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Tanto tempo fà ho iniziato un viaggio, che mi ha portato alla scoperta di tanti universi affini...a te viaggiatore di passaggio chiedo solo un segno, che testimoni l'utilità della mia presenza...lascia qui un commento e io sarò appagata...

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Postato da billa

Ciao mondo …
 
… Del “Ieri, oggi e domani” …
 
Eccoci … Siamo arrivati alla fine dell’anno …
 
Quanti sospiri !!! Quante volte ho detto: << Ma questo maledettissimo anno, quando finisce ???>> Ecco è finito … Ancora una manciata di giorni e sparirà dal calendario …
 
Io non faccio mai bilanci, non perché a me non servano, ma perché mi fanno paura … Come dire, svicolo sempre davanti alle domande che comportano uno pseudo bilancio, mi nascondo, tergiverso e poi cambio discorso …
 
Ma ieri, proprio davanti a questa tastiera, mi sono trovata a rispondere a domande alle quali non sono riuscita a svicolare, o per meglio dire, non ho dato risposte, ma dentro me le domande sono rimaste e dopo una notte di sedimentazione ora le risposte le ho …
 
Perché il 2006 è ai miei occhi un anno da dimenticare ??? e paragonato al 2005, posso dire che è stato peggiore ??? e agli anni precedenti ???
 
Non sono stati migliori … Gli ultimi anni mi hanno visto scendere agli “inferi” e non sono ancora risalita … E non risalirò se aspetto per farlo un anno buono …
 
E poi pensando a questo ultimo anno, è vero, il destino non è stato tenero con me, ma è anche vero che non è stato nemmeno bastardo … Infatti mi ha permesso di continuare ad abbracciare la mia mammuzza, che all’ultimo momento, quando ormai i medici nel panico non ci speravano più, è tornata tra noi più pimpante e rompiscatole di sempre … Mi ha fatto, nel dolore e nella disperazione, avere a fianco i “veri” amici … Mi ha permesso di continuare a sperare non sbattendomi fuori dal “mondo” …
 
Ho un carattere che mi porta ad apprezzare un alito di vento, un raggio di sole, il miracolo della vita in un fiore che sboccia, una foglia che nasce, un sorriso in chi amo … Per molti mi “accontento” … Per me vivo delle sfumature della “VITA” apprezzandole e soprattutto “vedendole” … Sono spesso “Blear” come dico io, “Mappina”, ma nel cuore sotto, sotto sono sempre felice, soprattutto perché sono VIVA, e poi perché so scovare la felicità, la cosa per cui essere felice, anche nel nulla, nella disperazione più nera …
 
Bilanci …  A questo punto non so se servano, anche perché sono cosciente che non sono ciò che volevo, non lo diverrò a breve e forse mai, non ho quello che sognavo, non ho nulla delle canoniche cose che rendono felici e appagati, ho passato delle feste da dimenticare, ho un mal di schiena tremendo che mi fa sospettare un’ermia, ho una paura fottuta di andare dal “medico” per capire cos’ho e conoscendomi passato il dolore dimenticherò di farlo, i pechinelli stanno ancora male e io sono preoccupata, domani parto e mi sento una mappina, perché li lascio a casa a sentirsi male senza di me …
 
Però allo stesso tempo sono felice … Felice, perché nonostante tutto sono riuscita a far passare questi tre giorni di “FESTA” ai miei Pechinelli senza fargli pesare la loro malattia, anche se per me è stato “distruggevole” loro sono stati felici, stamattina la mia schiena va un po’ meglio e ho scoperto che gli antidolorifici fanno effetto, quindi male che vada basta che mando giù una pillolina, e soprattutto domani farò il mio primo Viaggio, dopo il “battito d’ali che mi ha ridimensionato la vita”, ok vado solo in Liguria, niente di chè, come mi ha fatto notare qualcuno, ma per me è un viaggio vero, fuori da casa per 4 giorni … Sono felice, perché se pronuncio la parola ACQUARIO, il bastoncino si illumina e mi fa venir voglia di sorridere, sono felice perché so che anche se dovessi stare male, nessuno dei miei compagni di viaggio me lo farebbe pesare, sono felice perché poteva andare peggio, perché alle previsioni hanno detto che ci sarà il sole, sono felice perché i genitori di Ciccio passeranno il Capodanno coi Pechinelli, che così non saranno soli e io sarò più tranquilla …
Sono felice …
Anche se, se non fossi io non dovrei esserlo … (ok, si accettano correzioni …) …
 
Ora visto che non ci sarò il 31 per farvi gli auguri ve li lascio qui alla fine di questo interminabile post …
 
TANTI AUGURI DI UNO STREPITOSO NUOVO ANNO ...
AUGURO A TUTTI VOI DI TROVARE NEL VOSTRO CUORE LA VALVOLINA DELL’OTTIMISMO E UNA VOLTA TROVATA DI APRIRLA E LASCIARE FLUIRE LA FELICITA’, QUELLA CHE OGNUNO DI NOI HA DENTRO DI SE ...
(credetemi c’è e, non c’è bisogno di “altri” per tirarla fuori, possiamo fare tutto da soli, se solo lo vogliamo) …
 
Ora spengo il pc e vado a preparare il borsone, risponderò a tutti, lo giuro il 2 quando torno …
 
Baciotti …
 
B.
Postato alle 09:48 del giovedì, dicembre 28, 2006
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Categorie del post: amore, vita, famiglia, sentimenti, opinioni discutibili, io , billa pensiero Grazie per i vostri commenti |commenti (16)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Natale 2006 famiglia di Billa …
 
Quest’anno i Pechinelli stanno male … Il Babbino, sono ormai 15 giorni che è “ammalato” e la Mammuzza giovedì ha deciso di stargli a fianco in tutti i sensi e si è presa la febbre anche lei … E’ stato il primo Natale che mi ha visto protagonista indiscussa in cucina … La mia “gestione” ha fatto sì che non si producessero sprechi, niente montagne di avanzi, cenone e pranzo di Natale in aria di “austerità” … Il giusto, niente di “caloricamente” proibitivo, nessuna montagna di dolci … Certo i genitori di Ciccio, non è che abbiano apprezzato in modo particolare il mio stravolgimento della tradizione, ma poco importa, in fondo non avrebbero apprezzato lo stesso, i nostri mondi culinari sono agli antipodi, però nonostante tutto, la mia gestione ha prodotto buoni frutti … Ieri sera abbiamo cenato tutti, nessuno ha avuto bisogno di digestivi, nessuno a fine di questa giornata, salendo sulla bilancia avrà uno scompenso …
 
Ripensando a questo mio stravolgimento delle “tradizioni”, ho rivisto tutta la mia filosofia di vita, tutto il mio “Natale” …
 
Un tempo “Festa” era soprattutto un momento buono per MANGIARE … Tutto l’anno si tirava la cinghia e all’arrivo delle feste i risparmi andavano investiti in cibo e il pranzo di Natale era la FESTA …
Oggi tutto ciò è assurdamente INUTILE … Le assurde corse all’acquisto del cibo per le feste mi sconvolgono, mi lascia senza parole la corsa all’accaparramento che ho visto nei supermercati fino all’ultimo momento della vigilia, mi disgustano i racconti di pranzi, cenoni e festini dove l’elenco delle portate è infinito e dove con gli avanzi si potrebbe sfamare un intero villaggio africano, le facce stomacate di chi in soli tre giorni riesce a prendere anche 5 chili, mangiando oltre ogni modo di tutto, senza pensare senza guardare, solo perché tradizione dice che durante le feste sulle tavole non può mancare questo o quello, ecco io aborro tutto ciò !!! Lo trovo stupido, trovo che il cibo sia necessità e piacere, e che le abbuffate non sono piacere, trovo che il cibo sia come il sesso e che vada gustato, apprezzato, vissuto come “esperienza” e non ingurgitato con ingordigia … Ogni portata deve essere un momento unico, una gioia per occhi palato e spirito, assaporato, desiderato, piano, sorseggiando un buon vino sostenendo una piacevole conversazione, senza fretta senza ansia da portate infinite, senza preoccuparsi di dover fare solo assaggini, perché ci sono 50 portate da assaggiare …
 
Quest’anno sono riuscita a imporre questa mia visione dei pasti festivi …
 
Un antipasto a tema, un primo non abbondante, un secondo normale frutta e un dolce … Sulla nostra tavola di questi tre giorni non c’è stata tantissima tradizione, ma molto buon senso, un po’ grazie ai “malatini”, un po’ perché finalmente essendo stata io ai fornelli ho cucinato solo quello che secondo me era giusto …
 
Per noi occidentali e non, troppo pasciuti, è Natale ogni giorno (culinariamente parlando) quindi che bisogno c’è di strafare e concentrare in soli tre giorni un volume di cibo sufficiente per una settimana ???
 
Perché ammazzarsi di fritti solo la sera della vigilia, quando si potrebbe benissimo, in un qualsiasi giorno dell’anno decidere di mangiare solo quelli ??… e poi abbacchi, lasagne, maccheroni, capitoni, vongolate, fritture, capponi ripieni, tacchini arrosto, etc, etc … Ma non si possono consumare dilazionati e non tutti agglomerati ???  
 
Lo so che sono “anomala”, lo so che non troverò molti consensi …
 
Cmq a Capodanno sarò in vacanza con Ovi… e Azi e il menù del cenone lo abbiamo stilato usando la mia filosofia del cibo … Ciò vuol dire che tre adepti li ho trovati (includendo Ciccio che mi segue da sempre) …
 
Ora fatemi sapere la vostra, che io ho detto la mia … Non siate avari di descrizioni e di “menù della tradizione” … Io aspetto di sapere, e nel frattempo ancora tanti auguri a tutti …
 
B.
Postato alle 11:21 del martedì, dicembre 26, 2006
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Categorie del post: vita, famiglia, io , billa pensiero Grazie per i vostri commenti |commenti (7)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Il sole entra finalmente dalle finestre del mio salone, illumina l’albero di Natale che appare avvolto come in una luce magica …
 
Lo guardo e mi perdo in quei colori, nel verde acceso, nell’oro luminoso, nel rosso caldo e in tutti gli altri colori che lo compongono …
 
Stamattina mi sento fisicamente una “mappina”, ma moralmente sto alle stelle …
 
La mia cena di Natale (che poi era il pezzo forte del regalo ai miei amicetti) è andata benissimo …
 
Me ne stavo nel mio cantuccetto a guardarli ridere e mangiare e sono stata veramente felice … Mi sono resa conto che a me basta poco per “sciogliermi”, che un bigliettino scritto col cuore, un libretto che parla all’anima, un magnete che fa bella mostra di se sulla mia caldaia, delle tazze che mi accompagneranno nei pomeriggi domenicali mi danno gioia, gioia pura … Il loro valore è per me inestimabile, come il calore dei sorrisi dei commensali mercoledì sera, gli abbracci i brindisi, lo stare vicini a ridere e a sorridere dei guai che anche a Natale non risparmiano nessuno …
 
Sono finalmente entrata nello spirito di “Natale” … Mi sento pronta ad affrontare, a partire da stasera, parenti, malattie, stanchezza, abbuffate (io per fortuna non mi abbuffo mai!!!), maratone in cucina per soddisfare i difficili gusti di tutti e far si che siano tutti felici davanti al proprio piatto personale …
 
Ho solo due crucci nel cuore …
 
Il babbino sta male !!! Spero che tutto gli passi per domenica … Sembra si tratti di una banale influenza, ma il mio babbino, non è “molto” bambino e quindi anche un raffreddore mi fa preoccupare … E poi la mia B. G. … Quanto vorrei fare per lei ??? Tanto, ma mi ritrovo sempre a non fare niente … Ieri riflettevo che non riesco nemmeno a trovare il tempo per farle una telefonata … Sembra assurdo, ma è così … Cmq mi sto ritagliando un “tempo” tutto per noi … B.G. tieni il telefono libero che sto arrivando !!!
 
Ora mi rendo conto che ultimamente non ho proprio avuto tempo di “andare” per blog, e la cosa mi dispiace, perché mi sarebbe piaciuto passare a fare gli auguri personali ad ogni singolo amicetto di blog, ma purtroppo è un dato di fatto non ci riesco, quindi approfitto di questo post per fare gli auguri a tutti …
 
BUON NATALE
 
Per quelli dell’Anno Nuovo ci leggiamo dopo le feste …
 
B.
Postato alle 11:51 del venerdì, dicembre 22, 2006
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Categorie del post: vita, amicizia, atmosfere, io , belle serate Grazie per i vostri commenti |commenti (25)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Ciccio è andato a nanna e io sono rimasta a impacchettare regali …
 
O per meglio dire, avrei dovuto impacchettare i regali, invece mi sono fatta attrarre dalla tastiera del pc e dal solito cursore lampeggiante su fondo bianco …
 
Che giornate !!! Sono stanchissima e in fibrillazione, come al solito sono sempre in ritardo, sempre alla rincorsa dell’ultimo treno … tempo per pensare in questi giorni ne ho avuto proprio poco e, come al solito, ho finito con il “perdere sonno” su pensieri improvvisi e ansie sconcertanti …
 
Ora mentre intorno a me tutto tace e gli unici suoni percepibili sono il tic-tac dell’orologio e la musica del mio digitare parole, l’ansia mi abbandona … Adoro questa sensazione di libertà … La notte, il silenzio, la quasi staticità del tempo fermo ad aspettarmi, fermo affinché io possa scrollarmi di dosso l’ansia da “prestazione fallita” …
 
In questo momento l’orologio segna le 23.59 stiamo per entrare in “DOMANI”, ma per un minuto siamo ancora in oggi, che diverrà ieri allo scoccare delle 0.00 …
 
Oggi dovrò ottimizzare il mio tempo, dovrò fare in un giorno tutto ciò che non ho potuto fare nei tre appena trascorsi, e invece di correre a letto a riposarmi sto qui a digitare parole che non hanno un gran che senso … Ma io sono fatta così … Non riesco a resistere al silenzio, ci sto troppo bene avvoltolata dentro…
 
Sto cercando di convincermi che scrivere la stessa dedica su 6 libri identici da regalare a 6 amici che scarteranno il dono tutti insieme è cosa buona e giusta … Maledizione !!! Perché la mia testa continua a ripetermi che non è cosa buona e giusta ???
Pecco di assenza di fantasia, ma vi garantisco che è difficile scrivere 6 biglietti d’auguri “originali” … Il libro l’ho scelto perché per me ha un significato particolare, le persone che lo riceveranno in dono potranno più o meno apprezzarlo, per alcuni, probabilmente, l’unica cosa che leggeranno sarà la dedica sulla seconda pagina, per il resto il dono rimarrà incastrato tra altri libri in una libreria, quindi il minimo che posso fare è partorire 6 dediche diverse che rendano il dono unico …
 
Ok … Mi sono convinta !!! Domani mi strizzerò le meningi e partorirò qualcosa …
 
Ora mi sa che “DEVO” andare a letto … Intorno a me c’è un delirio di carta da regalo, nastri, nastrini e nastro adesivo … Ammucchio tutto e ci penserò fra qualche ora …
 
Buongiorno mondo, vado a letto …
 
B.
Postato alle 00:25 del martedì, dicembre 19, 2006
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Categorie del post: vita, quotidiano, leggerezza Grazie per i vostri commenti |commenti (9)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
… Del “Ieri” …
 
Ieri …
Una giornata iniziata un po’ di traverso …
Il programma giornaliero ROMA regali, e cena Indiana …
 
Ho trascorso la mattinata in preda all’ansia, mi sentivo la gola stretta da una sciarpa invisibile, e respirare mi costava uno sforzo tremendo … Così mi sono lasciata andare a recriminazioni, a borbottii e soprattutto a un monologo ad alta voce, dove me la sono cantata e sonata da sola …
 
Per fortuna sono un tipo mutevole e a mano a mano che ci avvicinavamo a Roma, (diciamo che l’avvicinamento è stato leentooo mooooltooo lento, per andare da colli albani a termini quasi un’ora e mezza di macchina … tutto il mondo ieri era in coda davanti a noi !!!!!) lo spirito ha fatto pace con il “momento natalizio” e nonostante lo scazzo per il tempo perso in coda, il sorriso è tornato prepotente …
 
La mia tappa “principe” era la libreria Marco Tullio Cicerone sottopasso di via del Corso, unica sede dei miei regali Natalizi …
 
Mi ci sono persa … Mi sono immersa nel mio mondo, ho trovato il libro adatto ad ognuno, giravo per gli scaffali e sfogliavo, leggevo, annusavo e ogni libro mi chiamava dicendomi “comprami … comprami” … E alla fine sono riuscita a sentirmi soddisfatta delle scelte, mi sono sentita in pace con lo spirito del Natale, perché non ho “scelto” a caso, non ho scelto per stupire, non ho scelto per “dovere” …
 
Una volta fuori dalla libreria, io finalmente soddisfatta e tranquilla, Ciccio un po’ stravolto dallo starmi dietro, decidiamo che visto che sono le tre forse è ora di pranzare !!! Via del Corso era un delirio di folla, e per cibarci abbiamo dovuto fare un’altra coda, perché era tutto tremendamente pieno …
 
Cmq siamo riusciti a pranzare e a non far tardi all’appuntamento con la Ovi… e Azi a Termini alle quattro e un po’ …
 
Il pomeriggio ci ha visti, io e la Ovi… da una parte e Ciccio e Azi dall’altra …
 
Noi siamo andate da un pittore compagno di Spagnolo della Ovi…, loro si sono andati a fare un giro per San Lorenzo …
 
E’ stato per me un pomeriggio veramente interessante, entrare nello studio di Augusto Balossino (www.augustobalossino.com) è stato come fare un salto nel passato, quando andavo a trovare mio zio nel suo studio d’artista e mi perdevo fra tele, disegni, libri e tutto ciò che accompagna un pittore… L’odore dei colori a olio, la luce particolare che c’è sempre negli studi degli artisti, i pennelli, i cavalletti, i fondali, gli schizzi e i quadri finiti, le cornici e i barattoli di pastelli, le cassette dei colori … Oddio mi sono sentita tremendamente a casa … E poi lui è una persona stupenda, è riuscito a farmi parlare di me, esprimere i miei interessi,dire la mia sulle tecniche pittoriche, sugli strumenti e sugli effetti … Grazie Ovi… per avermelo fatto incontrare, lui come la moglie, una donna piena di sole, con un sorriso disarmante e accogliente …
 
Uscite dallo studio ci siamo dirette all’appuntamento con i due “compari” Azi e Ciccio, e nel mentre ci siamo fatte una bella passeggiata per vetrine, senza guardare niente di specifico, godendoci le stupende luminarie e le “persone”, è così eccitante il passeggiare per le strade di Roma non battute dai turisti … Si vede la gente vera alle prese con la spesa, con la “vita” con il quotidiano, e Roma diventa una città “normale” e non una cartolina per turisti in cerca di “scatti” …
 
All’arrivo dei due “compari”, una volta sistemate in auto, decidiamo che è il caso di dirigerci in zona Prati per appropinquarci al ristorante e per fare un giro a via Cola di Rienzo …
 
Quando Azi mi dice il nome della via in cui siamo diretti, sento dentro un no so che di “noto” … Quella via mi diceva qualcosa … Ma io sono famosa per essere quella che non si ricorda mai nulla, quindi ho accantonato la cosa come “qualcosa a cui pensare più tardi” … Mentre passeggiavamo in attesa che si facesse l’ora di andare a cena improvvisamente l’insegna di un ristorante mi fa accendere la “lampadina” … GUSTO DI VINO … Ma cavolo !!!! Ecco perché il nome della via mi diceva qualcosa, il ristorante del mio cuginetto !!!!!!!! Siamo entrati e lui era lì a sistemare i tavoli, sempre uguale, sempre “dolciotto” come lo definisco io … Il locale è stupendo, era la prima volta che lo vedevo e ne sono rimasta affascinata …
 
Abbiamo deciso che sarà il nostro primo ristorante dopo le feste … Non vediamo l’ora di assaggiare tutte le bontà in menù accompagnate dall’ottimo vino delle diverse etichette che campeggiano nel locale …
 
La cena dall’indiano è stata buonissima ed è stato bello ritrovarci finalmente a “cena” con Azi e Ovi…, noi quattro, come non succedeva da troppo tempo … Oddio quanto mi mancano i nostri giri alla scoperta di “ristoranti” … Le risate, le battute spontanee, il nostro costante prenderci in giro, lo stare bene solo perché insieme …
 
In macchina mentre li riaccompagnavamo a casa abbiamo continuato a ridere, a parlare di libri, a sbagliare strada, a fare progetti per capodanno … Ad essere semplicemente noi …
 
Questa è stata IERI … Mi ci voleva una giornata con Cip e Ciop … Anzi ci voleva, sia per me che per Ciccio, ora siamo pronti ad affrontare la settimana che viene con lo spirito giusto …
 
Quindi mondo : Buona settimana …
 
B.
Postato alle 11:13 del domenica, dicembre 17, 2006
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Categorie del post: ricordi, vita, amicizia, quotidiano, atmosfere Grazie per i vostri commenti |commenti (1)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
… Della tranquillità che ti assale all’improvviso …
 
Mi sento male, ho uno strano dolore allo stomaco, mi sento strana e ho la nausea … ma non è come pensate …
 
Ciccio è andato a lavoro da un po’ e io mi sono messa a stendere il bucato aspettando Simy e Simoncina per una tisana e due chiacchiere …
 
Ho messo Zucchero nello stereo e ho acceso l’albero …
 
Su due piedi così all’improvviso, mi sono sentita “libera” ho sentito che tutta l’angoscia delle ultime settimane, i crampi da crisi da panico, il peso sull’anima andavano via … Piano, piano come acqua che evapora in nuvolette bianche e leggere … e udite udite mi sono messa a ballare come una matta cantando a squarciagola …
 
Ora mi sento stanca, pazza e tremendamente tranquilla …
 
Ho cercato di capire cosa abbia scatenato questo delirio per fortuna non visto da nessuno, e alla fine ho convenuto che la colpa di tutto è dell’esperimento di oggi a pranzo … Mercoledì prossimo ci sarà la cena di Natale e visto che mi cimenterò in pietanze da prima volta, devo fare le prove … Oggi è stata la volta del primo che non ho ancora deciso se chiamare “Mezze maniche bianche e rosse” o “Mezze maniche dolci amare”… Semplicemente GODURIOSE … Una sorta di delirio di sapore, un matrimonio perfetto di colori e sapori e non vedo l’ora di presentarli agli amichetti …
 
Ho appena finito di parlare al telefono con Azi … e mentre lo salutavo mi è venuto in mente che DEVO telefonare alla mia B. G. … Sono “preoccupaticcia” … Mi manca e caschi il mondo domani la chiamo … Non so che pensare e non so che fare, mi sembra sempre di sbagliare tutto, mi sembra sempre di essere inopportuna, un impiccio, e lo so che sono menate solo mie, ma sono una gnocca e sono fatta così …
 
Sembra che il telefono oggi pomeriggio non voglia smettere di squillare e io non faccio altro che rassicurare tutti che sto bene, che va tutto bene che non si devono preoccupare di me …
 
Proprio oggi che finalmente mi sento tranquilla !!!!
 
Fuori fa un freddo barbino e sotto le mie finestre passano solo persone iper imbacuccate … Uno dei vantaggi di abitare in centro è che ti puoi affacciare e vedere un sacco di gente in strada, le luci delle luminarie, gli addobbi natalizi, le vetrine dei negozi … Guardare le persone cariche di pacchetti mi fa venire in mente che io non ho ancora fatto i regali, che non ne ho molta voglia e che non mi interessa poi molto il non averli ancora fatti …
 
Ho deciso che quest’anno farò solo due tipi di regali, candele e libri … Sabato è destinato al giro per le librerie alla ricerca dei doni letterari e domenica in giro per candele …
 
E’ arrivato il tornado Simy e quindi metto il punto e vi saluto tutti …
 
B.
Postato alle 18:30 del mercoledì, dicembre 13, 2006
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Categorie del post: vita, amicizia, atmosfere Grazie per i vostri commenti |commenti (13)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
… Del “Canto di Natale” …
 
Eccomi alle prese col Natale … Rapporto controverso il mio con le “feste” … Adoro l’aria di festa, la musica, la compagnia … Mi elettrizza organizzare, preparare, ricevere, ridere e “far festa” … Ma allo stesso tempo “tutto” va veloce, molto più veloce di me … Così cene, cenoni, pranzi, regali, mi corrono in contro a velocità supersonica e io sento di non potercela fare … E a questo punto mi ritrovo a dire: <<Odio il Natale !!>> … Ma non c’è nulla di più falso …
 
Come potrei pensare di passare un anno senza il Natale, senza l’albero da addobbare, senza il cenone da organizzare e i regali da pensare ???
 
Non potrei proprio …
 
Ed ecco che da ieri il Natale è entrato in casa mia … L’albero è pronto e il resto degli addobbi sono nella mia testa, la ghirlanda che accoglierà i “visitatori”, le immancabili candele, il festone di cuori e campanelli che fa capolino dall’archetto … i fili dorati e rossi …
 
Sto cercando di far pace con me stessa, ci provo seriamente, e le feste un po’ mi aiutano e un po’ mi affossano …
 
Ieri ho definito con i Pechinelli il menù del pranzo di Natale che per la prima volta sarò io a preparare … Ho anche deciso la data della “Cena di Natale” e gli invitati … E dopo il post invierò le mail di invito … Mercoledì 20 dicembre ore 20,30 a casa di Billa … adesioni entro venerdì 15 non oltre per ovvi motivi organizzativi …
 
Per altri ovvi motivi la cena non è aperta a tutti i lettori del blog, ma per quelli che sanno di essere invitati potete lasciare le adesioni anche qui …
 
Mi sono seduta davanti al pc attratta dal cursore che lampeggiava sulla pagina bianca, ho cominciato a scrivere questo post da un po’, con numerose interruzioni durante la stesura … Non mi va, tanto per cambiare, di rileggere quello che ho scritto, quindi ricomincio dai miei pensieri …
 
Ho messo Enya nel lettore e ora la sua musica mi avvolge, non pensavo che Enya mi potesse piacere, ricordo che con il sottofondo della sua musica ci studiavo alla maturità, e che all’università preparai l’esame di Chimica con nelle orecchie i suoi “lamenti” come li definiva mia madre, poi l’ho persa di vista e d’ascolto … Ora a distanza di anni luce da quegli eventi mi scopro capace di concentrarmi con questa musica, scopro che adoro scrivere sulle sue note e che qualcosa che in altri momenti mi deprimerebbe, mentre scrivo mi entusiasma …
 
Mi rilassa scrivere e ascoltare musica, ultimamente scrivo tantissimo, molto di questo tantissimo non verrà mai letto, ma c’è e, per me che non riesco mai a fare nulla, per me che tutto rimane un vorrei senza realizzazione, i “lunedì” tutti miei, in cui metto giù montagne di lettere nere su fogli bianchi, mi riempiono l’anima … Sono tutti miei … IO e IO …
 
Oggi il tempo appare uggioso, fuori c’è un sentore di “inverno” che fa finalmente “Festa” … L’albero mi fa compagnia dal suo angolo, è pieno di luci, probabilmente troppe luci, pieno di palline raccolte negli anni, un volume esagerato di oggetti senza una precisa storia, senza tema proprio come me …
 
Mi piace il mio albero quest’anno … Mi piace non aver seguito un apparente tema, mi rappresenta, senza un capo né una coda … E’ mio …
 
Mio … cerco di riappropriarmi del MIO …
 
Va meglio ??? Perché è andato peggio ??? Ma in fondo cos’è che non va ??? Che potrebbe non andare ??? E poi chi siamo per pretendere che tutto vada come “vogliamo” noi ???
 
E va bè !!! io mi sono capita e credo che alla fine molti di voi abbiano capito …
 
Ora chiudo e passo alle mail di invito che è già tardi !!!
 
Ah !! Dimenticavo il titolo del post …
 
Il canto di Natale di Dickens … Adoro questo libretto, lo rileggo ogni Natale ormai da una vita, e ogni volta sento salvifiche le parole di Dickens, dalle pagine di questo libro, che di legge tranquillamente in un paio d’ore escono concetti che non vogliono essere né patetici né consolatori, concetti che ti fanno solo pensare, concetti che mi fanno fare pace con il mio cuore …
 
Stamattina in vista della giornata tutta mia l’ho tirato fuori, e … buona settimana a voi e buona lettura a me …
 
B.
Postato alle 10:09 del lunedì, dicembre 11, 2006
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Categorie del post: ricordi, vita, atmosfere, billa pensiero, comunicazioni private in mezzo p Grazie per i vostri commenti |commenti (10)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
La forza dell’amore sta in uno sguardo, in un trillo sul pc, in un abbraccio inatteso, in un sorriso che fa male, in una lacrima condivisa …
 
Questo penso dell’amore … Quell’amore universale che non implica passione, attrazione, coinvolgimento fisico … Il mio amore è quello di un’amica … Un’amica implacabile che non si ferma mai nemmeno davanti ai tuoi silenzi, che ti incalza e ti consola con uno sguardo e una battuta, e tu che fra le due sei la grande, ti senti infinitamente piccola davanti al suo amore …
 
Sono giorni non giorni questi … Giorni dove il sole non mi scalda e le parole non mi bastano … Giorni di troppi pensieri, di troppe delusioni, di troppo tutto … E la vita diventa pesante da vivere … E il mattino non è un buon giorno … E la sera è solo per segnare un altro giorno passato …
 
Non sono giorni questi, il cuore non ce la fa a sopportare tutta l’angoscia, e la paura prende alla gola e fa male pensare, parlare, guardare … Tutto scorre dietro un velo di lacrime e ogni occasione è buona per tracimare …
 
Ma tutto passa e anche questi giorni passeranno, spero presto, spero senza lasciare tracce …
 
Intanto ci sono sempre le tue parole, il tuo sguardo tra una fatica e l’altra, il tuo incalzare le parole che non escono, e soprattutto il tuo “leggere” sempre tra le righe, il tuo “comprendere” tutto con uno sguardo, anche quando dico “tutto bene”, anche quando mi nascondo dietro a banalità …
 
E’ dura la vita, ma con te vicino è meno dura, grazie …
 
B.
Postato alle 18:39 del martedì, dicembre 05, 2006
permalink | Leggi i commenti (25)
Categorie del post: vita, amicizia, sentimenti, emozioni, agitazioni emozionali Grazie per i vostri commenti |commenti (25)
Postato da billa

Ciao mondo …
 
Oggi alle tre ho un appuntamento che avrei preferito disertare …
 
Ci sono telefonate che si preferirebbe non ricevere … Telefonate che è duro fare … Parole che non vengono fuori …
 
Ci sono persone che fanno parte del nostro “vivere” quotidiano, nomi in un elenco di amicizie, sorrisi che ci fanno compagnia per serate bellissime, persone che vediamo e sentiamo e che in fondo non abbiamo mai veramente visto o ascoltato … E poi puff !!!!! All’improvviso ci troviamo a porci tante domande che le riguardano, ci troviamo con un telefono in mano a domandarci “cosa le dirò??” “come faccio a farle capire che mi dispiace davvero ????” … E poi quel numero lo componi e mentre le cifre si materializzano sul display ti rendi conto del mare di sentimenti che hai nel cuore, di quanto quella persona non sia solo un nome, un volto, la ragazza di … ma quanto sia “LEI” … E allora ti accorgi che tutte le volte che l’hai abbracciata, tutte le volte che le hai sorriso, non era “circostanza” che quel “Mi sei mancata” non era solo per dire …
 
Ma Billa dove sta il problema ???
 
Sta nel fatto che “io” non avrei mai creduto di avere questi sentimenti dentro, sono sempre stata sincera, ho sempre detto solo quello che sentivo, ma non pensavo che “LEI” sarebbe stata nel mio cuore “indipendente” dall’affetto che provo per il suo ragazzo … Quando pensavo alla nostra amicizia, la pensavo sempre come un’appendice di “LUI”, “le voglio bene perché è la ragazza di “LUI””, questo “io” pensavo … Il mio cuore invece era indipendente, lui l’ha sempre pensata in modo diverso, lui sapeva bene che non avrei potuto amare per “appartenenza” qualcuno … Lui, il cuore, le ha ritagliato un posticino all’interno del suo “mondo”, dimenticandosi di dirmelo, e doveva accadere un fatto “dolorosissimo” per mettermene a parte …
 
Ieri la giornata è stata riempita dal pensiero del suo dolore, da pensieri “esistenziali”, da quel “e se accadesse a me ???” al quale non so dare risposta …
 
Ti sono “inimagginabilmente” (e lo so che è un vocabolo che non esiste) vicina, anche se non so cosa fare né cosa dire, anche se mi accorgo solo ora di quanto tu “sia”, anche se è brutto accorgersi del bene nel dolore …
 
Oggi ci sarò …
Sicuramente non sarò capace di dire niente e mi nasconderò tra la folla … Ma stai sicura che ti stringerò in un abbraccio sincero, solo questo sono capace di fare e questo farò …
 
B.
Postato alle 11:01 del domenica, dicembre 03, 2006
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