Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Serena stanchezza” ...
Sorseggio una tazza di te caldo e mangio un ricordo di crostata con la “mia marmellata di mele” …
Oggi On Air Fiorella Mannoia …
Questa settimana sembra volare …
Domani è già giovedì …
Come presagio di un magico week end …
Sono sufficientemente stanca e ancora non è finita la giornata …
Fuori sembra inverno, ma basta aprire la finestra per essere investiti dal vento caldo di scirocco che ricorda che l’inverno non è solo pioggia, che se fosse per quella allora saremmo dentro un inverno profondo …
Sabato vorrei concedermi una giornata di shopping sfrenato e quindi spero che i neg siano aperti … Mr. Mutui mi ha detto di non contarci troppo, ma ho il sospetto che me l’abbia detto per ovvi interessi personali … Vedremo …
Mi sono accorta che sto buttando giù i pensieri come vengono … Nessuna logica e nessuna consistenza …
In effetti non dovrei stare davanti al pc … Ho ancora un sacco di cose da fare … E cosa fondamentale devo mettere per iscritto il menù per la mia cena di venerdì … Che domani mattina presto sono di spesa … Spero che domani la pioggia mi risparmi, che già dovrò fare tremila viaggi, da un neg all’altro, se ci si mette pure la pioggia sto rovinata …
Sono sempre eccitata quando organizzo le mie cene … Sono una precisina e ci tengo che tutto sia a posto, che il cibo sia quello giusto, che l’atmosfera sia carezzevole, che le persone che partecipano siano giustamente amalgamate … Non è mai successo che una di queste serate sia andata male, ma io sto sempre in apprensione, specialmente quando, come in questo caso, devo fare tutto da sola e le persone che partecipano non le conosco benissimo …
Quello che a me non manca mai sono le idee, la fantasia il come accroccare le cose insieme, quello che non ho è la velocità di fare tutto per tempo … Sto sempre in ritardo, che sono lenta di mio e in più mi perdo in 2000 direzioni diverse … Stavolta mi ero ripromessa di arrivare a venerdì con tutto pronto e invece eccomi qui a mercoledì che ho appena deciso il menù … Amen …
Cmq il menù è questo:
Un pre cena a base di prosecco ghiacciato, brioscine al taleggio, riccioli di mais accompagnati da una cremina a base di robiola, senape e un sacco di altre cose, poi voglio vedere se al super trovo qualche altro tipo di biscottino da usare con qualche altra cremina, ho una mezza idea di preparare una mousse di mortadella, ma devo vedere se ho tempo …
Piatto forte della serata sarà la polenta con il sugo di carne, un misto di salsicce, spuntature e maialina …
Poi visto che cmq uno dei commensali non mangia polenta ho deciso di fare una quiche con ricotta e zucchine …
Per chiudere avevo in mente una treccia alla nutella ma, credo che dovrò “accannare” l’idea, che uno degli ingredienti principali è la melassa e devo vedere se la trovo … Mr. Mutui spinge affinché prepari il ciambellone alle mele … E alla fine mi sa che vince lui che visto le cose che ho da fare mi conviene non fare esperimenti … L’idea è di annaffiare il tutto con un lambrusco … Ma vedremo eventuali sviluppi … Il vino in genere finisce che lo scelgo all’ultimo minuto …
Se mi rimane del tempo vorrei anche fare qualche decorazione a tema hallowin … In origine avevo deciso che sarebbe stata una cena spartana, ma Billa è Billa e non ci riesce a fare le cose piatte …
Ammetto che sono decisamente “modestina”, ma sono sicura che sarà una bella serata, mi rammarico solo che vorrei avere più spazio per non dover fare una selezione delle persone che invito, che a me piacerebbe invitare tutti i miei amici, ma per fare questo avrei bisogno di una cucina vera e non di un loculo come il mio … Che spiritosa !!!! LOCULO, giusto per rimanere in tema …
Mo devo darmi una mossa che è pure ora di andare a preparare la cena e ho ancora una decina di camice da stirare … Ma perché bisogna stirare !?!?!?!?! …
Baci Mondo ...
Postato alle 18:23 del mercoledì, ottobre 29, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “27 Ottobre” …
On Air va la mia selezione musicale … le mie canzoni, la colonna sonora dei miei giorni …
19 … E’ un numero che apparentemente non mi appartiene … I numeri con il nove non mi sono mai stati congeniali eppure, eppure negli ultimi due decenni gli anni con il nove mi hanno unito a te …
19 … Oddio, è un’enormità … Solo a vederlo ergersi, mi sembra più grande di me …
Non voglio scrivere il solito post fatto di ringraziamenti, fatto di sdolcinature e mielosità … Billa non è “troppo zucchero e cannella” …
Sono giorni che penso alle parole che potrei usare, che penso a come tirare su questa creatura e ora che sono davanti a questa pagina bianca, con Battiato che mi canta sotto, “la stagione dell’amore”, mi rendo conto che le parole vengono da sole … Lascio, le dita correre sulla tastiera una lettera dopo l’altra a comporre il mio messaggio d’amore per te …
Ci penso al nostro 27 ottobre 1989, ci penso e, mi vedo i numeri scorrere davanti agli occhi … Le nostre date importanti sono fatte di numeri dispari … Che poi i numeri sono relativi, che se vogliamo vedere bene, sommati questi numeri danno un numero paro … Che poi che c’entrano i numeri con il nostro anniversario ????
Ecco vedi Billa stai facendo come al solito, ti perdi …
Non ho mai creduto alle cabale, ai numeri fortunati, agli amuleti porta fortuna … Io, non credo a molto … Non mi fido, sono scettica, non riesco a credere per dogma …
Però una volta mi sono fidata, ho ascoltato la voce dell’incoscienza … Sono stata egoista e avventata e, il frutto di questa mia scelleratezza siamo “NOI” … Mi ricordo i tuoi occhi il giorno in cui ti dissi che non ce la facevo a stare con te … Era solo una settimana che ti avevo detto “OK ci sto con te” e già avevo cambiato idea … I tuoi occhi che non sapevo di che colore fossero, quel pomeriggio mi avevano detto che mi amavi, che c’avresti voluto provare, che in fondo secondo te valeva la pena … E io che ti avevo mollato per non farti soffrire … Io la cosmopolita e tu il ragazzo del baretto … Non volevo usarti, non volevo lasciarti per il “giocattolo nuovo” quando sarebbe arrivato … Mi dispiaceva, perché in te non vedevo il solito “uomo” da sfruttare ed usare … Mi dispiaceva usarti … Però … Però mi intrigava stare con un tipo che non faceva carte false per me, con uno che non sapeva proprio cosa volesse dire “corteggiare” una viziata come me … Uno che cercava di conquistare con il pane e frittata, una che era abituata a ben altro … Uno che la sera si vedeva con gli amici al baretto mentre io andavo di locale in locale a bere e ballare fino all’alba … Mi facevi tenerezza, mi facevi vedere un mondo che leggevo nei libri, un mondo fatto di cose semplici che io “animale” di città non riuscivo prendere … Ero innamorata della tua “diversità”, della tua “asocievolezza” come dicevo io …
Chi è cambiato di più in questi anni ???? Mi piace pensare che non mi “hai cambiato”, che mi hai solo portata sulla retta via …
Quando racconti della prima volta che siamo usciti a cena e, il tuo rimanere basito davanti alla folla di boccali che avevo intorno, ti rivedo … Oddio com’eravamo strani … A volte riguardo le vecchie foto e … E penso che eravamo due bambini mascherati da adulti …
Mentre scrivo Manuela Tassani canta la “Fortezza dei grandi perché” e le sue parole raccontano il nostro amore …
“Per un giorno saremo l’amore, ma domani chissà” … Queste parole mi appartengono … Non ho mai creduto all’eternità dei sentimenti … Sono convinta che nella vita tutto abbia un inizio e una fine … E che l’amore sia il sentimento più volatile dell’universo … Non ho cambiato idea con gli anni … Anche se il nostro amore sta qui a dimostrarmi che il tempo è relativo più dei numeri, anche se tutto sembra volerla smentire questa mia convinzione, io vivo ogni giorno del nostro amore come se potesse essere l’ultimo … non ci riesco ad adagiarmi nella convinzione di sicurezza ed eternità che sembra caratterizzarci … Dei pilastri, ci considera qualcuno, delle foglie al vento preciso io … Delle foglie al vento che non ballano mai insieme, ma si rincorrono e ridono e giocano e vivono sperando sempre che non arrivi mai una folata di vento più forte che le sorprenda e le separi …
Come ogni anno, ora alzo il calice e brindo:
“ NIENTE E’ PER SEMPRE, MA CHE QUESTO NOSTRO AMORE POSSA DURARE IL PIU’ A LUNGO POSSIBILE” …
Ti Amo
Billa
Postato alle 09:17 del lunedì, ottobre 27, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Liofante” …
Stamattina l’accompagnamento musicale è dato da questa canzoncina per bambini: “Un liofante si dondolava, sopra un filo di ragnatela e per non sentirsi troppo meditante, andò a chiamare un altro liofante … Due liofanti si dondolavano sopra un filo di ragnatela e per non sentirsi troppo … etc etc” …
Mi sono svegliata alle sette e quaranta con questa musichetta in testa (sul testo non posso giurare che sia così, io però quando la canticchio, la canticchio così) … Ho fatto colazione e mentre ingurgitavo latte e cereali ho cominciato ad andare in altalena … Non so come possa succedere … Sto benissimo, sto tranquilla, faccio cose e, all’improvviso arriva … Mi si stringe il petto e il cuor comincia a battere all’impazzata, mi vengono pensieri assurdi e la paura mi blocca, come se tutta la mia vita fosse legata a quel momento, come se tutto debba finire lì … Non ho mai parlato con altre persone che come me soffrono di crisi di panico … Non riesco ancora a bloccare la causa scatenante … Per fortuna ho imparato a controllarmi, per fortuna riesco ancora a vincere io, ma non riesco a fare lo struzzo … Esco sempre di meno da sola, cerco sempre compagnia, ho timore ad accollarmi responsabilità … Sto regredendo … Per fortuna la crisi vera e propria dura sempre poco, ma poi rimango devastata, con una sensazione di adrenalina incontrollata … Mi sento carica, mi sento sempre sul punto di scoppiare … la sensazione peggiore è proprio quella del cuore che scoppia, dell’aria che non è sufficiente … Ci scherzo sempre un po’ su dopo … Cerco di isolare i pensieri che mi hanno portata alla crisi … In anni di colloqui con la mia dottoressa ho imparato tanto … Ho imparato a controllarmi, ho imparato a capirmi, ho imparato che non siamo macchine perfette … Per tantissimo tempo è andato tutto bene … Poi da qualche anno a questa parte non sono più solo la folla, gli ascensori, gli spazi stretti a scatenarmi gli attacchi … Quelli ho imparato a controllarli, ad evitarli, ad esorcizzarli, quello che non riesco a controllare sono le sensazioni, sono i pensieri subdoli e inconsci che nascono improvvisamente … Le paure oggettive di una testa malata mi direbbe chi conoscesse i pensieri scatenanti …
Io da brava bambina lo so che la mia paura è data dall’isolamento, e lo so che il mio isolarmi per paura della paura non è cosa buona e giusta … Mi sento un po’ in un circolo vizioso … “io me la canto e io me la suono” … Della crisi di questa mattina mi è rimasta la sensazione di adrenalina non bruciata nello stomaco, mi è rimasta la sensazione di ipereccitazione e iperattività, mi è rimasta la coscienza che sono stupida, che sono immatura, che certi pensieri non sono degni …
Però, rimane la consapevolezza di averli fatti … Rimane la lucidità di sapere che si sta sbagliando a pensare quello, ma quello fa paura e allora non si può non pensarlo … Che se non mi vergognassi ve lo racconterei cosa ha scatenato questa paura, ma sono una donna adulta e certe paure non sono ammissibili …
Essendo un tipo razionale “dopo” tutto questo mi è chiaro e, allora succede come adesso ne parlo, ed esorcizzo il tutto rimane però la sensazione di sconfitta che mi fa ridere amaro e che mi porta a voler sentir dire che sono “stupida”, per avere conferma che la mia paura è insensata …
Tutto passa e anche la sensazione di adrenalina incontrollata sta passando, mentre digito parole sento la tensione sciogliersi, sento che sto tornando in me …
E’ sorprendente come sia capace di passare dalle lacrime ai sorrisi, come riesca a mettere tutto sotto il tappeto ricominciando come se niente fosse …
Non volevo scrivere questo tipo di post, volevo parlare della settimana, volevo parlare del week end che sta arrivando … Ma poi il mio lasciare libera la testa di decidere da sola ha vinto … Lei ha scelto di parlare di quello che è avvenuto in questa prima frazione di giornata e io la lascio fare … Questo blog è il mio diario e sul mio diario io annoto sempre tutto, il bello e il brutto di questa mia vita … Non per avere incoraggiamenti o compatimenti, non per sentirmi elogiare o rimproverare … Solo perché questo è il mio spazio e io sono anche questo …
Il sole mi ha appena illuminato … Entra prepotente dalla finestra aperta e mi coccola … Sorrido al pensiero delle previsioni che davano nuvole, forse non durerà tutta la giornata, forse fra dieci minuti andrà via, ma ora è proprio una bella sensazione sentirsi accarezzata dai suoi raggi …
Mi sento finalmente tranquilla, la paura è passata, i pensieri scatenanti stanno lì sbeffeggiati dalla ragione, umiliati nella sconfitta e, io sono di nuovo, pronta ad affrontare la giornata col sorriso, che sia quel che deve essere, che questa vita faccia il suo corso …
Buon week end Mondo ...
Postato alle 10:48 del venerdì, ottobre 24, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Ballo, di giorno di notte sotto pioggia e sole, tra esplosioni di bombe e tuoni di cannone, ma niente e nessuno me lo può impedire, sono nato per ballare e ballerò come un lenzuolo nella bufera, un velo un ramo una fune, una bandiera e quando ballo ogni cosa prende colore e posso raccoglierti come un fiore
eeeeh ballo ” …
On Air Metamorfosi ultimo cd di Raf …
Il primo ascolto di un cd è cosa che mi fa sentire sempre “esploratore” … Scoprire musiche e testi mai ascoltati mi entusiasma …
Oggi non mi va di parlare del week end … Non perché sia stato particolarmente brutto o bello … Solo che, in questo week end, a differenza del solito non mi sono piaciuta molto …
Ultimamente sono diventata un po’ più attenta a come sono … Non so cosa mi stia succedendo, però mi accorgo che non riesco più ad essere superficiale nei miei comportamenti, non riesco a darmi troppe giustificazioni, non riesco a dire “sticazzi” … Amen … Mi rendo conto che questo mio nuovo “essere” è impegnativo, ma va bene così … Mi guardo intorno e vedo troppo che non approvo e allora reagisco facendo in modo che nessuno possa mai dire “però anche tu” … Non so per quanto andrà avanti, non so fino a quando reggerò, ma amen nuovamente …
In questi giorni ho avuto una crisi di malinconica nostalgia … Mi sono capitate tra le mani le foto del mio Neg., è stato tornare indietro, è stato ripensare a quella vita, è stato sentire quanto mi manca, è stato prendere coscienza che farei la qualunque per poter riessere lì, perché mi piaceva quello che facevo, perché mi sentivo “giusta” al posto “giusto” … Ma anche su questo “amen” … Riuscirò a trovare di nuovo la cosa giusta per me … Sono piena di idee, sono piena di cose che so fare, sono cosciente che a fermarmi sono solo io … Ma Billa è così, da sola non carbura, da sola non ha energia sufficiente a partire … Un po’ come le vecchie auto a manovella … Ma voglio credere che arriverà il giorno in cui incontrerò l’altra metà della mia mela che mi completerà e, insieme, i sogni diverranno realtà … E se non succederà amen …
Questo cd mi piace … Mi piacciono le atmosfere che crea Raf con la sua voce e con la musica … Un cd da compagnia, uno di quelli che ti accompagnano senza invaderti …
Le parole dei testi mi fanno fare pensieri … Diciamo che sembra parlarmi, sembra dirmi quello che io a volte ometto di dirmi …
Questo periodo è un periodo di trasformazioni … Sabato sera mi guardavo intorno e pensavo che non saremo mai più come siamo ora … Quanta “evoluzione” intorno a me … Sembra che tutto giri vorticosamente tranne che io … Mi sento un punto nell’infinità di punti … Come quando il professore di chimica organica mi spiegava la legge dei gas che diventano liquidi, per farmi capire mi diceva di immaginare tanti punti che si muovevano in uno spazio grande e, i loro movimenti erano lenti e cadenzati, poi gli si riduceva lo spazio e loro cominciavano a muoversi sempre più velocemente e, improvvisamente cominciavano ad urtarsi e nell’urto a volte capitava che si unissero e diventavano aggregati, cambiavano stato da gas divenivano liquidi e, oplà incapaci di tornare indietro … Noi non torneremo mai indietro e questa è cosa buona e giusta, però, però non riesco a non provare nostalgia per quelli di oggi che domani non saremo più …
Mi sento come colei che stando fuori riesce a vedere quello che succede e succederà, come guardare la vita attraverso uno specchio che solo io posso vedere … Mi entusiasma l’eccitazione che sento intorno, mi fa sorridere e, sento dentro tanta gioia nel leggere la gioia nei volti di chi amo ma, non riesco a vedermi dentro quello specchio, mi sento tagliata fuori, mi sento ai margini di quello che sarà … Mi sento sempre un po’ più lontana, sempre un po’ più distante, come qualcosa di superfluo, come qualcuno che c’era ma potrebbe anche non esserci più …
La colpa è di Raf, è di quello che mi aspetta domani, è di quello che è stato domenica …
Billa è così, mette tutto nel pentolone e aspetta che sedimenti e quando succede ride di se stessa, dei suoi pensieri e delle sue paure …
Oggi è così domani tutto è possibile …
Un sorriso mondo … Un sorriso dei miei …
Postato alle 17:54 del lunedì, ottobre 20, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Il mio Blog di cucina” …
Squillino le trombe e rullino i tamburi … Billa è riuscita in tre giorni a creare il suo blog di cucina … Sembra impossibile vero ??? Eppure ora c’è … Non lo so come ci sono riuscita, soprattutto, come sono riuscita a ricomporlo, ma adesso è una realtà … Spero solo di riuscire a gestire tutti e due nel miglior modo possibile … Quindi vi chiedo di farmi pubblicità e di venirmi a trovare …
Cosa ???
Dove ???
Ops … Dimenticavo l’indirizzo !!! La cucina di Billa … Come ha detto Mr. Mutui. “veramente originale e fantasioso” …
Buona lettura e soprattutto Buon Appetito …
Postato alle 14:50 del giovedì, ottobre 16, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Scazzo per scazzo” …
On Air Beethoven Sinfonia N° 5 …
La musica è una cattedrale … Ci sono giorni in cui senti proprio il bisogno della musica pura e Billa quando questo accade prende la sua personale selezione di musica classica e la fa girare, che riempia ogni spazio, che subblimi ogni molecola d’aria, che ogni particella di O2 (ossigeno) la leghi a se e la porti fin dentro l’anima …
Billa anche questa mattina si è svegliata presto … Amen, che tanto ho un sacco di cose da fare e se non faccio come ieri, forse riesco a fare tutto … Ultimamente apprezzo lo svegliarmi quando sono in pochi ad essere in piedi … Mi piace guardare dalla finestra la città che si mette in movimento … Mi piace ricevere il bacio di buona giornata di Mr. Mutui prima che esca per andare a lavoro … Insomma non sono scazzata per la levataccia …
Sono invece scazzata per altre cose … Per esempio ho deciso di aprire un blog di cucina e non riesco a trovare un template che mi soddisfi … Ieri ho passato sei ore davanti al pc (ok, non di filato e non tutte a cercare un template, diciamo che per buone tre ore ho chattato con Simonyou) …
Cmq tornando al template sto disperata, non trovo niente che sia abbastanza billoso e abbastanza cucinoso … Continuerò la ricerca e quando tutto sarà pronto vi darò comunicazione così se vorrete potrete penetrare nel mondo preferito di Billa …
Altro motivo di scazzo profondo è il pensiero di sabato che viene … Mr. Mutui è a Pesaro per una Convention e io sarò ancora qui sola … Che palle !!!! Ma, me lo spiegate come farò a riempire tutta la giornata e la serata ???? Come ??? Ah !!! C’avete ragione pure voi … E già potrò occuparmi del blog nuovo in tutta tranquillità e farvi trovare il tutto fatto per lunedì … In effetti è un modo fantastico di trascorrere il sabato … Anche perché viste le mie capacità informatiche ci passerò tutta la giornata sicuramente … Cmq si accettano proposte, io sono qua fatemi sapere, che siamo a mercoledì è vi ho informato con largo anticipo …
Va bè !!! lasciando perdere ste minchiate (noto che word minchiate non lo sottolinea, mmm… mi piacerebbe un giorno leggere il vocabolario di word che non capisco tante cose) … Cmq, dicevo lasciamo perdere ste cose e passiamo ad altro argomento …
Sto leggendo “Come un romanzo” di Daniel Pennac … Diciamo che dopo aver letto i suoi libri su Malaussène, mi aspettavo qualcosa di diverso … Ho letto “Diario di scuola” e mi ha deluso, ora questo nuovo libro mi suscita sensazioni contrastanti … Lo trovo noioso e ripetitivo, però … Però ci sono dei pezzi di testo che mi lasciano a bocca aperta, innamorata di quelle parole, catturata, colpita, ammaliata al punto che mi ritrovo a rileggere e rileggerle che vorrei farle mie, ma è inutile, che Billa e la memoria sono due cose che non si conciliano … Cmq già so che questo libro sarà mio, che alla prima occasione me lo comprerò (che quello che sto leggendo me l’hanno prestato) e vi farò tutte le sottolineature e i commenti del caso, che i miei libri spesso oltre che letti sono studiati che visto che non mi ricordo mai una cippa almeno così sfogliando il libro mi è più agevole trovare quello che mi interessa …
Da quando ho iniziato a scrivere è passato un po’ di tempo … Beethoven ha lasciato il posto a Vivaldi con la sua musica allegra e vivace e, Billa non ha voglia di rileggere … Deve lasciarvi che se no l’essersi alzata all’alba perde il suo senso, ma non trova un titolo per il post e non gli va di rileggerselo tutto per trovare uno spunto e allora che fa ??? mette su il primo pensiero che le passa per la testa e spera che quello che ha scritto sia scritto bene e abbia un senso, altrimenti amen lo sa che voi la perdonerete cmq …
Buon mercoledì Mondo …
Postato alle 09:01 del mercoledì, ottobre 15, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Post lungo e macchinoso, ma cmq sempre Billoso” …
Questa settimana è stata caratterizzata da una montagna di pensieri venuti fuori da una semplice chiacchierata …
Questo week end Billa voleva approfittare della presenza più cospicua di Mr. Mutui, che durante la settimana è vero si, che occupano la stessa casa e lo stesso letto, ma le ore che passano fisicamente insieme sono più o meno 3 e, in 3 ore non è che poi si comunichi tanto, che ci sono sempre le cose di casa da discutere, gli impicci coi rispettivi genitori, gli impicci di lavoro, gli scazzi e la tv e, alla fine non ce la si fa a mettere in campo anche gli impicci esistenziali e così la Billa rimanda al week end … La tecnica della Billa in genere è di preparare Mr. Mutui con riferimenti al fatto che nel week end deve dirgli delle cose … Lui come al solito serafico invece di incuriosirsi e dire “ma dimmelo ora”, dice “ok” … Ma Billa lo conosce e lo sa che dopo nemmeno un secondo ha archiviato la sua comunicazione …
Cmq aspettando il week end sono passati un bel po’ di giorni e in questi giorni che, come al solito la Billa passa in completa solitudine, i suoi pensieri si sono “schiariti”, ha cercato di pensare con la sua sola testa, con il suo cuore, si è domandata cosa veramente voleva, se in fondo quel chiarimento veramente servisse che, come la pensa il suo Mr. Mutui lo sa benissimo e in fondo richiederglielo nuovamente non è che serve … La cosa meno importante, quando non si è sicuri di aver fatto la scelta giusta è di mettere in mezzo chi è sicuro della propria scelta …
Che poi a vedere bene non è stata una scelta, scelta … E’ stata più una scelta obbligata … Checché se ne dica certe cose non si può farle in incoscienza, che esistono persone incoscienti e fortunate e persone che senza ragionare 1000 volte un passo non lo fanno, che la loro storia non è fatta di fortune cieche e cose andate bene, che la loro storia è fatta di sudore e sangue, è fatta di conquiste coi denti e repentine cadute a valle dopo aver visto la vetta … E così è normale dirsi “ormai non c’è più niente da fare” …
Mr. Mutui è convinto, deciso, che lui aveva un po’ fatto marcia indietro solo per far felice Billa… Ma Billa lo vuole veramente ???
No, Billa vorrebbe per tanti motivi, ma non per quello principale …
Billa ha paura, e ha bisogno di dare un senso alla sua vita …
Billa vorrebbe che fosse un desiderio condiviso, vorrebbe che fosse lui a volerlo più di lei …
Billa il senso lo trova tranquillamente in altre cose e non solo in quello …
Lei ha paura della vecchiaia … Ha paura della solitudine … Ha paura di perdersi … Ha paura che questo suo immenso tempo non si riempia mai … Si sente tagliata fuori, si sente inutile, si sente la ruota di scorta …
Billa vive in funzione del week end …
Billa vive ogni santo giorno nell’attesa che la chiave giri nella toppa, che il portone faccia lo scatto, che la voce di Mr. Mutui dica “sono a casa dove sei” … Lei è lì pronta a correre tra le sue braccia … Vive ogni minuto della sua immensa giornata nell’attesa di quell’abbraccio pre cena che è il senso di tutta una giornata di attesa … Quelle tre ore di “insieme” volano, lei ha un marito a tempo, poi arriva il sabato e nonostante Mr. Mutui lavori anche il sabato mattina, il pensare di avere un pomeriggio e una giornata intera per poter stare insieme dà un senso al suo vivere …
Poi il week end è arrivato e come al solito si è prospettato bellissimo …
Sabato giornata pechinelli, come non succedeva da tempo, noi 4, buona cucina, tante chiacchiere, battute e risate che ti fanno pensare che vorresti averli sempre vicini, ma per fortuna poi ti ravvedi e sei contento che stiano vicini ma non troppo …
Domenica …
Domenica finalmente MARE … Ma mare vero … Con costume e asciugamani, solari e infradito …E chi lo pensava più di poter festeggiare l’ultimo giorno di mare così !?!?!?!
Giornata fantastica sole caldo quasi assenza di vento, mare una tavola, di un limpido, di un chiaro che nonostante la temperatura dell’acqua non fosse proprio estiva, la Billa non ha resistito, si è dovuta bagnare …
La spiaggia era pulita e immensa, le persone intorno discrete e poco rumorose … Insomma si stava proprio da dio … Secondo voi la Billa che ha fatto ???? Ha tirato fuori i pensieri che aveva sullo stomaco finendo per passare la giornata a “parlare” o si e goduta la giornata di mare fottendosene dei pensieri ???
Se n’è fottuta delle discussioni, si è goduta il mare, si è goduto il suo libro, si è goduto il suo Mr. Mutui che in genere non è un chiacchierone , ma al mare si è lasciato andare a parlare del suo lavoro, dei suoi pensieri, delle sue letture, della crisi finanziaria che è sua materia e di quella economica che lo è anche … Ha raccontato delle sue giornate sempre meno con Billa, delle cose che impara ai corsi di perfezionamento … Ha parlato tanto ed è stata un’altra meravigliosa domenica nostra, quelle domeniche che ci troviamo spesso a ri raccontarci, ridendo delle nostre battute e delle nostre scemità …
Che parlando di una cosa seria come la crisi della banche ci siamo guardati in faccia e abbiamo fatto lo stesso pensiero … E c’abbiamo riso per 10 minuti che pork !!! fallisse pure lei così potremmo finalmente sentirci liberi … E poi i giochini intelligenti e la sua faccia alle mie soluzioni, che lo so che non se l’aspetta che sono così sveglia, che io passo la mia vita a dire continuamente che sono “un’incapace” e che così facendo riesco a convincere tutti soprattutto me stessa … Ci sono stati dei momenti di silenzio in cui sono stata lì lì per buttare giù il discorso, ma poi !?!?! Cosa avrei cambiato !?!?! Certamente la spensieratezza della giornata, sicuramente il nostro umore, sicuramente la mia domenica non sarebbe più stata il bel ricordo che è …
Allora Billa dice “fanculo i pensieri, fanculo i discorsi che tanto hai già fatto 3000 volte e le risposte le sai, che tu saresti tranquilla così, che tu sei un’anima semplice e troppe domande non te le poni, che tu le tue paure le conosci, sai che sono giuste ma non sei ipocrita al punto di volerle risolvere sulla pelle di “qualcun altro” … Billa vorrebbe solo avere le giornate un po’ più piene, vorrebbe avere uno scopo diverso dallo stare a casa ad aspettare il marito … Solo questo … Un figlio per lei non è un pensiero di “risoluzione di vita”, è solo un altro “pensiero” e basta … Che se lei potrebbe vorrebbe sì lavorare coi bambini, ma quelli difficili, quelli che nessuno vuole … Però non può, almeno non per ora … Il suo sogno non è un frugoletto tutto suo, ma un ragazzo da aiutare ad amare la vita, qualcuno con cui parlare, con cui continuare a crescere … Billa sogna l’affido, l’adozione; che ha un mare di paure, ma non la paura di mettersi in casa un estraneo, che a lei gli estranei non fanno paura, che lei nella terapia dell’amore ci crede e pensa che l’amore più bello è quello conquistato e non quello naturale … Billa è una folle ma d’altronde da una con un nome così cosa vi aspettavate ???
Billa stamattina è dolorante ma serena e sorridendo vi augura buona settimana e un GRAZIE enorme per averla seguita fino alla fine …
Postato alle 11:06 del lunedì, ottobre 13, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “ Ti racconto una storia” …
Stamattina niente musica ad accompagnare il mio digitare … Improvviso è arrivato il bisogno di fermare parole a comporre una storia, senza perdere tempo ...
Ti racconto una storia intanto che aspetto che il colore prenda e, il tempo scada …
C’era una volta una voce narrante … Era la voce del cuore ??? O quella dell’anima ??? … Forse era solo la voce dell’amore che, checché se ne dica, forse non dimora in nessun posto conosciuto … la voce inizia la storia …
E l’ho vista andare via come altre 100 volte … Incontro al suo futuro, alla sua missione … e la ricordo paffuta e bambina, un essere bambina adulta che sgomita, che cerca di imporre il suo “essere speciale”, il suo segno distintivo di tutta una vita fatta di domande mai banali, pensieri sempre troppo profondi per scherzarci irriverentemente su …
La vedo incamminarsi per questa sua strada fatta di caparbia e sogni da realizzare che quella che tanti chiamano fortuna forse è determinazione, che la fortuna, si dice, aiuta gli audaci e lei è AUDACE …
La vedo questa piccola e grande amica mia … la vedo e sento dentro tanto amore … Io e lei che a volte siamo lontanissime fisicamente ma sempre vicine nei pensieri, che bariamo per poter “stare” nella stessa squadra, che ci amiamo ma non troppo invadentemente …
Che il rispetto è cosa nostra e la libertà di sbagliare, è il sale della nostra vita …
La vedo andare via, la vedo crescere … La bambina paffuta lascia il posto alla donna con gli angoli, gli spigoli e una foresta di ricci ribelli … La guardo, la leggo e le sue parole mi fanno sentire tutta la forza che non ho … Le mie paure perdono consistenza e la mia solitudine diventa compagnia … Quante cose vorrei dirle che non riesco mai a dirle … Ma noi lo sappiano che le parole non servono, che due occhi che si incontrano dicono già tutto …
E’ andata via …
Passata come una folata di vento estivo …
Sorrisi … I nostri … Una mattina come tante che è diventata speciale perché ho incontrato lei …
Ci penso ai suoi peroramenti … So che ha ragione … Dovrò decidere prima o poi … Soprattutto dovrò avere il coraggio di giocare sapendo di perdere …
Ho paura una paura fottuta di tutto … Ma non è panico … Posso farcela ad affrontare l’ostacolo, ne ho superati di molto più alti … Non deve vincere la paura … Devo decidere senza influenze “paurose” e devo decidere ancora una volta io …
Il tempo non è eterno quando meno te lo aspetti scade, che lui non passa con raziocinio, lui passa veloce quando vuole … Non so quanto durerà questa mia determinazione … Non so quanto coraggio avrò ancora questa sera e, quanta voglia di incassare ancora un altro “si” falso …
L’amore è un sentimento strano che io non so spiegare, che io non so capire, che io non so pretendere …
La mia vita è caratterizzata dal rispetto per gli altri, le loro idee, i loro pensieri, le loro posizioni … Sono incapace di imporre quello in cui non credo … Ho bisogno di aiuto e io non ho mai avuto paura di chiederlo …
Ci proverò lo prometto …
Tutti questi pensieri corrono veloci nella mente, mentre il solito gioco degli sms inizia … Uno dietro l’altro un botta e risposta che del gioco ha poco, ha il sapore della vita, dell’amore, del conoscersi, stimarsi, accettarsi per quello che siamo, due donne in crescita “mestiziamente dementi” …
La storia prosegue in un altro domani che oggi non c’è dovuto conoscere … La voce narrante fa un inchino e ringrazia dando appuntamento al prossimo paragrafo …
Postato alle 11:34 del mercoledì, ottobre 08, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Il mio week end” …
On Air Rondò Veneziano “Visioni di Venezia” …
Scopo di questo post raccontare il week end … Mo lo so che dall’altra parte del monitor qualcuno potrà dire “chissenefrega!!!”, ma tant’è !!!!
Sabato ci siamo alzati all’alba che avevo la visita oculistica da fare … Le notizie non è che mi siano piaciute troppo … L’età avanza e volente o nolente dovrò farmene una ragione … Sono diventata come le automobili che dopo il primo tagliando gratuito cominciano a “cadere” … Spero solo di risolvere il problema senza troppi “problemi” che di soluzioni definitive qui non se ne vedono e visto che si parla di oculistica !!!!!!!!! Va be come direbbe qualcuno “che mestizia!!!”
Comunque sabato sera serata Cranium … Bella serata che ce ne dovrebbero essere di più così, ma questo è un altro discorso … Non mi va di raccontare della serata che tanto è stata una serata tra amici a parlare di preparativi di matrimoni, di fede, di viaggi, di stronzate etc, etc … Una serata di quelle vere che le parole non bastano a raccontare , che siamo stati bene come al solito e che speriamo tutti di ripetere presto …
Domenica il programma era “gita fuori porta” … Ci siamo alzati con calma, che sabato sera ho spento la luce domenica mattina intorno alle tre e trenta … Colazione iper calorica con le domenicali fette biscottate con la nutella, e proposta di Mr. Pisolino (nuovo nomignolo coniato fresco fresco ieri sera sul divano) di andare a fare un giro in bici … Billa “pigra più che mai” pensa e cerca di convincersi, ma alla fine propone di lasciare a casa le bici e, il suo Mr. Pisolino, accetta …
Comunque il suddetto “homo” propone gita marina in quel di Terracina … Proposta accettata e, mentre la Billa si va a “preparare” (billa è nota per essere una delle poche persone che per lavarsi, vestirsi e far finta di truccarsi ha bisogno di almeno due ore, che se fa più di corsa, si stressa e poi non si gode la giornata), lui scarica e stampa un paio di itinerari da seguire e riesce a trovare “il posto mai visto”, che nonostante i nostri trascorsi Terracinesi c’eravamo persi … Comunque alle 12,45 si monta in macchina e si parte …
Come al solito il viaggio per arrivarci è stato piacevolissimo … Musica e chiacchiere … Disquisizioni sulle stagioni, le nostre preferenze opposte, il nostro apprezzare le stagioni in base ai colori, ai profumi e al loro effetto sulle nostre ambientazioni preferite, che tanto per cambiare sono opposte pure quelle … Io sono donna del mare, del deserto, dello spazio aperto … Lui è uomo della montagna, del bosco, dello spazio che ti si chiude intorno e che ti porta ad una nuova scoperta ad ogni passo … Diametralmente opposti, appunto …
Mi piace ascoltarlo parlare delle sue montagne e mi dispiace che da quando ci siamo trasferiti non le frequenti più … Avverto nella sua voce una nostalgia antica, la stessa che provo io per il “mio” mare …
Vista l’ora di partenza, come era prevedibile, alla nostra meta primaria (il parco della rimembranza, parco edificato dopo la grande guerra per ricordare i caduti sepolti in terre straniere) arriviamo a cancelli chiusi … Decidiamo che visiteremo il parco alla riapertura, intanto andiamo a visitare il le rovine del Tempio di Giove … C’eravamo stati all’inizio della nostra storia, ormai un’epoca fa … E’ stata una piacevole sorpresa tornarci dopo quasi 20 anni e scoprire che è stato tutto ripulito, sistemato, documentato … Il biglietto per entrare si paga volentieri e si comincia a girare potendo scegliere due percorsi uno della durata di due ore e uno di tre … Ci si perde in un ambiente di natura e di storia, unica nota stonata un numero incontrollato di mosche … Non me lo so spiegare come possa essere che in un ambiente senza alberi fatto di pietre, rocce ruderi e natura selvaggia ci possano essere così tante mosche … Cmq mosche o no vale la pena visitarlo … Ci siamo persi là dentro … Avevamo scelto il percorso di due ore, ma alla fine abbiamo camminato per almeno tre ore e mezza intersecando percorsi, fermandoci a leggere le descrizioni di quello che vedevamo, facendo valanghe di foto, perdendoci nel panorama che era da togliere il fiato … Usciti da li ormai sfiniti decidiamo cmq di fare un giro per il centro storico di Terracina e, la piazza del Duomo merita la visita e anche il Duomo, piccolo, spoglio, ma oasi di pace, con meravigliosi pavimenti in marmo policromo e tutta la storia che trasuda dalle pareti … Usciti dal Duomo abbiamo abbandonato le nostre membra stanche sulle poltroncine del “bar del Duomo” … Unici abitanti della piazza, noi e i gatti … Silenzio e pace, assenza di vita umana … I dopo pranzo domenicali sono le ore in cui amo visitare i luoghi … Tutto è chiuso, tutto è sopito silenzio … Mi piace osservare i luoghi scevri dalla confusione umana … La piazza del Duomo è ubicata sulla vecchia via Appia, il selciato della piazza sono lastroni di marmo risalenti al tempo dell’Imperatore Traiano … Bellissimo sentire un contatto così fisico con la storia … Sfiniti ma soddisfatti decidiamo che il parco della rimembranza sarà la nostra prossima gita in questa città, che un posto così merita una visita accurata, che quando si è stanchi non si apprezza come si deve ciò che si guarda …
Risaliti in macchina il viaggio di ritorno è stato caratterizzato dal disappunto calcistico … Mitigato però al pensiero di come avremmo finito di occupare il pomeriggio, una volta tornati a casa e, questo punto il mio racconto si interrompe che è meglio …
Buona settimana mondo e siete dei grandi se siete riusciti ad arrivare fino alla fine di questo lunghissimo post, meritate un premio, qualche foto va bene ??? 
Postato alle 10:27 del lunedì, ottobre 06, 2008
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Soy yo, que estoy contigo siempre ... Te necesito siempre ... No quiero más ... Agua y sal de beber ... De tus golpes cuando no te detienes ... De empujarme en las venas ... Tu mentiras embriagantes y más me llenas” … (che onestamente non so bene, bene cosa dice, ma è il ritornello che canto sempre)
Sottofondo musicale offerto da Mina … Todavìa …
Billa ha cambiato nuovamente look … Ieri ho deciso che l’idea di farmi allungare i capelli per seguire l’idea coifferistica di Ale (uno dei miei parrucchieri) non faceva per me …
Il parrucchiere, lo starsene seduti lì in attesa, le chiacchiere smorzate e amplificate dall’accendersi e spegnersi dei phon, mi rilassano …
Ieri avevo prenotato il taglio, ma non il “tagliatore” che mi avrebbe fatto il taglio … Mentre aspettavo ho sbirciato qualche catalogo, ma come al solito non sono approdata a nulla che tutto mi sembrava troppo pettinato, troppo “normale”, troppo poco Billoso …
Arrivato il mio turno avevo come “tagliatori” sia Ale che Dona a mia disposizione e, allora ho approfittato e, ho chiesto cosa avrebbero fatto singolarmente della mia testa e chi riusciva a convincermi avrebbe tagliato …
E così loro si sono messi (dopo avermi rivoltato la testa) a descrivere le loro scelte … A vinto Donatella …
Prima di andare via Ale mi ha detto:
“tu sei l’unica delle tue amiche che non si affida ciecamente alle mie mani, mi sento tradito !!!!” …
Io mi sono messa a ridere, che la sua faccia buffa faceva proprio ridere … Che ci sia competizione nel negozio non lo avevo mai notato, cmq gli ho risposto con una battuta e lui invece mi ha detto seriamente:
“non sto scherzando … Veramente, perché hai scelto Dona???”
“Perché tu ci vai cauto con la forbice, perché sei “troppo classico”, modaiolo, cerchi la scenografia e non pensi se poi chi la porta è in grado di ricrearla” …
La sua faccia era un punto interrogativo e devo ammettere che ho pensato per un momento di averlo offeso, che chi lo conosce lo sa che è un po’ puntiglioso … E allora mi sono affrettata ad aggiungere:
“cmq sul lungo preferisco te … Le tue pieghe e i tuoi consigli per ottenere il massimo a casa, sono unici … negli ultimi due anni sei stato tu a mettermi le mani tra i capelli a farmi desistere dal tagliarli a tutti i costi, ma con il corto non ci siamo Ale, preferisco Dona” …
“allora mi tocca lavorare di fantasia che la prossima volta voglio tagliarteli io i capelli” … Ci siamo lasciati con un bacetto e questa promessa: “la prossima volta che vieni ti stupirò con una vasta proposta di tagli e pieghe” … Ho annuito sorridendo … Solo che mentre uscivo pensavo che la prossima volta vorrei tornare alle ciocche blu … Vorrei resistere a non tagliare almeno fino a prima di Natale e poi regalarmi una spruzzata di estencion (lo scrivo come lo dico) blu in ordine sparso, qualcosa di Billoso, e speriamo bene …
Tornando a casa, che dal negozio dei “tagliatori” a casa mia c’è da attraversare tutto il paesello, mi divertivo a guardare chi guardava i miei capelli da istrice, asimmetrici, lucidi, nerissimi … Mi diverte sempre fissare chi mi fissa … Non distogliere lo sguardo se prima non lo distoglie l’altro, che se loro mettono in imbarazzo me fissandomi che provino la stessa sensazione … Che Billa non è che lo faccia sempre, che in genere le capita di farlo quando esce dal parrucchiere, quando ha bevuto, quando è circondata dalle sue guardie del corpo … Mo le cose sono due, o il nuovo taglio mi sta proprio bene, o mi sta proprio male, che i pensieri degli osservatori possono solo essere: “Ammazza che bella gnocca!!!” Oppure: “Ma come caspiterina si è conciata questa??? Ma, che non si è guardata allo specchio???”
Rido che ieri sera propendevo per la prima affermazione, ma stamattina sostengo la seconda …
Buon giovedì mondo …
Postato alle 09:45 del giovedì, ottobre 02, 2008