si ascoltano ancora le sue canzoni, ma non ci sono più i cori a quattro con la sua quinta voce a fare da filo conduttore …
In quegli anni, quasi due, le notizie arrivavano solo per vie traverse …Il fans club di Vasco che si ritrovava al Piper è la maggior fonte di informazione, la Billa e il fratello erano abituè (scritto proprio così) del luogo … Lo hanno incontrato così, diverse volte e, il fratello col mamozzo, una volta in cui la Billa non c’era che era ammalata, riuscì pure a farsi fare un autografo su un tovagliolino di carta che ha distrutto portandolo nel portafoglio …
 
Esce LP “cosa succede in città” e arriva la notizia di un concerto di Vasco a Frosinone … E’ passato del tempo dal suo arresto … E il Pechinello tra un andata e un ritorno dal Piper si convince che quel “drogato” non può far del male a due adolescenti NORMALI e acconsente alla loro trasferta ciociara … E così i due partono con la certezza di come arrivare e l’incognita di come tornare … Hanno solo una mezza promessa di un amico di Billa, ma nessuno dei due crede a quella promessa, infatti alla fine del concerto l’amico non c’è … E’ l’una di notte e loro si trovano soli in  una città sconosciuta, la cosa più sensata che pensano di fare è telefonare a casa e dire al Pechinello di andarli a prendere … Un avventura che non dimenticheranno mai … Il loro primo e ultimo concerto insieme … La camminata interminabile dalla fiera di Frosinone all’imbocco dell’autostrada … La fifa della ramanzina del Pechinello … Il cercare una giustificazione plausibile da propinare al genitore per calmare le sue ire … La sorpresa di scoprire che non c’è nessuna ramanzina, che il Pechinello nonostante sia stato buttato giù dal letto all’una di notte, nonostante l’ora e più di macchina, nonostante il disappunto alla fine ci ride sopra, e si diverte al loro racconto, alle loro paure e al disappunto per l’amico stronzo, come dire il Pechinello si rivela il giusto papà che pensavano di avere …
 
Gli anni passano e i concerti si susseguono, Vasco comincia a trasferirsi nei palazzetti e la Billa si innamora di colui che diverrà Mr. Mutui …Hanno un po’ di musica in comune ma non Vasco … Cmq succede che il Vasco decide di tenere un concerto nell’allora Palaeur e succede anche che Billa ci voglia andare … Però arriva il giorno del concerto e Billa sogna sapendo che è solo un sogno … Poi arriva il suo Mr. Mutui e, a circa tre ore dall’inizio con tutte le radio e le tv a dire che è tutto esaurito, le dice: <Ti va di provare ad andare??? Male che vada ascoltiamo il concerto da fuori> … Lei non se lo fa dire due volte …
Arrivano al palazzotto che manca circa mezzora all’inizio del concerto e al botteghino trovano i biglietti … Entrano, è il loro primo concerto di Vasco insieme … Dopo qualche canzone la Billa è persa … Il Mr. Mutui non ce la fa più, quello non è ambiente per lui e così le dice: <Vado fuori ti aspetto lì> e lei nemmeno se ne accorge … E’ ormai parte dell’ “onda” … Una particella nel mare di Vasco … Non le interessa proprio che lui non ci sia … Sembra brutto dirlo, ma per Billa la condivisione del concerto è diventata importante solo da poco … E cantando, prima Vivere e poi Stupendo Billa piange abbracciata a un tipo che le stava a fianco, piangono insieme per la troppa emozione, per la felicità di essere lì in quel momento … Quel concerto a segnato un traguardo tutto mio … Poi per anni il vuoto … Il compromesso dell’amore … Nessun rimpianto … Le scelte per amore non pesano se fatte con la consapevolezza del perché le si fa …
 
E’ l’inverno del 2004 e Vasco comunica che terrà un concerto all’Olimpico … A Billa batte il cuore all’impazzata … A un tiro di schioppo da lei ci sarà Vasco e lei ha quasi paura di dire che vorrebbe tanto esserci … Sono anni che non si esprime, che tiene questo desiderio nel suo cuore … Poi un mattino di febbraio Mr. Mutui scende al forno sotto casa e torna su con una sorpresa … Ha in mano due biglietti per il concerto di Vasco all’Olimpico … Il tour è Buoni o Cattivi e Billa piange con quei biglietti in mano …
 
Arriva la data  5 giugno 2004 …Ero emozionata come la prima volta (Il parlare in prima persona qui è d’obbligo)… Erano passati un’infinità di anni dalla mia “ultima volta” e l’unica cosa a legare queste due esperienze, Mr. Mutui a fianco a me … Da quando abbiamo cominciato a condividere le nostre vite le nostre passioni musicali si sono spesso fuse … Vasco l’ha imparato ad amare un po’ per volta … Una canzone dopo l’altra, un’intervista dopo l’altra è diventato suo fan … Non un fan scatenato come me … Mr. Mutui è troppo Mr. Mutui per apparire scatenato, ma abbastanza legato a lui da seguirlo anche fuori dal distretto romano da un concerto all’altro … E poi seguire le sue interviste in tv, leggere articoli che lo riguardano, prendere le sue difese con chi proprio non lo capisce …
Un concerto quello del 2004 che mi ha fatto capire l’importanza del condividere un’emozione, un concerto che per me è diventato “IL CONCERTO” … Da allora moltissimo è cambiato, ma questa è un’altra storia …
 
Ieri sera alla “Storia siamo noi” c’è Vasco e, il titolo della trasmissione diventa “La storia siamo solo noi” … Mr. Mutui ha programmato il video registratore che si sa come è fatta la Rai non è mai puntuale e finisce che si fa troppo tardi a guardare la trasmissione e domattina la sveglia suona alle 6,30 e c’è una lunga giornata di lavoro da affrontare … E’ mezzanotte e la Dandini ci saluta dal suo divano e noi siamo pronti ad andare a letto, poi il mio “omino” mette su rai due e … Siamo rimasti incollati al video come due ebeti ascoltando il suo “confessarsi” il suo raccontarsi “sincero” a quelle telecamere che oggi sono pronte a celebrarlo come “Simbolo vivente della storia della musica degli ultimi 30 anni”, fino all’una passata … Ne abbiamo fatta di strada da quel nostro primo concerto al Palaeur … ora i concerti se possiamo li “viviamo” insieme uno a fianco all’altro …
 
Ripercorrendo questo post mi sono resa conto che i concerti di Vasco hanno segnato specifici momenti della mia vita … Pietre miliari del mio “essere Billa” … Da quel “primo” a Frosinone a “l’ultimo” con le amiche per i miei 40 anni … Ci sono canzoni che mi porto dentro da quel primo concerto, ci sono flash che squarciano il mio intimo che illuminano i miei punti bui … Ogni concerto ha come segno distintivo una canzone che ogni volta aggiunge un ricordo … Un momento in musica e parole che dà un senso al mio amore per lui … Io amo Vasco … Lo amo per quello che è … Per i suoi errori, per la sua onestà … Per il suo essere Vasco, che non fa il verso a nessuno, che non se ne frega una cippa di rientrare in certi schemi, che a lui l’essere “lui” basta e avanza …
Lo amo …
E non so che darei per poterlo vivere … Ma vivere davvero come amico e non come idolo, perché non è il mio idolo, gli voglio bene come ad un vecchio amico con cui scherzare ma non idolatrare … Vorrei conoscerlo nella quotidianità di uno scazzo, nella normalità di una passeggiata, di un panino e una birra … Non gli direi mai quello che è per me, quello che ha significato ascoltare le sue canzoni, amare è anche questo pudore dei sentimenti …
 
Sono 26 anni che mi accompagna che è la colonna sonora della mia vita … Mi sono innamorata con la sua musica, sono diventata donna con le sue parole, invecchierò con la sua voce e lui non lo saprà mai …
 
Sorrido rileggendo questo lunghissimo post … Non mi interessa se nessuno lo leggerà, se nessuno arriverà alla fine … Questo post è per noi, mio e del mio amore …
Postato alle 12:32 del giovedì, novembre 27, 2008
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Categorie del post: musica, amore, ricordi, vita, sentimenti, emozioni, vasco, esperienze di vita, io Grazie per i vostri commenti |commenti (3)
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Una donna al crepuscolo … Immagine falsamente romantica della noia” …
 
Sono appena rientrata … Fuori l’aria è tristemente invernale … Era ora !!!
Cmq non fa ancora freddo …
Ho voglia di aria ghiacciata sulla faccia … Ho voglia di profumo di freddo … Ho voglia di “inverno caldo” …
 
Mi sento parecchio crepuscolare in questi giorni … Sono un po’ arrabbiata e non so con chi prendermela … Non so se a voi capiti mai … Mi sento irrequieta, annoiata, mi sento piena di voglie ma allo stesso tempo vuota … Mi mancano un sacco di cose, ma soprattutto mi mancano le amiche, mi manca quella comunione in uno sguardo, quella quotidianità che fa “vivere” … Non ci incontriamo mai, non ci prendiamo mai, non ci scontriamo più … Tutte  perse nelle proprie vite … Tutte “impegnate” … Ci stiamo perdendo un sacco di cose che non torneranno più !!!
Mi dico: < Però è la vita !! > … Sarà …
 
Mi sento lontana da ciò che mi circonda … Guardo tutto con un distaccato disinteresse … Mi viene da ridere di fronte alle lamentele di chi mi sta intorno … Non riesco a confortare e capire chi viene a cercare ricovero in me … Come dire “sto fuori” … Guardo il prossimo dibattersi e sorrido ebete … Capisco di non capire, capisco di non essere capita, capisco di non voler capire, capisco di allontanare le persone …
Capisco, ma non so reagire …
Non trovo stimoli nel mio prossimo, mi annoia il bla bla che mi circonda … So che è uno dei miei periodi blear … Chi mi conosce ne ha visti molti altri di questi periodi … La colpa è del mio viaggetto, mi ha mostrato la realtà che è la mia realtà … Mi ha mostrato come dovrebbe essere “vivere” … Ha messo a nudo il mio sopravvivere, un giorno dietro l’altro inseguendo una stabilità che mi sfugge sempre di mano, un susseguirsi di solitudini cercate sempre più spesso come rifugio, come soluzione e spiegazione di una vita che non so come vivere … Non ci sto bene in questa dimensione, ma sono stanca di dirlo, sono stanca di non avere una vita tutta mia … Sono stanca di stare qui sempre in attesa di qualcuno che può solo darmi briciole … Sono stanca … E per favore non ditemi che dipende da me, che mi devo dare una mossa, che tutto è possibile … Cazzo se ci provo a fare come i più suggeriscono …
 
Ho dovuto percorrere 700 chilometri per essere finalmente "compresa" … Non mi sono servite troppe parole per spiegare, anzi non ho dovuto spiegare niente … ho trovato braccia aperte e occhi comprensivi, ho trovato chi non ha fatto paternali, non ha dato consigli non chiesti, non ha fatto domande stupidamente stupide …
 
Quello che mi fa paura è che non mi riconosco più in quello che è stato il “mio mondo” da sempre … Ieri dicevo a “qualcuno” che vorrei essere depressa, almeno sarei “qualcosa” almeno alla domanda “Cosa hai???” potrei rispondere “Sono depressa” … Ma non è così !!! E allora ??? Boh!!!
 
Passera, tutto passa … Presto saremo a Natale e avrò diverse cose da fare e forse smetterò di pensare a me …
 
Come al solito Billa fa sempre e comunque capocella … Billa non ci riesce ad avere un umore nero stabile … Per lei guardare a domani è sempre più importante che guardare ad oggi o peggio a ieri … Non ci riesce a tenere il broncio, a non ridere e sorridere dei guai e della vita … Sa con certezza matematica che niente cambierà, sa che tutto proseguirà sui binari prestabiliti … A volte vorrebbe tanto avere davanti una persona fisica con cui sfogarsi, vorrebbe avere chi l’ascoltasse veramente, ma non ce l’ha, amen … Il blog in fondo l’ha aperto anche per questo …
Grazie mondo di ascoltare questi inutili sfoghi …
E con la Nannini nazionale che canta meravigliosa creatura vi saluto …
Postato alle 16:41 del venerdì, novembre 21, 2008
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Categorie del post: sfoghi, io , malesseri esistenziali, agitazioni emozionali Grazie per i vostri commenti |commenti (6)
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Andata e ritorno” …
 
Sensazioni …
Apprensione … Ansia … Aspettative …
Amore … Gioia … Curiosità …
Dispiacere … Rimorso …
 
Troppo … Di tutto troppo …
 
Dio !!! Quanti abbracci !!! Lacrime che si sono fermate sempre sul ciglio … Sorrisi che hanno dato luce alla notte … Visi che sono vita, storia, amore …
 
Un viaggio in me prima che in un luogo …
 
Senza soste, senza fermate … Giorni vissuti intensamente e notti sempre troppo brevi … Chilometri di strada percorsi a piedi, in un continuo annusare per riconoscere …
 
Incontri e rincontri con persone e luoghi … Un continuo dejavù (scritto proprio così) … Sono tornata bambina decine di volte … Sono tornata in luoghi che non visitavo da “sempre” …
 
Mi dispiace per certi incontri troppo brevi … Mi dispiace non aver potuto dedicare più tempo al cuginetto, mi dispiace aver mancato degli appuntamenti … Mi sento un po’ in colpa per aver giocato sporco con “l’incontro” …
 
Questi giorni mi hanno mostrato una città che non ho mai visto in questo periodo … Profumi e aromi a me sconosciuti … Le “annone” e le “frittole”, le mie scoperte culinarie di questo viaggio …
 
La parte tenera del babbino, capace di farsi carrambate da solo, la solitudine dell’assenza e la solitudine della scelta, la fine della favola e l’inizio di una nuova parentesi, le scoperte meno “scoperte” …
 
Questo viaggio ci ha dato un’andata “allegra” e “spensierata” e, un ritorno “silenzioso” e “raccolto” …
 
Questo viaggio ci ha dato modo di vederci “diversi” eppure così “uguali” …
 
Questi giorni hanno ognuno un luogo identificativo che ha il sapore di un pellegrinaggio …
 
Il primo, la visita al cimitero … Quel cimitero che amo, che è la mia infanzia, che è la casa della mia “famiglia” … Quel luogo che è stato la costante della mia infanzia e che ho dimenticato per quasi 25 anni, relegato in fondo a tutto … Camminare per quei viali assolati e deserti mi ha fatto riappacificare con quella che ero e che non sono più … Ho ritrovato luoghi, pensieri, parole, ho dato un senso a quel “essere” e a questo “sono” …
 
Il secondo pellegrinaggio, da Chianalea a Scilla “andata e ritorno” … Sotto la pioggia, per un percorso finalmente deserto, passeggiata tra case vuote, avvolti dal silenzio dell’inverno, noi abituati a fare il percorso tra la folla dell’estate che parlavamo sotto voce quasi timorosi di disturbare … E alla fine della strada l’arcobaleno ad attenderci, a benedirci, a consolarci …
 
Il terzo posto, la casa dei nonni … Un’ora in una casa nella quale non mettevo piede da trenta anni ...
 
Mi sarebbe piaciuto girare per le stanze, infilare il naso nel passato … Fare capoccella nell’ieri … Ci siamo fermati nella prima stanza e ho perso l’occasione … Probabilmente la prossima volta che la vedrò sarà un’altra casa … Diverrà definitivamente la casa di “Giovanni” e i luoghi della mia prima infanzia non esisteranno più … Ho avuto timore di chiedere un tour turistico … Non so perché, non me lo so spiegare … Nessun rimpianto comunque …
 
In questi giorni ho scattato circa mille foto … Mi sono divertita a modo mio … Sono stata con chi amo di più al mondo … Sono felice di questi giorni, anche se hanno lasciato il segno in me, anche se ora non sono più come prima … Ho avuto modo di pensare molto, ho avuto modo di valutare la mia “vita” e ora sono pronta …
 
Pronta a cosa mondo … Lo so che te lo domandi … Abbi pazienza prima o poi te lo dico …
Postato alle 18:24 del martedì, novembre 18, 2008
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Pronti, partenza, via” …
 
On Air Jovanotti …
 
Mr. Mutui ha regalato a Billa per il loro nono anniversario di matrimonio, un week end lungo nella “Sua città”…
 
Questo viaggio è il “viaggio” …
 
E’ un viaggio sognato, desiderato, sperato, aspettato … Un’attesa “lunga una vita” …
 
Billa ha lasciato la sua città che aveva 10 anni … C’è tornata regolarmente per anni e anni, era il ritorno a “casa”, alla “casa” estiva, all’esistenza estiva, alla famiglia estiva … Nei primi anni ci sono stati sporadici ritorni “invernali” e “primaverili” poi… Poi il tempo non c’era più … Poi c’erano altri viaggi, altri mondi da scoprire e allora si tornava d’estate per quei quasi tre mesi d’indipendenza … E poi il lavoro ha trasformato quelle sconfinate estati in i 15 giorni ferragostani … E alla fine la vita ha consumato anche quelli facendoli diventare da “annuali” in “occasionali” …
 
Alla Billa la sua città, il suo mondo è cominciato a mancare … Che lei quando le si chiede da dove viene risponde prontamente “Reggio Calabria” e tutti la guardano dubbiosi, che con quell’accento romanaccio non ci crede nessuno … Però è così, non sono bastati i 30 di romanità a trasformarla, no …
 
A lei quel profumo di mare è rimasto attaccato alla pelle, quel vento dello stretto, quelle immagini di mare e terra sono nella sua anima … Lei ci soffre per questa forzata lontananza, soffre di nostalgia, soffre di “mancanze” di “appartenenze” … Che lei è della sua terra completamente …
 
Questo viaggio è un regalo che non ha prezzo …
 
Billa ha lasciato tante cose in sospeso in quel suo mondo …
 
Ha saluti da fare, abbracci da donare, promesse da assolvere …
 
Sarà un viaggio duro, sarà un ritorno “dolce amaro” … Saranno dei giorni che dureranno “niente” e momenti che saranno troppo “lunghi” …
 
Ha dei pellegrinaggi da fare … Deve andare nei luoghi della sua anima, deve bagnarsi nel suo mare, affondare le mani nella sua terra … Deve … deve riconciliarsi con la sua “essenza” che non le perdona di averla portata lontano …
 
E poi deve fare quello che vorrebbe tanto non fare … Ha una promessa da mantenere … Una terrazza, una promessa e un gelato … Non sarà il gelato alla mela verde che consumerà, quello ormai non esiste più … Non lo mangerà mai più la Billa, perché non ha più senso e non avrà mai più lo stesso sapore … Su quella terrazza ci andrà e probabilmente berrà un caffè e non lo sa se riuscirà a non piangere, non lo sa se riuscirà a rimanere “forte” … Sarà il suo saluto, la sua ultima volta lì … Avrà a fianco il suo babbino e il suo uomo, ma mancherà cmq una parte del suo cuore … In tutti questi mesi da quel 18 marzo “è stato come se non fosse” … Billa ha fatto lo struzzo, Billa è andata avanti senza pensare … Ora è ora …
 
Però anche questo diverrà solo un ricordo … L’aspettano giornate intense, ha tante persone da incontrare, tanti luoghi di cui riempirsi gli occhi e il cuore … Ha tantissime fotografie da scattare, fotografie che le faranno compagnia fino alla prossima volta … Sa già che lunedì al rientro quando metterà piede nella sua casetta sentirà già nostalgia per quei luoghi e quelle persone, ma è al vita, la sua vita e va bene così …
 
Ho tante cose da fare mondo prima della partenza e, allora anche se mancano ancora un paio di giorni approfitto, di questa “isola” di tempo e vi lascio le mie parole che spero gradite ...
 
Buona settimana …
Postato alle 09:02 del martedì, novembre 11, 2008
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Categorie del post: viaggi, vita, anniversari, sentimenti, nostalgia, io Grazie per i vostri commenti |commenti (5)
Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Ansia, letture e musica” …
 
On Air c’è Vasco Rossi in versione rock … Non è assolutamente la musica adatta ad accompagnare questo post, però è la musica di cui ho bisogno in questo momento …
 
Sto leggendo un libro … LA MOGLIE DELL’UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO …
 
Sto a pagina 59, in definitiva l’inizio di tutto … Ho cominciato a leggerlo da due sere e mi ha “rapito” … Inizio a leggere e perdo la cognizione del tempo del luogo … Leggo fino a quando mi addormento con il libro in mano, mi rendo conto che mi sta cadendo e allora riapro gli occhi e mi dico “ok leggo solo un’altra pagina e poi mi metto a dormire” … Ma non è mai così, continuo fino ad un’altra caduta … E poi la sera successiva devo leggere le pagine già lette che mi sembra di aver sognato quello che ho letto … Ecco spiegato come, nonostante, le due nottate sia ancora a pagina 59 … Mi piace quello che leggo, mi piace il modo con cui vengono usate le parole, come si combinano a creare l’armonia del racconto, la delicatezza della vita, la profondità dell’amore, la sua universalità e completezza … So con assoluta certezza che questo sarà il “mio libro dell’anno” … Cmq vi farò sapere andando avanti con la lettura …
 
Stamattina mi sono svegliata con uno strano senso d’ansia che mi stringe il petto … So perfettamente “perché” ma non mi va di parlarne, perché non sono affari miei, perché vivo un mondo di adulti e quindi ognuno si risolva da solo gli impicci suoi … Solo che mi dispiace e che da fuori è sempre tutto così semplice e banale … Ma Amen e Cosi Sia …
 
Domani è in programma un giro al super mega centro commerciale dell’Eur … In effetti l’obiettivo è la libreria, ma visto che sta nel centro e che cmq ci sono almeno un paio di ore da riempire fino alla cena, come dire un giro “se po’ fa” …
 
Il week end si preannuncia un po’ debole … Ma vediamo cosa si può fare … Confido nella collaborazione della “famiglia”, ma anche no …
 
Billa oggi ha troppi pensieri, quindi vi saluta e vi augura buon week end e si mette a leggere il suo libro “notturno” che è meglio ... 
 
Cini troppi
Postato alle 11:21 del giovedì, novembre 06, 2008
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Postato da billa

Ciao Mondo …
 
 
… Del “Pillole di Billa” …
 
Domenica mattina … Fuori c’è un sole che ti fa venire voglia di correre per strada, On Air Metamorfosi di Raf che invade la casa in uscita prepotente dalle RCF dello stereo, nell’aria profumo di pomodoro che cuoce in amalgama con aglio e cipolla che si combinerà con carne e salsicce per comporre il timballo di polenta che sarà il pranzo per i pechinelli … In mezzo a tutto la Billa digita, digita di giornate che sono volate lasciando dentro stanchezza, gioia, serenità … Appagamento totale …
 
Venerdì mi ha visto in piedi all’alba, non per scelta, ma per sbaglio … Alla fine nessuna incazzatura … Succede …
Venerdì sono entrata in cucina alle 11 e ne sono uscita intorno alle 19 …
Quando i Bipedi polli hanno scampanellato alla porta era praticamente quasi tutto prontissimo … Ci sono riuscita da sola a preparare una cena tutta mia, una di quelle che definire improvvisazione e colpo di genio è poco, e lo so che non dovrei farmi i complimenti da sola, ma Billa è come dire, “MODESTINA” e le cose, quando pensa che siano perfette, le riconosce … Che intorno a quel tavolo gli otto sembrava che si conoscessero da sempre e invece erano accroccati da così poco tempo!!!!! La soddisfazione per i complimenti alla cena, la soddisfazione alle risate, la soddisfazione per i sorrisi di benessere, la soddisfazione nel vedere come tutti si sentissero liberi e rilassati in quei pochi metriquadri di “casa”, questa è la ricompensa che Billa cerca, non gliene frega niente di casse di risonanza, di compensi, di riconoscimenti, a lei bastano quei sorrisi, la faccia di Sergio davanti a piatti che non avrebbe mai pensato di mangiare e le sonore risate di Ilaria, le costanti “spizzicature” tra Elena e Fabio, che fa l’uomo rude e poi è un romanticone coccoloso con la sua danzatrice del ventre, e poi Polli, loro che ci sono da tanto e da poco, loro che ci sono sempre, loro che mi appoggiano e mi incoraggiano nelle mie fantasie … Loro che sono “famiglia” con tutti i difetti e i pregi che essere “famiglia” significa, noi insomma che abbiamo teste separate ma che ci comprendiamo al volo, che le parole a volte non servono e altre volte non bastano …
 
Sabato la “famiglia” Di Mascolo è andata a fare shopping … Dovevate vedere la faccia di Mr. Mutui !!! Come si fa a non amare quell’uomo !!!! E lo so che mi vizia, e lo so che per me fa la qualunque, e lo so che non sa cosa vuol dire “essere romantico”, e lo so che lui solo e sempre super razionale, so “troppe” cose di lui per non apprezzare cmq sempre ogni suo gesto …
 
Ieri mi ha assecondato in ogni mia fuga … Siamo entrati al centro commerciale alle 13,00 e siamo usciti alle 17,20 … Abbiamo pranzato con un trancio di pizza alle 16,00 … Tutto il resto del tempo l’abbiamo passato da un negozio all’altro, provando e provando … Ha praticamente fatto il mio portaborse, si è caricato di pacchetti e bustoni, mi ha seguito, mi ha convinto a comprare quando io ero titubante, mi ha incoraggiato ad osare e mi ha detto di lasciare perdere quando era troppo, e soprattutto ha accettato finalmente il mio desiderio di non colore, spingendomi verso quel mio colore preferito che è appunto tutto mio e che lui non ha mai capito … E’ stato semplicemente il “MIO”, tutto mio e per me … Un tempo queste uscite shoppinistiche era una consuetudine, da un po’ di tempo sono una conquista … un tempo uscivamo sempre insieme, un tempo passavamo insieme la maggior parte della nostra giornata, ora quasi ci sfioriamo solo, ora ci incontriamo …
 
E’ bello e brutto allo stesso tempo … E’ la nostra vita … E’ un’evoluzione … E’ il condimento di questi nostri anni …
 
Ieri siamo tornati indietro nel tempo, come quando da fidanzati si usciva il sabato, che tutto il resto della settimana eravamo a 100 Km di distanza persi dietro ad esami universitari, dietro a ricerche, dietro alla nostra quotidianità che non era quotidianità, noi che ci sentivamo una volta al giorno, che stavamo al telefono si e no un quarto d’ora, che se invece che una settimana erano due “amen” … Noi così lontani dall’essenza dello stare insieme di oggi … Noi che eravamo innamorati quando gli sms e internet non esistevano … Noi che forse abbiamo continuato ad esserlo proprio perché lontani …
 
Ieri sera mentre sfiniti stavamo sul divano a guardare la tv in un sabato sera finalmente casalingo, è a tutto questo che ho pensato … E mi sono tornati in mente un sacco di momenti e improvvisamente mi sono sentita “arrivata” … Ieri sera ero proprio felice … Felice di me e di NOI, felice della mia “famiglia”, felice del mio percorso, felice di esserci e di essere come sono …
 
Lo so Mondo … Sono terribilmente noiosa, sono terribilmente mielosa, terribilmente “pesante” (questo lo sono con cognizione di causa), terribilmente tutto … Ma tu sei il mio Mondo e va bene così no ????
Postato alle 11:26 del domenica, novembre 02, 2008
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