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Ciao mondo …
… Delle cicale che dovrebbero imparare dalle formiche …
Il silenzio mi accompagna, anzi silenzio silenzio proprio non è, c’è il rumore del deumidificatore a farmi compagnia, ad assecondare i miei pensieri, a cullare le mie preoccupazioni …
Ieri Ciccio ha preso una decisione importante, o forse dovrei dire che è stato obbligato a prenderla, ieri era il 27 aprile …
Il 27 è per noi un numero fortunato, in questo giorno abbiamo deciso di provare a stare insieme convinti che non sarebbe durata, convinti di essere incompatibili, convinti di dimostrare l’uno all’altra l’inutilità della nostra storia … sono passati 17 anni e sei mesi da allora e ancora stiamo insieme cercando di capire il perché delle nostre convinzioni di allora …
Non ricordavamo che fosse 27 ieri mattina quando abbracciati lui mi ha detto <<BASTA è finita non lavorerò più per ******>> … io lo sapevo ormai da giorni, lo sentivo che la crisi che c’era, era definitiva e che questa alla fine sarebbe stata la decisione …
L’ho ascoltato in silenzio. Ho ascoltato il suo silenzio … lui è il mio “uomo” dei silenzi, per lui parlano gli occhi, le mani, i sorrisi … così senza parole il pensiero è stato realtà …
Le dighe che trattenevano le mie lacrime di paura, di incertezza per il futuro, per la nostra vita, sono cadute, e stretta tra quelle braccia ho pianto tutto il dolore, la rabbia, l’indignazione, e l’immensa paura che mi attanagliava …
Ora siamo ufficialmente due disoccupati, senza risparmi e con tanti debiti da pagare … due disoccupati che hanno sempre fatto le cicale, mentre avrebbero dovuto essere formiche …
Oggi va meglio, lui la sua decisione l’ha presa, e anche se nei suoi occhi leggo timore, leggo anche tanta determinazione, tanta voglia di ricominciare … solo qualche giorno fa si scherzava sul fatto che a giugno compirà 40 anni e che bisognava trovare qualcosa di veramente importante da fare per far sì che questo compleanno non passasse inosservato, nei nostri ricordi …
Licenziarsi senza avere ancora trovato un nuovo lavoro mi sembra una cosa che certo ricorderemo …
Oggi sono formalmente più tranquilla, sono sicura che non starà troppo a lungo senza un lavoro, so che non siamo soli, e so che la decisione è stata presa il 27, ma dentro ho sempre una sorta di voragine che mi rende vogliosa di solitudine …
Tranne Azi e Ovi non sa niente nessuno … principalmente le nostre famiglie, tutti gli altri amici lo scopriranno ora che leggeranno il blog, e visto che conoscono Ciccio capiranno il perché del mio silenzio … spero che non me ne vogliano, e che lui non me ne voglia per questa mia necessità di sfogarmi … Non vorremmo domande e non daremo risposte ... tutto andrà avanti, tutto si sistemerà, domani è per me, sempre un altro giorno ... che lo sia anche per voi ...
In questo pomeriggio pieno di pioggia e di silenzio, mentre lui è fuori a fare un altro colloquio, io non ho resistito, questo blog è sempre stato il mio confessionale, qui ho depositato tutti i miei dolori e le mie preoccupazioni, le mie gioie e i miei cazzeggiamenti, non potevo continuare ad essere ermetica e vaga; non sarei stata io …
Hanno suonato alla porta e il corriere mi ha consegnato i biglietti per il concerto di Madonna del 6 agosto all’Olimpico … un regalo di Ciccio per il mio compleanno, sorrido e penso che siamo proprio cicale !!!
Grazie mondo di tutto e per tutto …
B.
Ciao mondo …
… Delle paure che divengono realtà …
Il tempo passa e scorre veloce incanalato in accadimenti e momenti che vorremmo fermare in un “per sempre” che non esiste … sorridi e dopo un attimo piangi …
Si piange per tanti motivi, io lo faccio per tutto, piangere è la mia unica valvola di sfogo, che sia gioia o dolore, che sia rabbia o compassione, io piango … piango e vado avanti, piango e lavo via pensieri e malinconie, non sto bene dopo, anzi in genere poi ho tremendi mal di testa e occhi che bruciano, ma il cuore quello sì che poi sta bene …
Oggi è giornata di lacrime, o almeno lo è stata la mattinata …
Ciccio ed io …
Ora mentre lui raccoglie i pezzi di dieci anni di lavoro, io sfogo tutti i miei pensieri su questa pagina bianca …
Noi ci siamo …
Stiamo insieme …
Oggi è 27 quindi festeggiamo 17 anni e sei mesi e abbiamo in programma di festeggiarne ancora infiniti di “
Sono criptica e troppo poco chiara, non voletemene, vi prego, non preoccupatevi nemmeno per me, sto bene, stiamo bene, fra qualche giorno, quando tutto si sarà fermato, quando tutto avrà assunto una dimensione reale, concreta, sarò più chiara e la bolla si sgonfierà rivelando la semplicità e la paradossalità della vita …
B.
Ciao mondo …
… Delle punture al cuore …
Sono appena tornata e gli occhi mi bruciano per la stanchezza e per il sonno arretrato ...
Sono stati giorni di tranquilla stanchezza, giorni senza orologi a scandire il tempo, giorni di pace, malinconie, preghiere e pensieri mandati giù come pillole che volenti o nolenti bisogna prendere …
Mi sono goduta i “pechinelli” e sono felice di aver fatto questo viaggetto con loro … qualcosa, però mi ha punto il cuore, e ha lasciato una bollona pruriginosa, che dovrò curare …
Ho paura mondo, tanta paura … stupida paura … insensata paura … ma comunque paura … di tanto, di tutto, di troppo …
Dire che non so di che, è una gigantesca bugia … so tutto, sento tutto e potrei spiegare tutto, ma non voglio farlo, non mi serve, non avrebbe senso, però ci tengo che voi lo sappiate …
Comunicare di aver paura, di provare gioia, di possedere desideri è un modo come un altro per non nascondersi … non è necessario spiegare a coloro che per capire non hanno bisogno parole …
In macchina ascoltavo una canzone di Battiato e all’improvviso ho visto chiaro, la voce dei miei genitori ogni tanto si sovrapponeva a quella del cantante, la pioggia tamburellava sui vetri e sterminate distese di ulivi mi scorrevano a fianco con i loro rami contorti e i tronchi secolari, e io vedevo la mia vita, le mie paure, i miei sogni e decidevo cose che non so se farò, ma le decidevo e in quel momento la forza del mondo era con me, quelle parole mi conciliavano col mondo mi facevano pensare che niente è impossibile …
Cosa conserverò di questo viaggio ??? Questo ritorno …
In questi giorni ho viaggiato fuori e dentro di me, mi sento tanto diversa dalla Billa di domenica mattina, mi sento “forte”, mi sento “felicemente piangente”, mi sento “nuova” …
Non so se sono stata capace di trasmettervi tutta la mia “immensa felicità malinconica” di questa sera … non so nemmeno, se ha un senso tutto questo mio discorso, non so e non saprò nemmeno quello che ho scritto … tanto per cambiare non rileggerò per non contaminare la voce del mio cuore, per non mettere ordine nelle sensazioni e nei pensieri non “pensati” …
Sono tornata e puntura o no, sono felice, felice di possedere un cuore che può essere ancora punto da una parola, da un’immagine, da un pensiero …
Ci sono …
B.
Ciao mondo …
… Di come a volte …
Domani parto …
Finalmente farò la mia prima visita alla Puglia …
Non vedo l’ora, ma allo stesso tempo non sono proprio tranquilla …
Partiamo con i pechinelli senior come è ormai tradizione da qualche 25 aprile a questa parte …
Sono un po’ triste … ho come la sensazione che non ci saranno molti altri fine settimana o ponti lunghi da “viaggiare” insieme … gli anni passano e loro nonostante la verve che li distingue sono acciaccati e non riescono a venirci dietro …
Sono malinconica, perché nell’organizzare i prossimi giorni, mi sono ritrovata a scartare i percorsi lunghi, i luoghi non provvisti di confort, le visite a piedi e tutto ciò che per i pechinelli potrebbe essere pesante …
Però già immagino le risate, le battute, le frasi tipiche che caratterizzeranno questi giorni …
I pechinelli, sono i miei genitori, sono i compagni di viaggio di una vita, sono coloro che mi hanno insegnato, anzi ci hanno insegnato a cogliere l’occasione, che come ci sono due giorni liberi si mette qualcosa nel borsone e si parte … però questa volta non è come al solito … quando a fine febbraio abbiamo prenotato questa vacanza babbino era eccitato e non vedeva l’ora di partire, ora è preoccupato, ha paura di essere un peso, ha paura che insieme siano un peso … non è così, noi stiamo bene con loro, e se questo vuol dire rinunciare ai percorsi in bici, alle visite a piedi e alle maratone museali, va bene … e a loro che non vogliamo rinunciare …
Eppure non posso fare a meno di pensare che prima o poi i nostri week end fuori non saranno più insieme … domenica la pechinella mi ha detto <<Ma perché non vi organizzate con i vostri amici?? Perché non avete chiesto di accompagnarvi a Veru e Ric ???>>.
La risposta era fin troppo facile per me … <<Perché è ormai una tradizione partire insieme … e poi quando ho detto loro che partivamo non mi ha detto lo “facciamo insieme??” >>
E lei … <<Ma dovevi dirglielo tu di venire anche loro … avreste avuto vicino dei giovani come voi, dovete cominciare a mettervi in testa che noi non possiamo più seguirvi dappertutto …>>
Ho cambiato discorso, perché??? Perché ha ragione, perché loro sono sempre la mia prima scelta, perché per me partire per andare a visitare architetture è partire con la mia guida personale(la pechinella), perché per me lunedì è stata la prima volta ad una mostra per me importante, senza di lei a farmi da cicerone, e trovarmi a spiegare a Ciccio la tecnica pittorica del Modigliani usando le parole che lei ha usato per spiegarla a me, mi ha dato la sensazione della fine di un’era …
Non voglio diventare piagnona, e sento già la lacrimuccia scendere, quindi la chiudo qui … smetto di pensare e comincio a sognare i prossimi giorni, comincio a gustare voci, parole gesti … telefono al babbino e comincio a rompergli le scatole, deve coniarmi il tormentone dei prossimi giorni, e soprattutto costringerò la pechinella a mettersi a cercare tutto il materiale possibile su Ostuni, la “città bianca” dovrà prepararsi su architetture ed epoche, su stili e sul perché di certe scelte stilistiche, ma non riuscirò a metterla in difficoltà, lei è la mia enciclopedia artistica e la sua sarà l’ennesima lezione d’arte dell’arte …
Buon ponte mondo …
B.
Ciao mondo …
… Della condivisione …
Vivo sempre col sorriso sulle labbra, sempre con la certezza della pace del cuore, sempre dicendo “va tutto bene” … l’immagine che ne esce fuori è una vita “alla Mulino Bianco” dove quello che traspare è una vita finta perché tutti sanno che la vita è ben altro …
Eppure la mia vita è così …”alla Mulino Bianco” … Sorrisi tanti, pace tanta, amore tanto … non è sempre così, sono un essere umano a tutti gli effetti quindi dietro ai sorrisi spesso si nascondono le lacrime, dietro la pace c’è l’inferno del cuore, e dietro all’amore c’è la stizza per un qualcosa che non è stato come avrei voluto … ma tutto passa, tutto è relativo …
Negli ultimi venti giorni circa ho un peso sul cuore, una di quelle cose che c’è e che cmq non c’è perché non è poi concreto disagio, preoccupazione o dolore, sono coinvolta, ma non sono “l’attrice principale”… c’è e non riesci a farlo sparire, non traspare, nessuno lo vede o lo sente, è qualcosa di tuo e allo stesso tempo no, e stai lì lì per tirarlo fuori, ma poi passa l’attimo, fugge e tu sei già lontano e chi ti dovrebbe ascoltare è già troppo avanti …
Poi accade che in un pomeriggio normale di una giornata normale, in un preludio di serata che non prospetta niente di diverso che divano e partita, una voce dica <<ci vediamo stasera … vengo come mi sbrigo>>, tu non ci pensi proprio al tuo “peso” non ci stai proprio pensando e non hai intenzione di pensarci, non è nemmeno un peso, è solo un pensiero fuggente che appare e scompare come un neon semiesaurito che mò c’è e mò no …
Poche parole e una domanda e un ma non sai niente??? E allora tutto viene fuori e le stronzate e le cose più serie le preoccupazioni e le risate per l’assurdo, e la cosa continua anche davanti ad una pizza e un piatto di pesce, continui a parlare e a sentir parlare, vedi occhi che ti guardano comprensivi, vedi che il “peso” condiviso, anche se è solo una pagliuzza non pesa più, vedi che chi è sempre stato chiuso si apre e che hai fatto bene a lasciare a “lui” la “liberazione”, perché sebbene la vita sia a due ognuno ha il diritto di scegliere chi rendere partecipe e chi no, e non si tratta di più o meno amore, si tratta di empatia di sapere che colui che ti ascolta ti ascolta, che i riflessi dietro alle lenti sono vita, amore, condivisione … e allora la vita “alla Mulino Bianco” è la mia … è possibile, è reale, perché non ci sono problemi che si risolvono con la disperazione, perché non è chiudendosi che si vive, perché la vita è in ogni caso un miracolo meraviglioso, perché per dare non bisogna ricevere, perché il più bel sorriso è quello regalato, la gioia più emozionante è quella non aspettata, perché la vita è vita solo se non programmata … e allora io sono felice, non perché ho tutto, non perché sono amata, non perché non sono sola, ma perché amo senza aspettare niente in cambio e quando questo “cambio” arriva la gioia è condivisa …
B.
Ciao mondo …
… Degli occhi …
Questa ultima settimana posso raccontarla attraversa la storia di sguardi e occhiate, scambiate e rubate, tra specchi, occhiali, quadri e veli di lacrime …
Gli occhi sono il mio punto di riferimento, sono un’ancora a cui aggrapparmi per non andare alla deriva, sono lo specchio che mi dà la misura della mia esistenza, sono un foglio bianco su cui scrivere le parole che non serve dire, sono il libro sul quale leggere le parole del cuore …
Gli occhi hanno da sempre costituito per me il punto da focalizzare, mentre parlo con qualcuno, i miei di occhi sono la mia anima, io prolissa più che mai ho fatto i miei più bei discorsi con un solo sguardo …
Stamattina li chiudo e mi rivivo i momenti di questi ultimi giorni …
Le immagini mi scorrono come un film e vedo occhi che sono nomi, che sono emozioni, che sono parole … la gioia della qualificazione, la preoccupazione dell’amore, l’amore di mio fratello, la consolazione di Simy che di fronte ad un'isterica Billa con un abbraccio ha cancellato ogni parola inopportuna, il riflesso di uno sguardo dietro un paio di occhiali che in un bagno ormai divenuto una sorta di confessionale mi ha fatto sentire “capita”, la comunione di sguardi che si sono incontrati e parlati intorno ad un tavolo cercando soluzioni e prendendosi responsabilità, occhi che non si tirano mai indietro e che non si posano mai superficiali, che non si nascondono che ascoltano e parlano e che alla fine una soluzione la trovano sempre e se la soluzione non c’è almeno ci hanno provato, occhi che sono arrivati da lontano (che poi niente è lontano se il cuore è vicino), che nell’incontrarsi con i miei hanno intrapreso delle conversazioni parallele, che mi hanno raccontato un anno di vita, occhi che col trascorrere delle ore hanno cambiato discorso più e più volte, senza mai nascondersi …
E poi gli occhi che da sempre mi hanno affascinato di più … gli immensi buchi dell’anima dei quadri di Modigliani … Immensi nel loro essere semplici tratti su delle tele, grandi, piccoli, azzurri o tutti neri, asimmetrici o perfettamente armonici … semplicemente occhi che guardano il mondo e si vedono nel mondo dell’uomo che gli ha donato l’immortalità …
Poi a chiusura di giornata altri immensi occhi neri mi hanno salutato, urlandomi “portami via” … occhi che mi sono rimasti dentro e che ho dentro dal primo momento in cui li ho incontrati attraverso lo spazio di un finestrino … non smetteranno mai di parlare i nostri occhi, non smetterò mai di ascoltare paure e gioie che mi trasmetti solo con uno sguardo …
Ed infine l’ultimo dialogo “interpupillare” stamattina, quando un semplice incontrarsi d’occhi mi ha reso la giornata bellissima e luminosissima, e mi ha regalato la certezza che la vita vissuta specchiandomi in quegli occhi non potrà che essere meravigliosa …
Buona giornata mondo …
B.
Ciao mondo …
Ho ancora la febbre, ma confido in santa tachipirina e sant efferalgan, e in un’intera giornata di riposo a casuccia, così da tornare operativa e pronta a gettarmi nel week end pasquale che spero mi porti una sorpresa dalla toscana …
Ieri ero a casa del babbino a festeggiare il compleanno della mia cugina bergamasca … serata tranquilla che nel complesso si sarebbe potuta classificare con un “niente de chè” se, non fossero accaduti due fatti miracolosi …
Primo: mio padre ha azzeccato ad ordinare la torta, una spettacolare Saint Honorè, ne ho mangiate due fette, lasciando tutti stupiti da tanta audacia, ma meritava e quando qualcosa merita Billa non si tira indietro …
Secondo: il mio fratellino !!! Questo accadimento mi ha fatto commuovere e mi ha dimostrato una volta di più che sono una donna tremendamente fortunata …
Vi racconto … io e il suddetto fratellino, siamo da sempre come cane e gatto, uno scontro continuo, discussioni e discussioni, sempre …
Ieri sera ero in cucina a dare una mano al babbino, stavo male e si vedeva, ma non mi andava che si accollava tutto il lavoro lui, così sdrammatizzavo e davo ordini a destra e a manca come uno chef professionista … Il fratellino eseguiva senza battere ciglio, chiedeva “posso”, si offriva a fare i lavori sporchi senza proferir parola ecc… ecc…
Questo avrebbe dovuto mettermi sull’avviso che qualcosa di speciale stava per accadere, ma stavo troppo male per ragionare lucidamente …
Poi ad un certo punto quando tutti erano a tavola e io e il babbino preparavamo i piatti del primo, arriva lui, si avvicina e mi da un bacetto sulla guancia e mi dice << Ti voglio troppo bene !!! dopo cena prenditi qualcosa, stai male, non farmi preoccupare >>
Eccomi stavo per far cadere i piatti a terra e mettermi a piangere … però cercando sempre di mantenere l’immagine da dura e anche se con la voce incrinata ho risposto <<Piè, ma devi fà proprio piove che ho lasciato i panni fuori ???>>
Ci siamo messi a ridere tutti e tre ma quel bacetto mi ha fatto meglio di 10 aspirine …
Per la cronaca e per i pochi eletti che sanno di cosa parlo, ieri sono riuscita a fotografare la “casa” del “mamozzo” che cresce in mio fratello … l’obiettivo era pubblicare la foto per “punirlo” ora mi sa che la cancello …
Dopo questo quadretto familiare, approfitto per fare gli auguri ...
Buona pasqua
a tutti voi viaggiatori di passaggio e no …
Baciotti cioccolatosi …
B.
Ciao mondo …
Partenza da Velletri alle 18:45 … col senno di poi, tardi troppo tardi, cmq le tre “mappine sono in macchina, chiacchierano e cercano di non pensare ai nasi colanti e alle voci da Sandro Ciotti … Non eravamo neanche arrivati alla via dei laghi che in preda ai brividi e con un tremendo dolore alle ossa mi faccio passare uno Zerinol dalla Ovi… …
All’altezza di Ciampino ci ricordiamo che stiamo andando allo stadio e che quindi è il caso di esibire le insegne giallo rosse, quindi tiriamo fuori la reliquia, alias sciarpetta dello scudetto e la posizioniamo sul cruscotto … eccitati???? Di più …
Non mi dilungo sulla coda sul raccordo, sul delirio di macchine per il parcheggio e sulla corsa a liberare Azi che senza biglietto (li aveva tutti Ovi…) era intrappolato ai cancelli fronte obelisco …
Ci incolonniamo all’entrata dei distinti sud, un mare di gente e lo stadio che cantava e urlava gli slogan che ti fanno battere il cuore … l’orologio segnava le 20:50 e noi ormai avevamo capito che l’entrata della magica in campo l’avremmo persa … pazienza ci si diceva, l’importante è cmq esserci … e intanto mentre la coda andava si scherzava sulla prima volta dei maschietti … e pensare che a settembre quando ho conosciuto Azi non capiva una cippa di pallone!!!!
Poi finalmente l’entrata nello stadio, mentre ad una voce esplodeva “Grazie Roma” e lì la lacrimuccia sulle ciglia c’è stata!!! Che emozione !! Io già mi emoziono, quando canto l’inno prima della partita a casa, immaginatevi lì con tutto lo stadio che cantava con me !!!!!
Peripezie varie, spintoni e ginocchiate, si riesce ad occupare quattro posti, non erano certo quelli nominativi nostri, e qui bisognerebbe aprire una parentesi sulla sicurezza allo stadio, i biglietti nominativi, i tappi che ti buttano i poliziotti all’entrata facendoti fare il bagno con le bottiglie aperte, ecc ecc … quando poi all’interno si vende la birra in bottiglia di vetro tappata, o acqua col tappo, ma proprio il mio tappino è quello pericoloso??? Cmq lasciamo perdere e torniamo al racconto della partita … ci accomodiamo, e lo spettacolo inizia …
Di personaggi caratteristici intorno a noi ce n’erano a carrettate, ma dietro avevamo una signora che era uno spettacolo !!!! Ogni qualvolta che il Palermo prendeva palla urlava come un’ossessa “no” allungando le “o” all’infinito, vi riporto alcune delle sue memorabili espressioni: “ manco cor favore delle tenebre la pijate sta palla!!!” “siate riflessivi” “nun sé po’ vede sto scempio di gambe” … mi ricordo solo queste, ma se il post l’avessimo scritto a sei mani con Ovi e Azi ne sarebbero uscite molte di più …
Poi il gol, gli urli, gli abbracci, i salti, il delirio di uno stadio pieno e compatto che urlava quell’unica parola GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL ….
Che emozione !!!! Il secondo tempo è iniziato sotto il segno di un altro Zerinol per me e Ovi … e nello struggimento di vedere la nostra porta assediata, mai ho contato i minuti come ieri sera, e poi il triplice fischio finale, che ci ha fatto esplodere in urli e abbracci, e poi tutti insieme sciarpette alla mano a cantare nuovamente Grazie Roma …
Lo spettacolo nello spettacolo sono stati cmq Ciccio e Azi che all’inizio, vista la loro prima volta, erano un po’ ingessati, ma poi si sono scatenati quanto e più di noi in urli e strepiti, in sorrisi e canti … una magnifica serata di sport e amicizia …
Ora ci attende la partita con l’Inter … e noi ci saremo !!!
Per la cronaca, abbiamo aspettato più di trequarti d’ora per uscire dal parcheggio … perché???
Perché i vigili erano desaparecido cmq all’una e passa eravamo di nuova casa, sempre mappine ma mappine felici …
B.
Ciao mondo …
Oggi c’è un sole stupendo, che entra prepotente dalle mie finestre e illumina tutto il salone … i suoi raggi fanno splendere il verde della mia aspidistra (vi prego di prenderlo per buono, si dice così, ma non ho idea di come si scriva) e spiccare il bianco del mazzo di calle che dona un tocco di primavera alla stanza …
Non parlerò di elezioni, di vincitori e vinti … Sono un po’ stanca e annoiata, e chi mi conosce sa che non è menefreghismo, è che la vita va avanti ed è altro … che il nostro continuo parlare non migliora situazioni e non apre cervelli, lasciamo in pace chi deve lavorare e stiamo ad aspettare i risultati prima di fasciarci la testa, chi ci dice che le cose non andranno bene lo stesso ???
Stamattina, malgrado mi senta ancora un po’ contusa, detto alla Billa, un po’ “mappina”, sorrido alla grande … Stasera sarò all’Olimpico tifare la “magica” e non vedo l’ora !!!
Ho voglia di leggerezza, ho voglia di risate e d'amicizia condivisa, ho voglia di giocare e scherzare, ho voglia di facce allegre …
Ieri è accaduta una cosa che mi ha dimostrato che l’empatia non è uno scherzo … Stavo preparando il minestrone (oodioooo, il minestrone !!!) e pensavo alla mia B. G. che lo adora, allora ho preso il telefono e l’ho chiamata … Quando ha risposto era come se stesse continuando un discorso già iniziato e io là per là non ci ho trovato niente di strano, poi mi sono avvicinata al pc e ho trovato un messaggio msn suo in cui lei iniziava il discorso che io le stavo facendo, quando l’ho chiamata !!! Siamo rimaste un po’ così, lei pensava che io le avessi telefonato perché avevo letto le sue parole, e io pensavo che mi dicesse quelle cose perché immaginava che io le avrei fatto quelle domande …
Ci ripensavo dopo aver chiuso il telefono, sarebbe bellissimo se con tutti potesse essere così, invece no, con troppe persone è troppo difficile comunicare, farsi capire, e capire … è una sorta di guerra che troppo spesso non lascia né vincitori né vinti, solo persone deluse ed amareggiate …
Ormai la pasqua è dietro l’angolo e io ancora non ho fatto nulla, avevo voglia di organizzare una cena pasquale con regalini e pietanze buone buone, ma non ho il tempo e lo spazio per farla … inoltre non sono ancora riuscita ad andare a fare i miei “pensierini” di pasqua e se continua così non li farò … quindi cari i miei amichetti state quasi rassegnati !!!
I prossimi due week end si prospettano proprio piacevoli e spensierati … vorrei riuscire a fare il vuoto mentale e affrontarli senza pensieri … ma sarà dura, di pensieri ne ho a bizzeffe e di preoccupazioni a montagne, non ci perdo il sorriso per questo, ma ogni tanto sento il peso dentro …
Passerà ??? certo, ma i prossimi mesi saranno duri e io in certi momenti mi sento tanto fragile, tanto incapace, improduttiva, tanto un peso …
Va bè mettiamo il punto allo sconforto e al post che è meglio …
Apro la finestra, respiro a pieni polmoni la primavera e torno a starnutire …
Baciotti
B.
P.s. La Ovi..., mi ha fatto presente che in tutto sto delirio politico e non, abbiamo dimenticato di menzionare un evento storico ... Ric, alias Azi, si è tagliato i capelli ... Avete capito bene, la fluente chioma, che tenuta ben stretta in una coda di cavallo, appariva liscia e corposa, una volta allegerita dal magistrale taglio di Alessandro si è rivelata morbidamente riccioluta, il mio orsacchiotto, ora sembra un "cherubino" ... bellino proprio bellino !!!
Spero che questo p.s. non mi costringa ad emigrare ...
baciotti Ric 
Ciao mondo …
Alle mie spalle giocano ad "uno" … la mia famiglia, il mio mondo … oggi mi sento tanto "piena" … sono due giorni che faccio l’assistente ai lavori …
Ciccio si sta accollando il lavoro più pesante, la mia allergia mi ha impedito di dargli una concreta mano, certo, quando cominceremo a pitturare lavorerò anch’io, ma quello è il lavoro più facile …
Intanto qui dietro ridono spensierati e felici, sono accaniti, mi hanno buttato fuori quasi subito, tanto per cambiare ho perso, ma non mi importa …
Domani pomeriggio Ciccio va a fare un colloquio di lavoro, il lavoro lo ha, ma in epoche di precarietà le offerte per qualcosa di meglio non si rifiutano mai … non so se ho paura o se sono eccitata dall’idea di cambiamento … Mi sento un po’ così, Ciccio dice che se deve cambiare vuole farlo ora che ha 40 anni, non gli va di ritrovarsi vecchio davanti ad una scelta quasi mai semplice …
Lo guardavo con orgoglio, quando davanti all’ennesima proposta di colloquio, diceva << Se sono in tanti a contattarmi allora vuol dire che valgo, che non sono "uno" tra i tanti, ma “l’uno” >>.
Già !!! Proposte di lavoro in questi dieci anni ne ha ricevute a bizzeffe, ha sempre rifiutato per un senso di rispetto all’azienda, ma dopo giovedì scorso si è reso conto che nessuno ti regala niente e che certe volte bisogna sbattere la porta in faccia a chi non ti apprezza, a chi ti chiede 1000 e ti da 10 …
Ho un po’ paura … io dipendo da lui, e qual ora cambiasse niente sarebbe certo, dovremo ricominciare tutto daccapo … e ieri sera si parlava anche di andare a vedere una casa nuova, i nostri pechinelli junior, ci hanno raccontato di un annuncio interessante e credo proprio che andremo a dare un’occhiata …
Hanno finito di giocare, l’agguerrita disputa a sancito che tanto per cambiare pagheremo io e la pechinella senior, pazienza, tanto i soldi andremo a mangiarceli la settimana prossima …
Ora scappo a preparare la cena, i giocatori sono affamati e reclamano il cibo …
Baciotti e sorrisoti …
B.
Ciao mondo …
Oggi va meglio, l’organismo comincia ad abituarsi ai farmaci e mi è tornato il sorriso…
Stamattina ho ricevuto la telefonata degli esuli Parigini, sono tornati … devo ammettere che mi sono mancati, anche se c’è stato un intenso scambio di sms a tenerci informati degli eventi …
Poco fa
Può bastare una telefonata a farti stare meglio ??? a volte sì … onestamente non è che stessi male, ma in questo periodo sono accadute un bel po’ di cose che non avevo preventivato e alzare la cornetta e sentirmi dire buongiorno da una voce amica che non sapeva niente e che i miei malesseri poteva solo intuirli è stato bellissimo … e come sentire “adesso non devo preoccuparmi più di niente non sono più sola !!!” Ieri parlando con Simy mi sono accorta che le parole “Ti voglio bene” non spiegano quello che sento per lei …
Quindi mi domando: <<Ma le persone che amo lo capiscono che le amo???>>.
Riesco a trasmettere il mio affetto??? Mi accorgo che con certe persone è più facile e con altre è arduo … per esempio con mia madre è dura, molto dura … riesco sempre a farle saltare i nervi, a deluderla, a lasciarle un po’ d’amaro … lo stesso mi accade con Simy e con mio fratello … Ho problemi di comunicazione … il mio problema è che dico sempre quello che penso, che non riesco a dire bugie a chi amo, mi faccio prendere troppo dalle mie reazioni, non riesco a rimanere distaccata, ad usare frasi di circostanza …
Anche di fronte alla sofferenza non so reagire … sono proverbiali le mie prediche da grillo parlante e i miei silenzi da assenza di parole “adatte” …
L’altra sera ne parlavo con Simy cercavo di farle capire che mi dispiace veramente per ciò che le sta accadendo e che la mia ironia e il mio sarcasmo non è menefreghismo, bensì necessità di sdrammatizzare qualcosa che non accetto …
E sì, il dolore non lo accetto … quando qualcosa finisce, non c’è mai un colpevole, è tutto un susseguirsi di contingenze che spesso non si possono manipolare … ma chi soffre come fa a vedere quello che per noi è lampante???
Parole, parole, parole … è sempre la stessa storia è la vita … io ho sempre creduto che sia indispensabile soffrire per essere felici … ma l’esperienza dell’abbandono, della delusione d’amore non l’ho fatta … a venti anni non è come a 28, quindi non ho voce in capitolo … mi sono trovata a confrontare i miei abbandoni e mi sono ritrovata a dover ammettere che non posso dire a Simy ti capisco, lo so cosa provi … è passato troppo tempo e non posso non domandarmi se poi è stato veramente AMORE …
Tanto gioca il carattere in certe situazioni, ultimamente ho fatto da spalla ad un po’ di persone i cui idilli d’amore erano finiti … e indovinate un po’??? ne sono uscita a pezzi, e i miei rapporti con loro hanno accusato il colpo …
Imparerò mai ad essere “umana” e comprensiva???
Bho !!!
Intanto vi lascio un buon week end e io mi ritiro a pensare e a lavorare … questo fine settimana divento Billa imbianchina … che non sia il mio futuro …
B.
Ciao mondo …
Sto in overdose di parole … in pratica ho un attacco di scrittura …
Stamattina mentre la dottoressa mi dava le belle notiziole che mi aspettavo (sono ironica) pensavo a quanto ormai io sia diventata “veggente” di me stessa … lei parlava e io sapevo già quello che stava per dire …
Non l’ho preso bene questo ritorno … lo so che per ora è così e che domani sarò di nuovo pimpante, ma adesso mentre il sole gioca a nascondino con le nuvole riesco solo pensare a quanto mi hanno fatto stare male i farmaci che ho preso dopo la visita … e va bene che gli effetti collaterali ci saranno solo per oggi, ma lo stordimento e la nausea che sento mi ricordano che ogni qualvolta penso di aver vinto io, il destino mi da la stoccata finale …
Mi verrebbe da dire che palle !!! ma non servirebbe …
Ormai sono le sette e avevo iniziato a scrivere alle cinque … fuori ormai è quasi sera oggi il tempo è stato proprio concorde col mio umore, speriamo che domani migliori …
Ho appena finito di parlare con Simy, spero proprio che le mie parole le servano a stare meglio, mi si strazia il cuore a sentirla, ma passerà e un giorno ci rideremo su pensando a questo periodo …
Ho mandato giù le altre due capsule, spero che l’effetto non sia quello di stamattina, non ce la faccio a stare di nuovo male … incrocio le dita e cerco di pensare a qualcosa da mandare giù per cena che non mi dia la nausea …
Aprendo la posta nel pomeriggio ho trovato una mail di un'amica di blog che mi ha scaldato l’anima e il cuore, il blog mi ha dato tanto, tanti amici, tanto calore, tanto amore, spero di riuscire a dare agli altri almeno un terzo di ciò che ricevo … con questo chiudo qua … ricomincio ad avere qualche problemino … a domani …
B.
Ciao mondo …
Ho indossato le cuffie e con la voce e la musica di Battiato nelle orecchie mi accingo a lasciare un segno …
Oggi sono stata nuovamente a Radio due ad assistere alla trasmissione di Fiorello e Baldini … non vi racconto cosa è accaduto, ma vi assicuro che è stato godurioso … ora stiamo già progettando la prossima partecipazione …
Il programma della giornata prevedeva di passare il pomeriggio a passeggiare per il centro di Roma … ma ahimé … all’uscita degli studi Rai ci ha colto un acquazzone storico, il vento era tipo bora a Trieste, in poche parole un casino !!!
Così abbiamo deciso di tornarcene a casetta, ma per strada un’irrefrenabile voglia di magnum duble coccolate ci ha colto e allora abbiamo deviato per il lago di Castel Gandolfo … siamo stati catturati da una spettacolare bufera di sabbia … il lago era proprio incazzato, non lo avevo mai visto con le onde … STUPENDO … come il magnum trangugiato al riparo in macchina … e poi tra un morso e l’altro ci siamo messi a fare congetture su un tipo e una tipa, lui è arrivato per primo, ha parcheggiato l’auto e si è messo in attesa, dopo dieci minuti arriva un’altra auto parcheggia e scende una tipa di mezza età che quatta quatta sale sull’auto del tipo … stanno un po’ e poi scendono mano nella mano e vanno a rifugiarsi nel bar (per la b.g., il bar dove ci siamo presi la crepp a pasqua l’anno scorso) … io ho detto che si trattava di una coppia clandestina, Ciccio più romanticamente diceva che erano due fidanzatini in età … fatto sta che erano proprio circospetti …
Tornando a casa abbiamo deciso di arrivare al Bricofer a prendere il necessario per la tinteggiatura dello studio, alias camera degli ospiti, alias camera di eventuale figlio, alias ripostiglio quale effettivamente è … Abbiamo passato un’ora a cercare di capirci qualcosa in mezzo a tutti quei barattoli, pennelli, rulli, carta vetrata etc etc … il commesso ci ha salvato da un esaurimento nervoso, da domani iniziano i lavori … AIUTO !!!!!
Domattina ho l’appuntamento con l’endocrinologa, sono terrorizzata, malgrado siano sedici anni che frequento il suo studio, ogni visita di controllo è per me un esame insuperabile … speriamo bene, anche se non sono convinta che vada tutto bene, cmq vi terrò informati …
Ora dovrei rileggere quanto scritto, correggere le stronzate e raggiungere Ciccio a letto … ma vista l’ora lascio perdere la lettura e la correzione e scappo a letto …
Baciottoli …
B.
Ciao mondo …
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