Postato da billaCiao Mondo …
… Del “ Vivere … vivere una favola” …
Ieri è stato il grande giorno … Il tanto agognato 28-06-2007 …
Era il 15 febbraio quando Azi mi ha comprato e portato a casa i biglietti per il concerto … Ricordo ancora la mia gioia e la faccia di Azi e Ovi… di fronte al mio sorriso … In questi mesi abbiamo parlato spesso di questo concerto, come dire ci stavamo preparando poi, ieri sera !!!
Non mi dilungo a raccontare le traversie varie ed eventuali, le supposizioni sbagliate di Ciccio riguardo l’entrata alla tribuna, l’assenza di indicazioni, i chilometri percorsi a piedi e via dicendo … Voglio concentrarmi sulle emozioni … Soprattutto le mie … Per quelle degli altri non mi pronuncio … Un concerto del Vasco nazionale è sempre un evento … Uno spettacolo che lascia senza fiato … Un’emozione che ti prende alla prima nota e che non ti lascia più …
Ci sono arrivata un bel po’ acciaccata a questo concerto … Ci sono arrivata con uno spirito un po’ spento, troppi pensieri e troppo tutto per avere la mente sgombra e l’anima in pace … Qualche acciacco fisico non mi faceva stare tranquilla e, fortunatamente per un susseguirsi di contrattempi la nostra attesa alla prima nota è durata nemmeno un’ora … Già!!! siamo riusciti a raggiungere i nostri posti solo dopo le otto e, dopo un mezzo panino per me e quasi un chilo di pizza di “Silvestri” per gli altri, io e la Ovi… ci siamo dirette al bagno da dove siamo “ritornate” dopo circa 40 minuti, giusto il tempo per bere un goccio d’acqua e le luci dello stadio si spegnevano e l’apoteosi aveva inizio …
Al risuonare del primo accordo di chitarra mi sono tolta le scarpe e in piedi sul mio seggiolino ho cominciato a ballare e a cantare liberando tutto lo stress di un intero anno … Era stupendo sentire di essere una voce nella “voce” di un intero stadio, sentire intorno l’adrenalina scorrere a fiumi, come la birra d’altronde, un po’ meno bello era respirare il fumo acre di milioni di sigarette e non solo, ma lasciamo perdere … E’ stato un crescendo di emozioni, canzone dopo canzone …
Guardare i miei compagni di avventura e vedere la condivisione profonda che ci unisce, sentire che quell’esperienza insieme era un altro mattoncino da aggiungere alla costruzione che noi amiamo chiamare “famiglia” è stato tremendamente “edificante”, non so se riesco a farmi capire, ma non trovo altro termine che riesca a rendere l’idea delle mie sensazioni … E poi, le mani che si trovavano senza cercarsi, i sorrisi, gli sguardi che ci hanno fatto dire “e anche questa l’abbiamo vissuta insieme !!!”
Poi l’ultima nota di Albachiara si è spenta e, improvvisamente è stato giorno e dentro il cuore la delusione per quel “sole artificiale” venuto a portare via il sogno è stata “forte” … Tre ore di musica del cuore … Tre ore di spettacolo indimenticabile … Tre ore per riconciliarsi con la vita e con il “mondo” … Tre ore in cui si è provato a “spegnere il cervello” per “vivere una favola” la favola della “poesia-vita” in musica … La favola della comunione di anime che, al di là di ogni differenza e dissonanza in quelle tre ore hanno cantato a una sola voce tutta una vita di musica e parole …
Ogni tanto mi giravo a guardare intorno, volevo che i miei occhi fotografassero tutto, volevo che il mio cuore facesse il pieno di “amore”, l’amore che in quello stadio scorreva tutto nella stessa direzione, verso il palco, a circondare e penetrare il nostro Vasco la fonte di ogni nostra emozione …
Per chi non mi conosce voglio rassicurare, non sono un’invasata, sono solo una della “combriccola del Blasco” … Una che vive tutto intensamente, senza risparmiarsi e soprattutto senza risparmiare “emozioni” … Spero di essere riuscita a trasmettervi tutta “l’atmosfera” di giovedì sera, ci spero davvero … Per ora dal pianeta Billa è tutto a presto mondo, alla prossima …
p.s. Mi scuso con tutti non ho tempo di rispondere ad ognuno nel proprio blog, quindi in via del tutto eccezzionale lo faccio nei commenti del post precedente ... 
Postato alle 20:44 del sabato, giugno 30, 2007
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Riflessioni” …
In questi giorni mi sono ritrovata a dirmi: <<Billa, tu pensi troppo>> …
Già troppi pensieri …
Ieri mattina mi ha telefonato la nutellara minore, sentire la sua voce mi ha fatto bene … Come dicevo a lei, io sono uno strano “animale”, non mi rendo conto quanto mi manchino le persone se non le sento o non le incontro … Posso non pensare a qualcuno per mesi, non accorgermi del tempo che è passato dall’ultimo incontro o dall’ultima telefonata e poi accade che una voce al cell. o un incontro casuale mi aprano l’abisso della memoria, e improvvisamente realizzo quanto mi sia mancata quella persona, la nostalgia diventa profonda e io mi perdo nella gioia del momento … Poi la telefonata finisce, ci si saluta dandosi appuntamento a presto, mi riprometto che non farò passare un secolo e poi la mia vita prende il sopravvento e io effettivamente mi dimentico i buoni propositi, ogni tanto una vocina mi sussurra all’orecchio: <<Billa devi telefonare a …, devi invitare per un incontro tizio, devi mandare un sms a caio>> Io rispondo: <<Pork!!! E’ vero come ho 5 minuti lo faccio>> … Poi il pensiero passa e i 5 minuti non ci sono più … Sono fatta male lo so … E spesso mi ritrovo a contare gli amici sulle dita di una mano proprio per questo motivo … Non è una giustificazione al mio assenteismo, questo lo so e vi giuro che faccio di tutto per cambiare questo lato del mio carattere e spero un giorno di riuscire a ottenere la mia vittoria … Cosa centra questo con la telefonata di Lucetta ???? Tutto … Non so spiegare la gioia che ho provato nel sentirla, nell’apprendere la sua voglia di reagire, la sua voglia di “uscire” dalla gabbia … parlare con lei mi ha fatto fare pace con me stessa …
Poi, ieri pomeriggio, è venuta la mia “tintora”, tra una pennellata e l’altra abbiamo parlato un po’, come facciamo noi di solito, tra sacro e profano, discorsi “seri” tra un mare di cazzate … Non riesco a capire come faccia, riesce a tirarmi fuori l’impossibile … Io l’ermetica per antonomasia a lei non riesco a nascondere niente, così i pensieri, le paure, le idiosincrasie di tutta la mia vita trovano un orecchio pronto a recepirle e a trasformarle … Mi stupisce sempre il suo costante non “dire”, altro che santa inquisizione !!! Lei non ti molla fin quando non ottiene quello che vuole e, tu non puoi far altro che cedere e aprirgli il cuore e l’anima … In genere dopo ogni nostra chiacchierata, va meglio … e non posso non dirmi: <<ma perché per parlare ti devi fare violentare, quando è chiaro che dopo va tutto meglio ???>> E di conseguenza mi rispondo che se così non fosse non sarei Billa …
Stamattina poi mi ha chiamata Simy per informarmi di una decisione che ha preso … Sono preoccupata per lei … Mi da pensiero il suo atteggiamento “alla” vita, il suo cercare di convincere e convincersi di determinate cose … Credo che per “uscire” da certe “situazioni”, bisogna “volerlo”, non credo nell’aiuto degli altri, senza la volontà propria … L’ottimismo è la base, la volontà di “credere” che tutto non può che andare bene è essenziale, ma questo è solo il mio pensiero, la mia tecnica per non soccombere alla depressione, per non lasciarmi andare, non perdo mai di vista il mio motto “Ricordati di sorridere … Sempre” e poi ben vengano i giorni blear, quelli in cui non mi va di vedere e sentire nessuno, servono per staccare, ma durano un “momento”, poi il sorriso torna … Lo so che è una questione di carattere, lo so che non è per tutti facile come lo è per me, so tante cose, so anche che le persone che amo e che sono riuscite a vincerla o arginarla la depressione lo hanno fatto con tanta “volontà” e con anni di “lavoro” interno ed esterno … Non ci sono “parole” per chi sta male … Lo so benissimo per averlo sperimentato sulla mia pelle con tre delle persone che forse amo di più … Ognuna di loro ha reagito in modi e in tempi diversi, ma tutti hanno “voluto” intensamente “guarire”… Non si sta mai tranquilli con coloro che hanno sofferto di depressione, si sa che la “bestia” sta dietro l’angolo ad aspettare un cedimento, ma chi l’ha incontrata una volta, la riconosce e la “volontà” porta a quella richiesta di aiuto che è una mano tesa “sempre” e così ogni volta si vince il round consapevoli di essere un po’ più forti … Cara Simy non mollare, ascoltaci che noi siamo sempre qua con le mani tese …
Ora credo che di riflessioni ne ho fatte abbastanza, quindi metto il punto e guardo a domani, anzi a dopodomani … Vasco aspettami …
Baciozzi mondo …
Postato alle 19:41 del martedì, giugno 26, 2007
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Cuore”* …
Queste ultime settimane sono state “piene” … Per “PIENE” intendo … … Bho !?!?!? Che casinista che sono !!! Provo a spiegarmi: Nelle ultime settimane sono accadute un sacco di cose che segneranno un bel po’ il corso della mia vita, anzi NOSTRA vita … Se mi fossi seduta a scrivere questo post giovedì scorso avrei elencato le novità e oggi mi ritroverei a smentire un po’ di quelle notizie … Il detto: “dalle stelle alle stalle” è perfettamente vero … Sabato sera ho vissuto sulle mie spalle questa grande verità … Non voglio scendere in “dettagli”, non mi va di scrivere “pipponi”, quindi mi limito a esprimere “sensazioni” … Giovedì scorso è stato per me un giorno un po’ magico, pensavo di aver finalmente realizzato quella che era la mia “speranza”, niente realizzazione di sogni, solo la speranza di poter avvicinare il “sogno” … Ero convinta e felice per la piega che la mia vita aveva preso … Aspettavo sabato come si aspetta un nuovo inizio, ci credevo … Poi sabato è arrivato, un po’ di disillusione immediata ma, io non sono una che molla davanti alla prima difficoltà, quindi ho buttato dietro le spalle la delusione e mi sono detta che andando avanti sarebbe andato tutto bene … Ma nove ore sono tante e, quello che alla luce del sole sembra accettabile, al calar della notte diventa insostenibile … Improvvisamente è stato come se il mio “bozzolo” fosse stato distrutto … Mi sono trovata davanti alla “mia realtà”, nessuna possibilità di fingere … “La grande rivelazione” … Non so se a voi è mai successo, vivi una vita e “fai”, “dici”, sei convinta di te stessa, pensi di sapere “tutto” e poi succede una cazzata che cancella ogni convinzione, accade che il tuo “mondo di convinzioni” è spazzato via e tu ti ritrovi come il “re nudo” delle storie di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno … Non è bello, ma fa crescere e alla fine tutto sommato ti senti anche meglio perché, finalmente “sai” … Scopri cosa veramente “sei” e non quello che “vorresti essere” … E’ stata la grande “RIVELAZIONE” … E’ stata dura e, il dolore che ho provato mi è impossibile spiegarlo, credo che per capire bisogna averlo vissuto, credo che tutti dovremmo viverlo per essere migliori …
Questa nuova settimana mi ha trovata un po’ meno tranquilla del solito, un po’ meno sicura della mia vita, un po’ meno delusa di me … Questo inizio di settimana mi ha anche portato un “regalo” che nel mio inconscio forse non voglio scartare, lo penso questo regalo, lo guardo, però pensando al momento in cui dovrò aprire il pacchetto, sento una paura tremenda … Sarà anche questa una prova, il segno tangibile di essere diventata “grande” …
Cosa dire a conclusione di questo mio “sfogo vaneggiamento” ???? Non so … Fuori c’è un caldo torrido e qui in casuccia mia si sta benissimo nella luce ovattate delle persiane accostate, con la radio in sottofondo e il sapore dolce in bocca, della carota che ho appena finito di sgranocchiare … Quando ho iniziato a scrivere, volevo mettere giù parole per raccontare la serata di martedì, le persone che vi hanno partecipato e coloro che hanno lavorato affinché tutto fosse perfetto … Poi mi sono persa nei miei pensieri e ho realizzato che era inutile raccontare di martedì sera, dei palloncini, dei sorrisi, del cibo, del caldo, degli abbracci e della commozione, inutile … Abbiamo immagazzinato tutto nel nostro cuore e non servono GRAZIE … o almeno non servono a NOI “famiglia” …
Un bacio Mondo alla prossima …
* Non so se c’entra sto titolo, però ho scritto tutto col cuore ed è al mio “cuore” che parlo, abbiate pietà
…
Postato alle 17:50 del giovedì, giugno 21, 2007
Postato da billaCiao mondo …
… Del “Caso” …
Sto leggendo un libro … Il ragazzo che amava Shakespeare …
La dedica che campeggia sulla prima pagina dice : <<Visto che questo libro è frutto di un caso …>> Mi fermo a queste prime parole … Un caso … il caso … la casualità … Non so se chi me lo ha regalato lo ha fatto prendendo il primo volume nel mucchio o ha fatto una scelta ponderata, non so se la casualità ha voluto che quel nome Shakespeare, abbia dettato la scelta, non so …
So però, che da quando ho iniziato a leggerlo quelle parole scritte una dietro l’altra mi sono entrate nell’anima e nel cuore … Sono un’entusiasta, una che si innamora di ogni libro che legge, che piange con i protagonisti, sogna con loro, soffre e ride come una matta, vivo la vita che leggo pagina dopo pagina …
A volte mi sembra di vivere un mondo magico o meglio che i libri siano magia, li apro e mi trasferisco in un'altra vita un altro mondo, comincio a leggere e io non sono più Billa con i suoi casini e le sue storie, ma divento di volta in volta qualcuno di diverso, vivo in paesi diversi e ho identità diverse, a volte sono una donna matura, altre un bimbo, un soldato, il cattivo di turno o la vittima … Un altro mondo …
Torno al mio libro … Tra le sue pagine ho trovato consolazione, ho trovato sentimenti che mi appartengono ho trovato Billa … Non un altro personaggio in cui trasformarmi una volta aperta la porta magica, ma me stessa … Sensazioni, emozioni, testimonianze di pensiero di un bambino uomo, che sotto certi punti di vista ha provato sensazioni e ha vissuto esperienze da me vissute … Lui ha incontrato Shakespeare in una biblioteca pubblica in quinta elementare più o meno a dieci anni, io avevo all’incirca 27-28 anni, una vita di differenza !!! Cmq ad affascinare entrambi è stata la “fantasia”, l’uso delle “parole”, la magia dei testi che catturano e incatenano, perché mai banali, perché sempre attuali …
Mi sono innamorata di Shakespeare leggendo Sogno di una notte di mezza estate … Poi ho letto Amleto e il Mercante di Venezia, che è diventato il mio preferito, poi è stato tutto un susseguirsi di innamoramenti alla lettura di ogni nuova opera, fino ad arrivare ad oggi tempo in cui la ricerca di ogni sua opera è quasi un “Rito”, non posseggo tutti i suoi scritti, ne ho un bel po’, ma alcuni non so nemmeno di cosa parlino, vado per librerie alla ricerca di ciò che mi manca, senza affanno, senza fretta … Dei libri prediligo le edizioni economiche, la carta riciclata, le copertine semplici, morbide, il formato comodo per poterli portare sempre con me … Le edizioni patinate non mi piacciono, sono pesanti, sono “troppo curate” non mi assomigliano e, soprattutto non “stanno” in borsa …
L’autore del “Il ragazzo che amava Shakespeare” si chiama Bob Smith … Ed è un uomo strano, vive a Stratford, strana coincidenza, e la sua vita è un susseguirsi di difficoltà, ma è anche infarcita d’amore, tanto amore, di altre persone “strane”, solitudine e “bontà” … Mentre leggo mi dico che niente succede a caso, che la vita è una “coincidenza” di casi, che ogni cosa “casuale” segna un punto sulla mappa che è la nostra vita … Una pietra miliare lungo la “nostra” strada … Ecco, Bob Smith è una X bella grande sulla mappa della mia vita, una X che segna uno dei tanti “tesori” che contiene …
(…) … In verità non so perché sono così triste…(prima frase del Mercante di Venezia)(n.d.b.)*
Le rilessi. Otto semplici, brevi parole, e naturalmente non potevo capire bene che cosa significasse <<in verità>>, ma non era necessario. Non cambiava affatto la semplice enunciazione, che non avrebbe potuto descrivere in modo più accurato il ragazzino che la stava leggendo. (…) Credo che più confusi si è dentro, più si ha bisogno di credere in qualcosa fuori. Avevo un disperato bisogno di appoggiarmi a qualcosa che fosse più grande di me, ed era chiaro che William Shakespeare capiva com’era soffrire senza neppure sapere perché.
In casa nostra vigeva la regola del silenzio. Come molta gente, evitavamo di parlare delle cose di cui più si sarebbe dovuto parlare. Shakespeare diventò così il mio linguaggio segreto, una lingua antica, remota, in caratteri cuneiformi che, in un certo senso, mi rendeva più visibile a me stesso. Un processo al quale attualmente assisto in continuazione. Quando un’espressione trasmette al pubblico una verità assoluta che lo accende, vedo la gente emozionarsi e confermare con voce vibrante tale verità: <<Sì, sì, è proprio così! E’ proprio quel che penso io! Quando l’ha scritto l’autore ??>> (…)
Buona vita Mondo a presto …
* Nota di Billa
Postato alle 17:18 del martedì, giugno 12, 2007
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Tornare bambini” …
Sottotitolo: “Come far splendere il sole nel cielo di Billa”
Per il mio compleanno ho ricevuto regali “materiali” e non … Tra i Materiali ce n’è uno che mi ha lasciato letteralmente senza parole … Trattasi di un buono da spendere nella mia libreria preferita …
Oggi sono andata a spenderlo … In verità il mio “viaggio” nella capitale era motivato da un colloquio di lavoro, ma visto che il colloquio era a Via del Corso e la libreria anche, ho preso due piccioni con una fava … Dopo il colloquio e un pranzo frugale mi sono letteralmente piantata nella libreria e ho messo radici …
Amo i libri, in un modo che non so spiegare, provo quasi un piacere fisico nell’accarezzarli, sfogliarli, annusarli, sento che quella è casa mia e loro sono la mia famiglia … Chi mi ha fatto questo regalo sapeva che mi avrebbe reso felice oltre ogni modo … Mi sono commossa quel giorno e lo stesso è accaduto oggi … Mentre giravo per gli scaffali con le braccia colme di volumi continuavo a domandarmi cosa ho fatto per meritarmi amici così ? … Ho speso tutto il buono non ho resistito a dilazionarlo nel tempo … C’ho provato, mi sono detta :<< Billa non fare l’ingorda … Mi raccomando non perdere la testa accontentati di qualche libro e spendi il buono in un paio di volte>> … Niente da fare, circondata da quel ben di dio non ho saputo darmi un freno e, per fortuna non c’erano tutti i libri che volevo altrimenti avrei dovuto integrare il buono !!!! In metro, al ritorno mi sentivo come una bimba con il gioco nuovo nella borsa che non vede l’ora di arrivare a casa per giocare, facevo progetti su dove collocarli, su gli ex libris che avrei applicato e sull’ordine in cui li leggerò …
Del colloquio non me n’è proprio fregato una cippa, mi faranno sapere, come al solito, ma oggi è stato un giorno Speciale per me, come lo è ogni giorno in cui un nuovo “membro” entra in casa ad allargare la “famiglia” …
Un sorriso e un bacio Mondo e un grazie speciale ai Murarini …
Postato alle 18:48 del mercoledì, giugno 06, 2007