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Tanto tempo fà ho iniziato un viaggio, che mi ha portato alla scoperta di tanti universi affini...a te viaggiatore di passaggio chiedo solo un segno, che testimoni l'utilità della mia presenza...lascia qui un commento e io sarò appagata...

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Postato da billa

Ciao Mondo …
 
… Del “Mi dispiace” …
 
<<Ciao billa, tutto ok ???>>
<<Ciao xxx, tutto ok …>>
<<Come è andato il week end ???>>
<<Bene … E’ iniziato benissimo ed è finito ancora meglio … Venerdì siamo stati a cena a casa di Ila e ci siamo divertiti da morire, sabato siamo stati al lago e domenica sono stata da babbino … e tu ???>>
<<In giro per locali e concerti e ieri sera sono stato a cena in un ristorante divino, lo dovresti provare !!>>
<<Già prima o poi lo farò!!>>
<<Sabato al lago dove siete stati ??>>
<<A Castel Gandolfo, siamo andati a fare un pic-nic e ho approfittato per fare qualche foto>>
<<Ah!! Quindi non siete stati a cena da nessuna parte …>>
<<No siamo tornati a casa che saranno state le sei e poi non siamo più usciti>>
<<Eravate soli, mi dispiace …>>
 
E qua metto il punto alla conversazione …
 
Anche mio fratello ieri mi ha chiesto cosa ho fatto sabato e quando gli ho risposto che siamo rimasti a casa da soli, anche lui mi ha detto “mi dispiace” …
 
Non è mica una malattia non uscire il sabato sera !?!?!?
 
E mentre scrivo mi viene in mente il tempo in cui uscire il sabato per andare a cena fuori era un “evento”, quando il “Ristorante” era il luogo dove andare a festeggiare una grande cosa … Ora il cenare fuori è routine, e il non farlo è “l’ evento” …
 
Io ormai è un secolo che non metto piede in un locale e sotto, sotto non mi dispiace, a mancarmi è la compagnia non il luogo …
 
Sabato andando a letto mi sono ripassata mentalmente la giornata vissuta ed ero felice e appagata …
 
La giornata l’ho trascorsa con il mio Ciccio, io e lui in una comunione che mi spaventa per il suo essere totalizzante … Noi siamo un uno che non invade l’Io altrui, due in uno, quasi una promozione da supermarket o peggio un fantasmagorico prodotto per risparmiare tempo e fatica …
 
Sabato abbiamo camminato all’infinito, abbiamo parlato e siamo rimasti in silenzio … Silenzi immani e discorsi “di niente” …
 
Le parole tra noi sono sempre state poche, il mio è “un uomo di poche parole” e io logorroica allo sfinimento con lui divento “come lui” … Quel “poco parlare” però non vuol dire “non comunicare” … Abbiamo imparato a comunicare con gli occhi, coi sorrisi, con gli abbracci e le strette di mano … I nostri sono silenzi chiacchieroni, silenzi che completano … Ormai dopo una vita passata assieme, per comunicarci i pensieri non ci servono le parole, spesso facciamo finta di non capirci, di non sapere, di non comprendere, per il solo provare che non è così … Sabato pomeriggio è stato bello stare in cucina insieme, preparare il ciambellone, e la cena, apparecchiare e poi sederci a cenare, la tv assieme, io al pc e lui a sonnecchiare, perché povero la notte precedente a causa allergia non aveva chiuso occhio, e poi a letto a chiacchierare e riflettere sulla giornata appena trascorsa, passando da un discorso all’altro senza nemmeno rendercene conto, senza che ci fosse un filo logico tra gli argomenti, e poi ognuno a leggere il proprio libro fino a notte tarda e alla fine le nostre coccole a coronamento di una intensa giornata di piacere …
 
Perché provare dispiacere per una giornata così ???
E’ stato sottinteso che a noi sia dispiaciuto rimanere soli, che la nostra forzata casalinghitudine ci sia pesata, che avremmo preferito trovarci con gli amici in un qualsiasi locale … Certo sarebbe stato diverso condividere la passeggiata o la cena con qualcuno, ma certo non più piacevole …
 
Sto imparando molto da questa tappa della mia vita … Sto imparando ad essere più concreta, a godere di più e meglio di ciò che ho … Sto imparando che ci sono cose che non hanno prezzo e che per il resto non c’è la Master Card … Sto imparando che si è quello che si vuole essere  o si può essere e, questa non è una brutta cosa … Sto imparando che “gli altri” sono persone che non sempre vogliono esserci e non per questo non meritano di esserci … Sto imparando e sono felice di essere capace di farlo … Ora guardo il mondo con altri occhi, e vivo la vita con altre aspettative, capisco ed apprezzo ciò che prima forse nemmeno vedevo e a volte rimango delusa, certamente soffro e vorrei non starci in questa pelle, ma questi momenti durano sempre di meno, mi fanno soffrire sempre di meno … Tutto passa, ma la vita e come la viviamo, resta in noi per renderci migliori o peggiori, ma questo dipende da noi non da lei …
 
Mondo buona vita …
100_2660
 
Postato alle 12:44 del lunedì, febbraio 26, 2007
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Categorie del post: amore, vita, emozioni, quotidiano, ciccio, belle giornate, io , billa pensiero Grazie per i vostri commenti |commenti (16)
Postato da billa


Ciao Mondo …

… Del “Vasco Docet” …

Ieri sono andata a casa di Babbino … I miei genitori erano dal dentista, quindi per entrare in casa ho usato le mie vecchie chiavi …

Mi ha fatto strano aprire la porta con quelle chiavi … E’ stato un attimo e mi sono ritrovata “ragazza”, ho sentito una valanga di emozioni e ricordi scoppiarmi dentro …

Mi trovavo sulla porta e davanti a me si snodava l’infinito corridoio su cui si aprono tutte le porte della casa … Sono rimasta immobile, con le chiavi in mano e gli occhi che cercavano la porta della mia cameretta … giù, giù in fondo al corridoio l’ultima porta della casa … Ho posato la borsa e il giubbotto e mi sono diretta a quella porta che per 19 anni è stata l’entrata del mio regno …

Già, il mio regno … la mia camera è stata mia dal primo momento … Quando nell’aprile del 1980 ci trasferimmo in quella casa, io la scelsi, proprio per la lontananza da tutte le altre “last end” così l’ho sempre chiamata …

Non ho mai voluto che fosse arredata come una cameretta, i miei avevano acquistato la tappezzeria il lampadario, e si accingevano a scegliere i mobili e io li pregavo di lasciarmela grezza, con le pareti bianche e i mobili della casa vecchia, avevo 12 anni e un desiderio di “creazione del mio mondo” sconfinato … Mi accontentarono e così ebbi carta bianca … Il primo anno lo utilizzai per decidere cosa attaccare alle pareti, cominciai con le mie bambole di pezza … Poi un’estate fui presa dalla folle idea di dipingere io la carta da parati, così armata di scala e di colori cominciai a riempire la parete infondo alla stanza con minuti disegnini alla Naj Oleari … A settembre non avevo completato nemmeno la metà della parete … Ma a me piaceva così … La follia successiva, fu l’inizio della mia collezione di lattine … Cominciai ad allinearle sulla parete intorno al termosifone e in capo ad un anno avevo tappezzato mezza stanza … Una disperazione per chiunque entrando in camera mia e non conoscendo la particolarità della struttura faceva crollare tutto … poi mio padre mi convinse a spostare la massa di alluminio sulla parete lunga della camera formando un disegno a piramidi che mi faceva pensare all’Egitto … Quando mi stancai delle lattine obbligai mio padre a metterle dentro a degli scatoloni e a conservarle in cantina (dovrebbero essere ancora lì)…

Nel frattempo gli anni passavano e gli oggetti più disparati si raccoglievano sulle pareti, ho attaccato di tutto su quei muri … In origine a stare appese erano le mie bambole di pezza, poi i poster dei cantanti preferiti e le cartoline, poi i ricordi, i biglietti dei concerti, i regalini dei “morosi” i miei disegni e le frasi celebri di chi passava dalla mia stanza … Poi un’estate i miei mi permisero di rimanere a casa da sola mentre loro erano in vacanza … In un momento di “ipercreatività” decisi di dipingermi le tende e il tappeto … Così smontai le finestre e per i tutto il periodo della vacanza dei miei mi impegnai con colori e diluenti creando le “mie vetrate artistiche” … Lo stesso feci per il pavimento, delimitai uno spazio davanti al divano e con gli Uniposca mi dipinsi un bel tappeto a pachwork (credo si scriva così) facendo un collage dei personaggi dei cartoni che preferivo … Tocco finale, disegnai dietro al porta un’isola con le palme e un sole scintillante a indicare che quella era la mia isola e, con gli anni, quella porta divenne una sorta di manifesto dove chiunque passasse dalla mia camera poteva lasciare un segno, una firma, una dedica qualche parola … Presa dalla mia vena creativa non mi preoccupai proprio di quelle che sarebbero potute essere le reazioni dei miei genitori, fin quando non tornarono a casa …

Ricordo ancora quando tutta eccitata dissi a mia madre: << Vieni a vedere come ho sistemato la cameretta ?? >> … Ricordo anche bene la sua faccia notando la luce colorata che veniva dalla finestra chiusa … Ricordo che nel momento esatto in cui ci trovammo davanti alla porta mi passò per la testa il pensiero che potesse trovare tutto tremendamente orribile e che alla vista dello scempio che avevo operato potesse incazzarsi … Rimase in silenzio … Mi guardò e poi si avvicinò ai vetri … Mi guardò ancora e io dentro me temetti il peggio, poi allungò la mano a toccare il disegno e io che ero rimasta indietro già immaginavo la sfuriata … Poi si voltò e sorridendo disse: << Lo sai che avresti dovuto chiedere il permesso ???>> … E io moggia, moggia:<< Sì, ma sono stata presa da un attacco di pittura e prima di rendermene conto le avevo già dipinte>> … E lei: << Cmq ti sono venute bene, per essere la prima volta che dipingi coi colori per il vetro, niente male !!!>> Non so se potete immaginare cosa ho provato !!! A questo punta rinfrancata dalla sua reazione le faci vedere le altre mie opere … Accettò di buon grado anche quelle …

Crescendo smisi di fare follie, e la camera assunse un aspetto più adulto, alle pareti cominciai ad attaccare le medaglie vinte correndo e le cornici con le mie foto … i ricordi di viaggio, presero il posto dei doni dei “morosi” e aumentarono le librerie che tolsero spazio al “bianco” del muro … Poi arrivò il giorno in cui i Pechinelli decisero di cambiare le porte di casa e così anche la mia isola dovette andare via, però convinsi il Babbino a ritagliare la porta e conservare il pannello posteriore in cantina( tutto lì va a finire !!!!) perché volevo farne un pannello da mettere nella mia casa quando l’avrei avuta, non l’ho fatto e non abbiamo nemmeno idea dove sia finito quel pannello nel caos di quella immensa cantina …

Ieri mentre percorrevo quell’interminabile corridoio ho rivissuto tutto questo … Mi sono passate davanti agli occhi tutte le tappe della mia vita vissuta lì, perfino l’ultima notte in cui ho dormito nel mio lettone … Incredibile, dal 13 novembre 1999 non ho più dormito nel mio letto, quando sono rimasta a dormire a casa dei miei ho usato sempre quello nel salone che è da sempre il letto degli ospiti …

Davanti a quella porta chiusa ho sentito un brivido, in questi quasi otto anni ci sono entrata 3000 volte, ma ieri era la prima volta che ci tornavo con gli occhi del passato, che ero lì a cercare “ricordi” a controllare che il tempo non avesse cancellato la sua “essenza” …

Le finestre conservano ancora qualche ricordo dei disegni originali, il sole ha cotto il colore e a ogni lavaggio un pezzetto è andato via, il tappeto è ormai sparito solo qualche micro tratto ha resistito al tempo, sulle librerie è rimasto solo qualche libro di scuola, Microbiologia e Chimica per la maggior parte, alle pareti, resistono ancora i miei quadri e un disegno a carboncino di mia madre, anche le cornici con le mie fotografie sono lì, come lì sono i ricordi dei viaggi … Sono spariti tutti i peluches e quasi tutte le medaglie, sono comparsi mobili e tavolini che mia madre ha sistemato lì, anche la mia scrivania è stata rivoluzionata, per un po’ è stata il regno di mia madre coi suoi colori e i suoi disegni, ora ospita gli scatoloni delle cialde della Lavazza, il vecchio monitor del pc, e un mucchio di libri di poesia di mia madre che stanno lì a prendere polvere, nell’attesa che io liberi le mensole dai miei libri di scuola …

Mi sono seduta per un attimo sul “mio divano lettone” e chiudendo gli occhi mi sono sentita tornare indietro, per un attimo i sogni e le speranze sono tornate e il mio cuore è stato attraversato dalle parole CE LA FARAI A SUPERARE QUESTO PERIODO, AVRAI UNA VITA “NORMALE” ANCHE TU, I TUOI SOGNI NON ANDRANNO SPRECATI SE CONTINUERAI A SOGNARLI …

Già mondo, non voglio smettere di sognare, non voglio perdere la speranza … Anche io ho diritto ad una VITA e la voglio … TUTTA …

Oggi splende il sole e nonostante non abbia realizzato nessuno dei miei sogni, sono felice lo stesso, perché sono viva, amata e forte abbastanza per superare tutto …

Questo post è composto da 1504 parole più o meno(eh!!! i contatori automatici!!!!), non so quanti di voi saranno arrivati a questo punto, quanti lo avranno capito e quanti invece lo hanno trovato noioso … In fondo non mi importa, era troppo tempo che non scrivevo qualcosa “per me” qualcosa che scrivendo mi riempisse il cuore, qualcosa buttato giù senza troppo pensare … Questa sono IO una prolissa “testa nera” (grazie Ovi…) niente più … Oggi sorrido, domani piango, dopodomani recrimino, ma mai perdo la speranza e la voglia di “vivere e sorridere dei guai” …
Postato alle 12:48 del giovedì, febbraio 22, 2007
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Categorie del post: ricordi, vita, sensazioni, sentimenti, emozioni, atmosfere, io Grazie per i vostri commenti |commenti (14)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
La porta di casa si è appena chiusa dietro le mie spalle e sento ancora addosso il profumo di “Fuori” … Era un secolo che non uscivo per una passeggiata con la Ovi… …
 
Che poi non siamo andate a passeggiare, siamo uscite per una commissione urgente …
 
Oggi pomeriggio mi ha salvata dall’ennesima crisi di panico … Il mio Angelo …
 
Appena aperta la porta mi sono sentita assalire dall’ansia … Il ritorno a casa mi ha riportata indietro e ora scrivo per esorcizzare la paura …
 
Ho parlato tanto con lei, mi ha ascoltata, consolata e mi ha aiutata a sdrammatizzare l’ennesima Jattura che ha rischiato di rovinarmi una gioia immensa … E già il “cherubino” ha esaudito il mio ennesimo desiderio … Si è messo in coda e ha comprato i biglietti per il Concerto di Vasco … Non riesco a quantificare la mia gioia … Ormai avevo messo una pietra sopra alla possibilità di essere presente all’Olimpico il 28 giugno e invece grazie a lui, CI SARO’…
 
Non vedo l’ora che torni Ciccio per dirglielo, anche se insieme alla notizia del concerto dovrò dirgli la Jattura … E va bene faccio come ha detto Ovi… sdrammatizzo e ci rido su che a incazzarmi non ci guadagno niente …
 
Saltando di palo in frasca (sto in vena di proverbi), sabato sono andata al mare, ma il sole non c’era, potevo incazzarmi, e prendermela con la jella oppure godermi il vento, la spiaggia deserta, la musica del mare e gli abbracci di Ciccio … Secondo voi che ho fatto ???
 
E’ stato iper emozionante rimettere i piedi sulla mia spiaggia, respirare l’aria che sapeva di sale e guardare le isole e il Circeo che si stagliava all’orizzonte …
 
L’ultima volta che ero stata li indossavo costume e infradito e la spiaggia era moderatamente piena di gente … Sabato sembrava un altro mondo …
 
Chiudendo gli occhi sono tornata all’estate passata, potevo ascoltare le voci dei bambini e delle mamme, sentire il calore della sabbia sotto i piedi e del sole sulla pelle … E’ stato bellissimo !!!
 
Abbiamo passeggiato per un po’, poi abbiamo steso il plaid e abbiamo tirato fuori la macchina fotografica e il cibo e, abbiamo dato inizio al nostro pic-nic … Dopo pranzo ci siamo accucciati per ripararci dal vento aspettando che il sole facesse capoccella tra le nuvole e tra un cazzeggio e l’altro siamo riusciti ad impelagarci in una discussione sull’origine della vita … Abbiamo parlato e parlato ma non siamo riusciti a dare risposta al mare di domande che ci riempiono la testa, come dire per noi l’origine della vita è un mistero e tale rimarrà …
 
Mi piace perdermi in questo tipo di discussioni con Ciccio, è bello il confronto ed è bellissimo scoprire che nonostante il mare di anni passati assieme è sempre viva la voglia di parlare e comunicare …
 
La serata l’abbiamo poi conclusa a casa con Simy e Duke … E’ stata una bella serata, abbiamo parlato, cazzeggiato, preso un po’ in giro Simy, siamo stati bene, mancava Simoncina ma l’abbiamo pensata e nominata spesso, un po’ è stata anche lei con noi …
 
Domenica sono stata a casa di babbino ed è stata una domenica casalinga, casalinga in famiglia …Riposante e ottima per iniziare con il piede giusto la settimana …
 
Dopo avervi raccontato tutto questo mi sento più calma, sento meno paura, Ciccio è tornato e l’ho informato di tutto ed è felice come me per il concerto e ha sdrammatizzato la Jattura …
 
Sorrido pensando ai miei “Angeli” che ora, non vedo l’ora di avere qui con me al più presto …
 
Buona settimana mondo …
Postato alle 20:32 del lunedì, febbraio 19, 2007
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Categorie del post: mare, amore, vita, famiglia, fotografie, amicizia, sentimenti, emozioni, io , agitazioni emozionali Grazie per i vostri commenti |commenti (7)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Che splendida giornata !!! Dalla finestra aperta entra sole e aria di primavera … Mi sono affacciata e ho fatto il pieno di vita …
 
Mi sento piena di adrenalina, vorrei poter andare a correre o fare una passeggiata al mare, mi accontenterei anche di andare al lago … E’ una settimana che non caccio il naso fuori casa e che non vedo nessuno e oggi con questa bella giornata vorrei poter uscire, ma sono senza macchina e da sola, quindi aspetto le due e poi me ne vado in palestra … Non è una passeggiata al mare o una corsa nel bosco, ma almeno vedrò gente e farò due chiacchiere con qualcuno …
 
Cmq, se domani ci sarà ancora quest’aria, Ciccio mi dovrà portare al mare … Un bel pic-nic sulla spiaggia … Già ho deciso !!! Domattina mi alzerò un po’ prima e all’una pranzo sulla spiaggia di Sabaudia … Non vedo l’ora di comunicare il programma a Ciccio …
 
Questa settimana mi ha vista protagonista dell’ennesima sfiga, ma non mi sono fatta abbattere, mi sono fatta una risata e ho buttato dietro le spalle la paura e la rabbia …
 
Ieri pomeriggio mi ha telefonato Duke … E’ stato naturale raccontargli tutto ciò che mi angosciava, è stato un po’ come ai vecchi tempi, quando veniva a trovarmi al neg e si sedeva sulla poltroncina verde e mi diceva: <<Allora come va ???>>
 
Mi piace “parlare” con chi sento che mi capisce … Se mi fosse stato di fronte invece che all’altro capo della città, sul suo viso non ci sarebbe stata un’espressione di commiserazione, di circostanza, mi avrebbe guardato con un espressione dolce e ci saremmo abbracciati stretti stretti, uno dei nostri abbracci che ci fanno dimenticare il non esserci visti e sentiti per mesi …
 
Questa è la mia “amicizia” … A me non interessa di essere sempre “cercata”, che ci si “interessi” a me quotidianamente, che mi si facciano mille moine … Quello che per me è importante è essere capita … E’ sentire che nei miei “rapporti” scorra “sentimento” …
 
L’altra sera prima di addormentarci Ciccio e io parlavamo dei nostri amici, quelli con la A maiuscola, li contiamo sulle dita di una mano … Ci siamo spaventati … Che fine hanno fatto tutti ??? E’ così difficile oggi “farsi degli amici” … E’ così depauperata dal suo originale significato la parola AMICIZIA che abbiamo avuto paura di esserci tagliati fuori …
 
Cmq non mi va di impelagarmi in discorsi complicati, di scavare e di tirar fuori concetti, con una giornata così mi sento il mondo in mano, anche se non ho niente da fare, anche se il più fuori possibile in questo momento è “fuori dalla finestra” … E’ la che vado … Mi voglio appollaiare sul davanzale a prendermi il più sole possibile …
 
Quindi caro mondo, Buon week end e scappo fuori …
Postato alle 12:01 del venerdì, febbraio 16, 2007
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Categorie del post: pensieri, vita, amicizia, sentimenti, ringraziamenti, atmosfere, io , billa pensiero Grazie per i vostri commenti |commenti (8)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Voltiamo pagina …
 
Oggi è San Valentino … L’anno scorso in questi giorni mi trovavo alle Cinque Terre con Ciccio per un fantastico week end molto lungo …
 
Il giorno di San Valentino ci siamo ritrovati nella città di Camogli così per caso e ci ha stupito vedere una città in festa per questa ricorrenza … Ogni angolo parlava d’amore, negozi, piazze, locali non addobbati pacchianamente, ma allestiti “teneramente” ad ospitare “parole d’amore” … C’era poesia dappertutto, ognuno era invitato a lasciare le sue parole d’amore sui muri dei locali, su enormi fogli in piazza o in minuscoli bigliettini nei negozi …
 
Ho sempre considerato San Valentino una festa stupida ed esclusivamente consumistica, invece l’anno scorso in quel paese “d’Amore” ho scoperto un altro risvolto, un nuovo significato …
 
San Valentino no, come il trionfo del “regalo”, fiori, cene, doni, cioccolatini e bigliettini dal costo astronomico, ma San Valentino come trionfo di “parole d’amore”, poesie e frasi uscite dal cuore, perché si festeggia l’amore e non l’essere accoppiati, si festeggia la gioia di esprimere l’amore del cuore, ci si da appuntamento per rinnovare promesse, un giorno come “anniversario”, per ricordarci che l’amore è importante e serio …
 
E già !!! Billa ha cambiato idea, e dopo anni di non festeggiamenti, ha cominciato a festeggiare …
 
Per una che non ha l’abitudine di festeggiare nemmeno gli Anniversari con la A maiuscola è stato un bel cambiamento … Per me “regalo” non è un oggetto … Dei regali preferisco i biglietti che li accompagnano, ma non quelli patinati e già scritti, ma quelli buttati giù su un qualsiasi pezzo di carta, scritti pensando veramente a me e per me … Ciccio l’ha imparato presto, non mi aspetto “regali”, ma le sue parole sì … Ho un mare di fogli di blocco notes che mi ha donato, anche fuori da ricorrenze, che spesso mi trovo a rileggere e che rileggiamo insieme ridendo e stupendoci di quanto siano ancora “vere” quelle parole … Poteva la festa di Camogli non conquistarmi ???? Sono rimasta così affascinata da quel borgo a mare addobbato d’amore che ho fatto mio quello spirito … Niente banalità o sdolcinature da film americano, niente costosi regali, niente amore “gratuito” …
 
E’ San Valentino, amiamo con il cuore e allora diciamolo con le nostre parole … Ci si lascia e ci si riprende, si litiga e ci si dimentica, ci si abitua l’uno all’altro e si da per scontato qualcosa che non può essere scontato, e allora anche un semplice Ti Amo dentro un cuore disegnato male è balsamo per il cuore … Provateci …
 
Io l’ho fatto ed è venuta fuori questa poesia, sicuramente banale, ma scritta col cuore …
 
 
ti ho amato
ti amo
ti amerò
in un susseguirsi di giorni,
che costituiranno una vita,
che sarà vita
solo perchè vissuta
a fianco a te …
 
Buon San Valentino Ciccio … ops e anche a te mondo …
Postato alle 10:48 del mercoledì, febbraio 14, 2007
Postato da billa

Ciao mondo …
 
 
Lunedì …
 
Inizio di settimana …
 
Primo giorno di una settimana che inizia …
 
La finestra è aperta e mi arriva una voce femminile che dice: << Ieri mi sono lasciata con Mauro … >> … Risponde quella di un uomo: << Meglio così, quando le cose non vanno è meglio troncare >> …
 
Non li sento più si saranno spostati e a me non va di alzarmi per affacciarmi …
 
Questo scambio di battute mi fa “pensare” che il lunedì è un po’ come il primo giorno del nuovo anno, si comincia tutto di lunedì, si prendono le decisioni il lunedì, si informa gli altri di ciò che è accaduto nei due giorni di fine settimana …
 
Fine settimana … queste due parole mi riportano al mio “fine settimana”, ai pensieri che lo hanno caratterizzato, alle delusioni maturate e soprattutto al calore ricevuto da chi ti ama per forza perché ti ha messo al mondo e che c’è sempre e non ti fa mai sentire solo …
 
Mi sono sentita sola in questo fine settimana … Un po’ abbandonata a me stessa … Nessuna telefonata, nessun sms, nessuna domanda … Chiuso per Week End … Da lunedì si ricomincia … Tutti presi dalla propria vita noi, voi, loro, essi …
 
E va bè !!! è la vita e ognuno ha la propria, con scadenze, ricorrenze, appuntamenti …
 
Sono una solitaria cronica, pigra e “bradipa” … Tutta la settimana mi “avvolgo” nel mio “silenzio”, mi accuccio nella mia “solitudine” coccolatrice, ma il sabato, il sabato mi sconvolge passarlo in “solitudine” … Io e Ciccio, che in due siamo “uno” …
 
Da soli stiamo bene, ci bastiamo ci appaghiamo, ma certe volte è troppo pesante caricarci tutto sulle nostre sole spalle …
 
Questo sabato ci ha visti tornare alle nostre “domeniche” … Ma, nonostante il subuteo, il fantastico film, l’ottima pizza, ci è mancata una compagnia che almeno per qualche ora ci facesse “dimenticare” di essere “soli” … Volevamo distrarci da “noi”, o forse a volerlo ero solo io … Avevo bisogno di mettere tra me e la mia vita, i miei pensieri la voce di qualcuno che avesse capito la nostra necessità di non essere “abbandonati a noi stessi”… E va bè !!! non è stato così …
 
Oggi mi sento di nuovo in pista, non si può piangere e disperarsi sempre e poi io non sopporto il piangermi addosso, anche perché le cose così facendo non cambiano … Mi sto rassegnando a ciò che mi aspetta per il prossimo futuro e in fondo mi ritrovo a dire “poco male, passerà anche questo …” … Però non lo nego che ho paura, paura di restare “sola” paura di uscire dal giro … Infondo lo so che vuol dire, l’ho già vissuto, e forse è proprio perché so quanto fa male che ci sto “male” …
 
Sono stanca di stare male, di sentirmi un “peso” sul cuore … Sono stanca di leggermi triste e di apparirlo, che poi io non “appaio” mai triste, ho sempre il sorriso sulle labbra e l’aria allegra … Come dice sempre il mio parrucchiere, “sono il ritratto della felicità” … Però rileggendo questo blog sembro proprio una piagnona sempre triste, una che ha sempre gli angoli della bocca all’ingiù …
 
Voglio tornare a ridere, anche del non avere niente e per farlo ho bisogno di aiuto, l’aiuto di chi mi circola intorno, di chi mi vive quotidianamente … Voglio tornare a passare serate tra amici, cazzeggiando e ridendo … Voglio tornare a vivere, anche se non posso permettermi di uscire, anche se volente o nolente dovrò restare a casa … Ecco perchè ho bisogno d’aiuto, ecco perché vorrei tanto che casa mia diventasse il posto dove incontrarsi, dove darsi appuntamento dove andare a passare una serata, un po’ come un pub un locale …
 
Ecco l’ho detto … Mi aiutate a far si che da sabato prossimo casa mia diventi “Da Billa” ????
 
Lo slogan potrebbe essere “da Billa acqua spaghetti gratis per tutti … vi aspetto …”
Postato alle 10:54 del lunedì, febbraio 12, 2007
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Fuori è inverno … La nebbia avvolge tutto rendendo il paesaggio quasi irreale …
 
C’è silenzio … Non si sentono voci o auto passare … Unico rumore, la musica della pioggia che batte sui vetri … Un pianto antico, che si ripete da secoli …
 
Quando ero bambina passavo ore a guardare la pioggia, le goccioline sui vetri che si riunivano a formare “fiumi” … L’acqua mi ha sempre affascinato … Vederla scorrere in un rivoletto lungo l’asfalto, formare gorghi nei pressi dei tombini, raccogliersi in pozzanghere, o scivolare giù da una grondaia ostruita … L’acqua scivola via, lava e purifica, scioglie e aggrega, bagna e ammolla …
 
Il mare è acqua, le lacrime sono acqua, la pioggia è acqua, la neve è acqua, il ghiaccio è acqua …
 
Adoro l’acqua in tutte le sue forme …
 
Mi piace la sua possibilità di insinuarsi in ogni parte, il suo essere così semplice … Due molecole di idrogeno e una di ossigeno … Il loro legame così ballerino, il comporsi e lo scomporsi, la capacità di combinarsi con un mondo di elementi, l’essere dappertutto come componente più o meno essenziale dell’amalgama generale … Vorrei essere acqua … Vorrei potermi combinare, amalgamare col mondo, vorrei potermi inserire dappertutto, farmi goccia di un mare e insieme essere il tutto …
 
Non piove più forte, la nebbia è meno fitta e la pioggia non batte più sui vetri … Non mi piace farmi bagnare dalla pioggia, non sono mai stata una di quelle che camminano sotto la pioggia senza ombrello … Odio che mi bagni i capelli, che sciolga il mio trucco che inzuppi i miei vestiti, in definitiva se devo uscire odio la pioggia, però quando sto a casa, quando posso rintanarmi sotto le coperte, adoro che piova, sentire la sua musica, e immaginare il percorso di ogni singola goccia …
 
Oggi mi sento svuotata, ieri ho disperso tutta la mia acqua e ora mi sento una zucca vuota, galleggiante in un mare di incertezza … La catastrofe è dietro la mia porta, non so cosa e come farò, ma io non ho più lacrime, non sento più niente …
 
Passerà … Tutto passa …
 
Per ora me ne sto agli arresti domiciliari, ho finito le parole …
 
Ieri ho desiderato di sparire, ho sperato di stare in un brutto sogno, ho pregato, ho ascoltato rassegnata, ho aggredito arrabbiata, ho pianto tutta la mia amarezza, ho consumato tutta la mia angoscia … Ora ho solo fretta, fretta che queste settimane passino, che qualcosa cominci a “funzionare” … Sono stanca di promesse non mantenute, di comportamenti infantili, di prosciutto sugli occhi … Ora voglio che sia presto il mese prossimo per “vedere” se è nuovamente tutta una farsa o se questa volta è la volta buona …
 
Ho paura, la fottuta paura che sia troppo tardi, paura di essere travolta, paura …
 
Grazie mondo di esserci … Grazie perché mi ascolti, perché non è facile esprimerli ad alta voce certi pensieri e scriverli è il modo più semplice per comunicarli … Grazie per il rispetto che mi dimostri, grazie per la compagnia che mi fai …
 
Sarà infantile ma ti voglio bene “mondo” …
Postato alle 10:39 del venerdì, febbraio 09, 2007
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Sono seduta qui davanti a cercare di tirar fuori parole …
 
Stamattina sono proprio stanca … Sento che non posso arrivarci a domani, che se non trovo una soluzione subito, se non ricevo risposte e rassicurazioni oggi soccomberò …
 
Avrei tanto voluto nascere pessimista, molte meno illusioni e meno scompensi …
 
Lunedì, mi sono svegliata in preda ad una overdose di ottimismo, con tanta voglia di ricominciare, con un’energia straripante e un sorriso a 300 denti … E poi !?!?! Poi lunedì è andato avanti e già in serata il sorriso era a soli 100 denti, martedì a pranzo il sorriso è sparito, ma l’ottimismo ancora c’era, ma la notte non porta sempre consiglio, e stamattina l’ennesima stoccata … E ora eccomi con un “muso lungo” da paura, con la morte nel cuore e con la voglia di fermarmi qui …
 
Ribadisco: SONO STANCA …
 
Lo sapevo che i conti prima o poi li avrei dovuti pagare, che niente è “aggratise”, che la vita è vita e che se fosse fatta di sola felicità non si chiamerebbe vita, ma paradiso … Ma … Ma non può essere che tutto il dolore, l’infelicità, i problemi, le sfighe, gli impicci e gli innumerevoli imprevisti, a me debbano arrivare uno di seguito all’altro senza il tempo di una boccata d’aria, tra l’uno e l’altro …
 
La colpa è solo mia, se la mia vita è così,  perché sono stata io a darle questo “indirizzo” … Non cerco sconti o facilitazioni, non voglio “aiutini” … Voglio solo un breck … Una pausa, per riprendere fiato, una chance per venirne fuori …
 
Probabilmente, il mio tempo felice è scaduto e quello che sento nel cuore oggi è quello che sentirò per sempre …
 
Chi dice che in due i problemi si affrontano e si risolvono meglio ???
 
Chi lo dice, dovrebbe provare cosa veramente vuol dire essere agli inferi,  poi a quel punto cambierebbe idea … Da soli o in compagnia, quando tutto va a puttane, va a puttane, e non è né meglio, né peggio, è cmq una merda …
 
Sono arrabbiata con la vita, sono furiosa con me stessa, delusa, amareggiata, sconvolta … Sono stanca …
 
Ora questo è un mio sfogo, non voglio rassicurazioni, non voglio frasi fatte …
 
Ho sempre usato il blog come uso il mio diario … Consegno a lui i miei pensieri, le mie paure, le mie gioie e le mie angosce … Non voglio consigli e pietà, non voglio nulla …
 
Nessuno di voi potrebbe darmi ciò di cui ho bisogno …
 
Quindi mondo, mi dispiace se non sono la Billa che volete, mi dispiace di non esserci più per nessuno, di non leggere più i vostri blog, di non rispondere ai commenti …
 
In definitiva, questo luogo è quello che dovrebbe essere, il mio diario aperto, perché io non ho nulla da nascondere …
 
Sparirò un’altra volta, mi raggomitolo in me stessa, scusatemi, ma non so fare altro …
Postato alle 11:55 del mercoledì, febbraio 07, 2007
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Postato da billa

Ciao mondo …
 
Fuori dalle mie finestre c’è un sole spettacolare … Avrei voglia di vestirmi ed uscire, andare nel bosco con la mia macchina fotografica e le mie scarpette da corsa e correndo e fotografando scaricare tutta la tensione che ho accumulato in questo periodo …
 
Se Ciccio stesse bene, potrei dire che finalmente questo lunedì non è proprio lunedì, potrei quasi, quasi promuoverlo a mercoledì …
 
Si capisce che questo fine settimana è andato bene ???? Mmmm… mi sa che si capisce …
 
Ieri sera guardando le foto della Liguria ho rivissuto tutto … Dolori e felicità … Le sensazioni scatenanti il mio periodo blear … Tutto … E’ stato un po’ come calarsi in un cunicolo sapendo che potrai uscire solo dopo averlo percorso tutto … Alla fine la mia luce guida, anche senza volerlo è stata la mia “famiglia” … Gli voglio bene, mi sento amata, mi sento a “casa” con loro, mi accorgo che con loro sono me stessa che non mi censuro, che lascio libere le parole, che non ho PAURA …
 
E così, rieccomi in pista … In questo periodo sono molto cambiata, molto … Non tornerò mai più la Billa di fine dicembre, è impossibile … Le nuove pieghe che sono comparse sul mio viso sono la conseguenza di quelle impresse nella mia anima, non posso e soprattutto non voglio cancellarle … la vita con gioie e dolori va vissuta tutta e ricordata tutta … La mia memoria da elefante, non mi permette di dimenticare nulla, dimenticare è una mancanza di rispetto, verso se stessi e soprattutto verso chi condivide con noi certi momenti … Io faccio sempre frutto di tutte le esperienze, cerco sempre di rendere tutto costruttivo, di non prendermi in giro da sola e soprattutto di vivere “tutto” senza rimpianti e senza recriminazioni …
 
Oggi mi sento soddisfatta di me … Non so quanto durerà questo sentire, non so a cosa mi porterà … Certo non cambierà il mio atteggiamento verso gli altri e verso il mondo, il mio carattere o la mia controversa voglia di solitudine e silenzio, ma certamente la consapevolezza che nel mio non piacermi, almeno questo lato del mio carattere mi piace, c’è …
 
Vorrei riuscire a piacermi fuori un pò come mi piaccio dentro … Vorrei riuscire ad accettare l’immagine di Billa come sono riuscita ad accettare il suo carattere … ma questa è una lotta improba … Non sarà facile riuscirci … Cmq ho intorno a me persone stupende che non mi lasciano mai soccombere a me stessa e forse con la mia volontà e la loro “spinta”, riuscirò un giorno a raggiungere anche questo traguardo …
 
In preda ad una overdose di ottimismo ( e mi dico: “Billa ma che ciufolo hai da essere ottimista che il “gigante” è atterrato da un indicibile mal di schiena e tu “pollicina” non riesci nemmeno a tirarlo su !?!?! pensa a trovare un modo per accollartelo addosso, invece di essere ottimista !!!!”) mi trovo sorridente davanti a questa pagina a dirvi BUONA VITA MONDO … C’è il sole e l’aria è tiepida e solo questo vale a far pensare che LA VITA E’ BELLA …
Postato alle 10:40 del lunedì, febbraio 05, 2007
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Postato da billa

Ciao mondo …
 
Oggi è venerdì, c’è il sole e io sto come al solito un po’ mappina …
 
La settimana che sta per finire non la riesco a definire … E’ stata sicuramente una settimana abbastanza piena di vita, dopo il letargo di gennaio … Una settimana da definire “intensa”, se non fisicamente parlando, almeno emotivamente …
 
Ogni giornata è stata caratterizzata da qualcosa che l’ha resa “ricordabile”, anche se non tutto è da ricordare, certe cose preferirei dimenticarle … In un ipotetico su o giù dalla torre, le cose che terrei sono poche, sicuramente conserverei la tarda mattinata di lunedì, le prime ore di martedì, la giornata di mercoledì, la tarda mattinata di ieri, e poi non so cosa accadrà oggi o domani, ma se la settimana finisse oggi non ho dubbi  questi sono i momenti che non dimenticherò …
 
Lunedì … Dopo una mattinata un po’ amara, sono stata contattata su msn da una persona che è un po’ come me, una presenza assenza (nel senso buono dell’immagine) sappiamo di esserci l’una per l’altra, senza bisogno cmq di esserci sempre … Non credo che gli amici siano tutti uguali, non credo che il sentimento d’amicizia abbia sempre lo stesso significato, o che gli amici si trattino tutti allo stesso modo … Io faccio dei distinguo … Non ho bisogno di vivere intensamente una persona per “sentirla” amica … Questo mio “essere” però non è condiviso o capito da tutti e quindi a volte si creano disastri, con lei no, per fortuna capisce e ritrovarsi ogni volta è un piacere di “comprensione” …
 
Il perché salvo le prime ore di martedì credo che lo abbiate capito, e se non lo avete capito AMEN …
 
Mercoledì è stato un discutere continuo, un cercare di capirsi per poi “potersi venire incontro” … A volte mi sconvolge accorgermi come “allontani vivere vicini” … Nell’ultimo mese ho passato molto del mio tempo a discutere, spero costruttivamente, portando avanti ideali e speranze, promuovendo quello in cui credo, cercando di salvare la mia “vita”, che forse solo io vedo vacillare … Durante queste estenuanti discussioni mi sono trovata a volte ad essere l’unica “voce” … Altre ero la voce “accusatoria” … Altre ancora solo il sottofondo … Non credo nelle discussioni, o per meglio dire ho smesso di crederci, troppo cinica e idealista, utopica e allo stesso tempo portata al “reale”, ironicamente disarmante, caustica e a volte “cattiva” … E’ così che sono stata in questo Mese di Gennaio primo mese del nuovo anno e, se il buon giorno si vede dal mattino, questo 2007 è iniziato proprio bene !!!!!
Mercoledì pomeriggio in barba al mio “preferisco che non vieni, voglio restare sola” , la sorellina Simy ha suonato alla mia porta … Come al solito abbiamo chiacchierato, forse mi sono sbottonata un po’, forse non le ho detto niente di nuovo … Abbiamo parlato un po’, l’ho vista “illuminata” da quella luce che viene dal cuore … Quella luce che lei nega, perché deve sostenere la sua “parte” , quella luce che è evidente per tutti tranne che per lei (ma lei la vede è solo che vale l’adagio “negare sempre”, come se il facendolo ci faccia apparire migliori, o sentire più forti) ma io parlo per esperienza, perché ne ho molta più di lei e soprattutto perché odio sprecare il “tempo” in inutili scaramucce, chiamando le “cose” con nomi diversi e arrovellandomi il cervello con tremila paranoie … Sorellina ribadisco il concetto: “ La vita è un attimo e non possiamo sprecare l’attimo a porci domande dobbiamo VIVERLO, GUSTARLO, ASSAPORARLO fino alla fine senza rimpianti e soprattutto, come va tanto di moda dire adesso “senza se e senza ma”” …  
 
La serata di mercoledì è stata una sorpresa (a dire il vero neanche tanto!!!), cmq la sorpresa è stata la mia “serenità” … Una serenità piovutami addosso all’improvviso che accompagnata da un’ottima cena (sono proprio brava in cucina!!! E sono anche tanto MODESTINA!!!), da una compagnia mai banale, dalla MAGGGICA che è stata davvero MAGICA, mi ha rimesso al mondo … E così mi sono persa in risate lacrimose, come non mi succedeva da tempo, e ridendo mi sono ritrovata in pace con tutto ciò che mi circonda, ho accantonato delusioni e aspettative disattese, ho capito un po’ di cose che stavano ai margini del mio cervellino rifiutandosi di essere inglobate nel tutto …
 
Ieri, giornata di transizione mi sono trovata a parlare con un’anima affine … C’è stata un’alchimia particolare fin dalla prima volta che ci siamo incontrate … E’ strano per me sentirmi così vicina a qualcuno che ho incontrato solo tre volte in un arco di tempo di circa un anno … Non passiamo ore a sentirci, avremo chattato si e no tre o quattro volte, ci siamo scambiate una decina di sms, ma questo è bastato a creare il “legame”, sento che mi segue nei miei voli pindarici, che mi capisce non giudicandomi, che mi ascolta con il cuore e non per dovere … Siamo assurdamente assurde, schive e ognuna ai margini della vita dell’altra, parliamo sempre di incontrarci, ma poi non lo facciamo mai, credo che sia timidezza, pudore o semplicemente abbiamo paura di non so spiegare che … E’ eccitante cominciare un’amicizia, conoscersi scoprendosi un po’ per volta e alla fine credo che questo sia il motivo del perché centelliniamo il nostro “contatto” … Non facciamo altro che dire: “pure io!!!!”, “vale anche per me”, “ma dai!!! È quello che ho sempre pensato !!!” … Semplicemente “Anime affini” …
 
Oggi dovrebbe essere una giornata di riposo, poi domani cena con degli amici che non vediamo da tempo … E’ un secolo che non cucino una cena per qualcuno !!! La mia ritornata voglia di cucinare per qualcun altro è il segnale che sto meglio, come lo è il fatto che gli amici sono tornati a casa mia, era dal 20 di dicembre che non avevo ospiti per i quali preparare qualcosa, e questa settimana lo già fatto tre volte !!!
 
Poi domenica la magggica in “famiglia” …
 
Lo vedo bene questo week end mondo, bene come non succedeva da tempo …
 
Buona vita …
Postato alle 11:18 del venerdì, febbraio 02, 2007

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